Redazione

L’ospedale omeopatico di Città del Messico: l’unico d’America

12 reparti medici e specialità in chirurgia generale, medicina interna e ostetricia
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Al civico 135 di via Chimalpopoca, quartiere di Obrera di Città del Messico, è possibile trovare un edificio unico in tutto il Sud America, e probabilmente del mondo. È una costruzione di due piani con 28 uffici, la cui fiancata è decorata da un grande murales dalle suggestioni mistiche. L’insegna chiarisce lo scopo del luogo: “HNH – Hospital National Homeopatico“. L’ospedale omeopatico di Città del Messico è l’unico ospedale pubblico del continente ad essere espressamente dedicato all’Omeopatia. Ha più di una dozzina di servizi medici e specialità in chirurgia generale, medicina interna e ostetricia. Inoltre, dispone di una propria farmacia omeopatica situata al piano terra dell’edificio.

L’ospedale omeopatico di Città del Messico: l’unico d’America

Porfirio Diaz, all’epoca Presidente messicano, fondò l’ospedale omeopatico nazionale nel 1893, due anni prima di incorporare l’Omeopatia nel sistema sanitario e nell’istruzione. e, sebbene la struttura fosse in origine un’istituzione privata, nel 1943 è entrata a far parte del Ministero della Salute e dell’Assistenza di cui ancor oggi fa parte. Ma l’ospedale non è l’unica istituzione messicana che sostiene l’Omeopatia. La Scuola Nazionale di Medicina e Omeopatia, appartenente all’Istituto Politecnico Nazionale (IPN), attinge al bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione (SEP), ha più di 4.000 studenti e serve 40.000 pazienti all’anno.

La Scuola Nazionale di Medicina e Omeopatia

“Offriamo una formazione mista in Allopatia e Omeopatia – spiega il suo direttore, Rodolfo Luna Reséndiz – A scuola pensiamo che tutte le medicine siano complementari e alternative e che dipendano dalla capacità del soggetto di guarire se stesso“. Secondo il capo dell’istituto, “l’Omeopatia è diventata una soluzione di ultima istanza per quei pazienti multitrattati che, dopo aver provato antibiotici, radioterapia, chemioterapia o chirurgia, non potevano più essere curati. Fino a quando non sono arrivati da un omeopata per ritrovare la salute”. Integrata nell’area delle Scienze Medico-Biologiche, la Scuola Nazionale di Medicina e Omeopatia conferisce il titolo di Chirurgo Omeopatico e Ostetrico.

Centro e Sud America all’avanguardia nei trattamenti omeopatici

Sebbene, come abbiamo detto, l’ospedale omeopatico di Città del Messico sia un caso unico nel continente, non va dimenticato che Sud e Centro America hanno un atteggiamento molto aperto verso i trattamenti omeopatici. Basti pensare che Cuba, Brasile e Venezuela hanno tutti avuto dei programmi di profilassi omeopatica durante l’emergenza coronavirus.

 

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