Dott. Ennio Menghi - Tempo di lettura 2 min.

La bioimpedenziometria

Quando saliamo sulla bilancia e visualizziamo il nostro peso, ci accorgiamo, che esso ci fornisce un dato parziale della nostra situazione: infatti non ci comunica quanto grasso sia presente, se siamo disidratati, se la massa muscolare sia giusta o meno,etc: in poche parole LO STATO NUTRIZIONALE.

Come potremmo,allora, ovviare a tale mancanza di informazioni?

L’analisi della composizione corporea attraverso la Bioimpedenziometria (BIA o BIVA) è la metodica che più di ogni altra ci può venire incontro per tale esigenza.

Essa ci dà la possibilità di avere, in tempo reale, diverse informazioni utilissime circa lo stato di salute del nostro organismo e che, viceversa, non potremmo mai acquisire.

La Biompedenziometria, infatti, ci permette di evidenziare : Massa Grassa, Massa Magra, Quantità d’acqua (intra ed extra cellulare), Percentuale di cellule metabolicamente attive.

Per tale motivo rappresenta un valido strumento per tutti quei percorsi di dimagrimento generali o localizzati, spesso difficili da ottenere; inoltre fornisce notizie circa la comparsa di eventuali complicanze, associate o meno alla cattiva alimentazione: disidratazione, ritenzione idrica, malnutrizione proteico-energetica, etc.

Alla luce di quanto detto, possiamo affermare che l’Esame Bioimpedenziometrico ha abbandonato il ruolo di esame strumentale parzialmente riferito al controllo del peso, acquisendo un ruolo di primo piano nella diagnostica clinica e nel campo della prevenzione.

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