Le intolleranze di Emanuele

Storia di un successo dell'Omeopatia dove l'Allopatia aveva fallito
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La malattia e la guarigione seguono percorsi molto precisi, anche se non è assolutamente semplice, per nessuna strategia terapeutica trovare la strada che dalla malattia porta alla guarigione, ma quando ciò avviene quella strada la si può vedere con chiarezza. Questa è teorizzata e sperimentata dalla legge di guarigione universale della natura (o anche detta legge di Hering). Nel racconto del caso di Emanuele, fatto dallo stesso medico che lo ha tenuto in cura, Francesco Siccardi, questa legge emerge con grande chiarezza.

Il dot. Siccardi incontra la prima volta Emanuele per una grave forma di intolleranza alimentare associata ad una forma asmatica allergica molto grave. Nella ricostruzione dell’anamnesi, il dottore ha potuto ricostruire l’intera storia di Emanuele che fin’ dal primo anno di vita ha sofferto per una violenta dermatite atopica ampiamente diffusa sul corpo del bimbo. Le cure alle quali fu sottoposto il bambino dal suo dermatologo, erano vigorose arrivando fino ai bendaggi di cortisone e catrame. La cura ha portato si alla scomparsa, attraverso l’azione di soppressione dei trattamenti, dei sintomi cutanei, ma ha anche provocato l’insorgenza di altri sintomi che non hanno tardato a manifestarsi.  L’insorgenza di un altrettanto violenta allergia alle graminacee ed agli acari della polvere lo hanno rapidamente portato ad usare ed abusare di farmaci broncodilatatori e cortisonici, andando a compromettere molto seriamente l’albero respiratorio. Solo chi è stato affetto da asma, o un genitore può realmente comprendere l’angoscia vissuta nelle ore in cui gli attacchi si fanno sentire. Il senso di oppressione è come sentirsi morire, come se nell’aria non ci fosse più ossigeno, la mente si appanna al punto che la vista e l’udito cambiano, si assopiscono fino ad isolare chi ne è affetto. E’ stato questo che ha spinto i genitori di Emanuele a rivolgersi all’omeopatia, avevano provato di tutto, senza avere risultati duraturi, ma al contrario, come ben sa un medico omeopata, questa operazione di ulteriore soppressione ha favorito l’emersione anche di una grave intolleranza alimentare al latte, alle uova ed alle noci, che in qualche circostanza ha reso necessario il ricorso al pronto soccorso di Emanuele, per shock anafilattico.  Condizioni queste che hanno reso estremamente complicato l’assetto familiare.

Quello di Emanuele è un caso esemplare della dinamica della malattia, secondo la medicina omeopatica. La soppressione di un sintomo cutaneo ha altissime probabilità di sfociare all’emersione di problemi respiratori e di sindromi allergiche o intolleranze alimentari.  Nella descrizione il dottor Siccardi fa cenno alla strategia terapeutica utilizzata, vista la gravità del caso ed il numero di anni che Emanuele aveva passato in questo stato di sofferenza, e i tanti medicinali assunti in questo lungo periodo era necessario l’utilizzo di un rimedio di fondo, del suo similimum per scuotere Emanuele profondamente e permettere al suo corpo di iniziare il processo verso la sua guarigione. Il percorso di cura è durato circa un anno, in cui sono inizialmente riapparsi i segni di una violenta dermatite. E’ stato il segno che tutti si aspettavano, infatti Emanuele ha iniziato ad avere sempre meno crisi asmatiche, permettendogli di limitare allo stretto indispensabile l’uso dei broncodilatatori. Dopo un anno dall’inizio della terapia omeopatica, Emanuele non aveva più avuto bisogno di farmaci antiasmatici, e dalle prove effettuate in ospedale era chiaro che non fosse più intollerante ad alcun alimento… Ovviamente non si è trattato di un miracolo, ma di una giusta interpretazione, da parte del suo medico, della dinamica storica della malattia di Emanuele, curato con estrema competenza e sensibilità che  ha fatto si che l’azione della medicina omeopatica si svolgesse in armonia ed a sostegno della Vis medicatrix nature. Emanuele oggi conduce una vita assolutamente normale, è ormai un uomo  quasi non avendo memoria della malattia di cui ha sofferto qualche anno fa.

In questo caso clinico ci sono tutti quegli aspetti che mostrano come la medicina omeopatica possa essere la strategia terapeutica più indicata per guarire rapidamente (sempre in relazione con i dieci e più anni di dermatite, asma allergica e intolleranza alimentare), dolcemente (nonostante la necessità di Emanuele di esternalizzare sempre più la malattia, fino ad espellerla attraverso la pelle, la sua prima manifestazione sintomatica) e in maniera duratura.

Ogni patologia, ed ogni paziente costituiscono un caso specifico ed unico, ma questo racconto mi induce ad una riflessione, più legata alla nostra credenza di pazienti, che non agli aspetti medici e sanitari che devono rimanere di esclusiva competenza di medici e specialisti. Ora se Emanuele fosse arrivato alla medicina omeopatica quando era necessario curarlo per la dermatite, probabilmente avrebbe risparmiato molti anni di sofferenze. E’ vero che nessuno potrà darci la certezza, ma è pur vero che forse dovremmo cercare di pensare alle nostre cura con un approccio graduale, partendo dalla soluzione terapeutica più dolce e meno invasiva e solo in seguito, ove i risultati di questa non fossero soddisfacenti, passare ad altri strumenti terapeutici. Per questo, negli anni sono diventato un convinto sostenitore dell’idea di usare sempre l’omeopatia come prima scelta terapeutica perseguita.

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