Ricerche mediche “aggiustate” nel silenzio della comunità scientifica

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La notizia è di quelle che lasciano disorientati, che riempiono di incertezza e sgomento, soprattutto perché si parla della nostra salute e coinvolge grandi nomi dell’oncologia in Italia, “impegnati” nella ricerca contro il cancro.

A quanto si apprende, secondo l’inchiesta giudiziaria condotta dal tribunale di Milano sulla manipolazione degli studi scientifici pubblicati su importanti riviste scientifiche internazionali, operata da importanti esponenti della ricerca, in condizione da manovrare ingenti risorse economiche provenienti sia da donazioni private, sia attraverso i canali pubblici del 5 per mille, avrebbero “aggiustato” le loro ricerche e a quanto si legge negli atti, in alcuni casi evitato di effettuare gli esperimenti di controllo.

Questi i nomi illustri oggetto delle indagini del tribunale di Milano: Il professor Alberto Mantovani di Humanitas, Pier Giuseppe Pelicci di Ieo, Pier Paolo Di Fiore di Ifom, Marco Pierotti, con Maria Angela Greco, Elena Tamburini e Silvana Pilotti dell’Istituto dei tumori, sono stati indagati dai pm Francesco Cajani e Paolo Filippini.

Le indagini sono state chiuse dal GIP senza procedimenti a carico degli indagati, poiché pur avendo accertato la manipolazione degli studi, nel nostro codice penale non esiste il reato di falso scientifico.

Pur non essendoci quindi alcuna fattispecie penale, restano la delusione e l’amarezza perché nemmeno su temi centrali, come quello della salute, si riesca a mantenere quella levatura morale indispensabile alla scienza per affrontare e vincere sfide così difficili come il cancro

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