Medicina Omeopatica: l’esperienza del Servizio Sanitario in Toscana

La dottoressa Panozzo è dal 2003 responsabile dell’ambulatorio di Omeopatia Ginecologica presso la Asl 2 di Lucca. Insieme cerchiamo di fare un punto sull’esperienza quasi ventennale nella quale la regione Toscana ha erogato cure omeopatiche ambulatoriali.

8 Commenti

  1. Buongiorno Dott.ssa Panozzo, in base ai dati raccolti l’omeopatia è entrata nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) della Regione Toscana. Ci sono altre regioni che hanno validato l’efficacia dell’Omeopatia e il conseguente ingresso nei LEA? Grazie

    • Risposta della dr.ssa Panozzo:
      Purtroppo no , solo la Toscana è riuscita ad inserire omeopatia/fitoterapia/agopuntura nei LEA. Nella provincia di Bolzano c’è qualcosa di simile, ma gli omeopati sono privati “convenzionati “.
      È una battaglia lunga che dovrà essere fatta per la libertà di scelta terapeutica !

  2. Sono un medico fisiatra ho fatto vari corsi di omeopatia, ma lavorando in Asl (prima ospedale e poi sul territorio) e avendo solo 20 minuti a visita concessi dai Primari ho dovuto abbandonare il mio sogno di portare l’omeopatia anche nel Servizio Pubblico.
    Vi chiedo se esistono esperienze come questa anche su Torino.
    Grazie

    • Risposta della dr.ssa Panozzo:
      Non esiste niente di ufficiale nè in Piemonte nè in Lombardia, ci sono esperienze individuali di medici omeopatici che sono riusciti ad inserirsi con la medicina complementare nella propria Asl, ma tutto avviene solo per la tenacia e la buona volontà individuale del medico. Insomma siamo ancora lontani dal diritto di scelta terapeutica …
      Ma non si perda d’animo.. 20 minuti di visita omeopatica sono meglio di nulla… continui a lottare !

  3. Buongiorno ,
    Ringrazio per le informazioni date che condivido pienamente . A volte e’ difficile trovare medici omeopati ginecologi con queste competenze e visione della prevenzione .
    Potrei chiedere alla Dott.ssa Panozzo se può suggerirmi una ginecologa nelle zone di Como oppure in Lombardia , che possa avete questo tipo di approccio e conoscenze ?
    Grazie infinite

    • Gentile Alessia a Milano, con le caratteristiche da lei richieste c’è la dr.ssa Giuliana Stolfi.

      La risposta alla sua domanda della dr.ssa Panozzo è la seguente:
      Purtroppo non conosco colleghe nella zona , ma può contattare le scuole di omeopatia e farsi dare dei nominativi. Io, comunque, lavoro anche a Verona. Buon proseguimento

  4. Concordo con la dottoressa Panozzo su gran parte di quanto esposto nel video. Infatti l’anamnesi omeopatica nel soggetto maschile è di solito più laboriosa nella ricerca dei sintomi psichici. Molti non rilasciano volentieri notizie particolareggiate per descrivere: ansie, paure, sensazioni varie. La donna, invece, più facilmente espone gli aspetti interiori, emozionali che la caratterizzano. L’individuazione del rimedio nella totalità dei sintomi è spesso più rapida in ambito femminile. Ciò non toglie che, di fronte a problemi clinici di risoluzione non rinviabile, il medico possa cambiare strategia e usare soluzioni tradizionali o comunque diverse dall’Omeopatia, ma sempre scelte con i criteri di chi ha alle spalle una formazione olistica.

    • Risposta della dr.ssa Panozzo:
      Ha perfettamente ragione, con il sesso femminile l’analisi profonda del sintomo è molto più facile. Ma il vantaggio del paziente maschile può essere proprio la semplicità e la “razionalità“ nell’esporre i suoi sintomi. Comunque il lavoro del medico olistico è quello di insegnare al paziente ad ascoltarsi e a modificare la propria quotidianità per un benessere globale… sia che si somministri un rimedio sia che si dia una aspirina. La ringrazio per la sua riflessione… e buon lavoro

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