Nadia Gaggioli: malattia di Menière e riconoscimento come malattia cronica invalidante

23 Maggio, 2021
Tempo di lettura: < 1 minuto

Un focus sulla malattia di Menière. Lo facciamo insieme a Nadia Gaggioli Presidente dell’ AMMI (Associazione Malati di Menière Insieme onlus) recentemente insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

3 Commenti

  1. Malgrado sia restia a parlare di fatti personali vorrei condividere la mia esperienza personale. Nel 1996 a 37 anni ebbi la sfortuna di provare direttamente quanto questa malattia possa stravolgere una esistenza. Cominciò una notte, quando mi svegliai con la sensazione di essere in un mare in tempesta, vertigini, nausea, una cascata nelle orecchie, vista sdoppiata. Mi sentivo morire ma riuscii a chiamare mia madre. Le dissi di chiamare aiuto e lei telefonò alla guardia medica che le disse di darmi un calmante. Insistei e arrivò dopo mezz’ora. Mi visitò e disse che era labirintite…….prescrisse uno del valium. Poi il mio medico mi predisse un futuro da invalida. Nei 10 giorni successivi riuscii a riprendermi ma solo in parte, ci vedevo doppio, non ruiscivo a mangiare e a dormire. Per fortuna all’epoca stavo frequentando la scuola di Naturopatia Costacurta di Trento che collaborava con l’istituto Palatini di Salzano, dove si praticavano le terapie idro-fangoterapici di Kneipp unite ad omeopatia ed altre discipline oĺistiche, dove noi studenti facevamo pratica.. Telefonai a Salzano ed il medico che mi rispose mi disse ” che aspetti a venire”…..
    Mi feci portare laggiù ed iniziai le pratiche naturopatiche e la cura complementare omeopatica e nel giro di una settimana tutto si mise a posto, tanto che la settimana successiva mi fermai a fare una settimana di ferie ed il mio tirocinio in vista degli esami. La labirintite per me è un ricordo orribile e per fortuna non si è più manifestata e mi spiace sentire ancora dire che non si può guarire. È un altro fallimento della medicina allopatica che pretende di sapere tutto e di imporre una visione dogmatica, a scapito della salute delle persone.

    • Grazie per la sua testimonianza. Sarebbe d’accordo di inserirla nella apposita rubrica “Raccontaci la tua storia con l’Omeopatia”?

  2. Si, volentieri ….. ricordo i rimedi antroposofici che mi furono prescritti mi sembra Melissa cupro culta d2 e Aurum prunus d10 Weleda.. Il resto della cura fu a base di terapie calde con bagni di vapore e impacchi renali di fiori di fieno e fasciatura a mummia, massaggi.

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti.

Share This