A cura di Sabrina Ranieri - tempo di lettura- 8 min.

Gli stadi della crescita di una donna

Quanto incidono ambiente familiare alimentazione nello sviluppo della donna

Una donna è il cerchio completo. Dentro di lei c’è il potere di creare, nutrire e trasformare.
(Diane Mariechild)

La donna manifesta sin dalla più tenera età il suo istinto materno di protezione. Comincia con il prendersi cura della bambola, poi dell’amichetto, con il quale si fidanza e sposa nei giochi, prepara il cibo, consola e incoraggia se triste. Da sempre uno dei regali più belli, per una bambina, è infatti una casetta da accudire, una cucina attrezzata dove perdersi nell’immaginare la preparazione di fantastici manicaretti o un passeggino con il bambolotto da portare a passeggio. Un istinto arcaico, naturale, quello della donna. Soddisfare il bisogno dell’altro, compiacerlo attraverso gesti, attenzioni. Il suo mondo, che per quanto la vita potrà condurla su strade diverse, girerà intorno al riscontro nella società attraverso l’apprezzamento.

Il sistema ormonale avrà un ruolo importante nei ritmi che scandiranno le diverse tappe di crescita e maturazione, come una pianta che dal seme arriverà a produrre il frutto. Determinante il terreno di crescita, il nutrimento, l’ambiente. Una pianta che cresce da un seme piantato in un terreno biodinamico, in piena campagna o collina, non sarà la stessa il cui seme è stato piantato in un piccolo e limitato terreno di città, in mezzo ad inquinamento e cemento.

Ed ecco che la madre sarà il confronto e specchio del femminile, il padre un riferimento del mondo maschile, il fratello gli amici che frequenterà. Le emozioni che proverà determineranno lo sviluppo dell’interiorita, l’identificazione di sé, la crescita dell’autostima ed il rapporto con l’alimentazione. Iniziamo quindi con uno sguardo alla donna nel suo primo approccio con il femminile e l’arrivo del menarca per poi passare al rapporto con il cibo e l’alimentazione nel suo periodo adolescenziale. Il ciclo mestruale solitamente arriva tra i 10 ed i 14 anni. Diversi sono i fattori che influenzano l’arrivo dello sviluppo: la familiarità, la costituzione, ma anche il come ci si alimenta. Potrebbe inoltre esserci un ritardo per una sorta di resistenza inconscia al diventare donna per paure o blocchi psicologico emotivi. Anche una carenza di alimenti contenenti ferro, magnesio, Omega 3-6 o estrogeni potrebbero essere causa di irregolarità, amenorrea.

La fedeltà verso la madre

Spesso uno dei sentimenti più complessi e difficili da destrutturare è quello che tiene la donna fedele alla madre per mantenere intatta l’appartenenza e il suo amore per lei. La mamma è la nostra vita. Rappresenta tutto per noi, nel profondo del cuore non vorremmo mai deluderla, farla soffrire, perdere il suo amore. Ciò è particolarmente intenso per le donne, che istintivamente sentono un senso di fedeltà così profondo da ripetere inconsciamente il destino della propria madre con impressionante precisione, come se tutto quello che lei ha raggiunto rappresentasse il limite da non oltrepassare. Ho sentito donne affermare di non poter compiere una certa azione poiché sarebbe dispiaciuto alla mamma, o l’avrebbe potuta deludere, scoprendo poi che la mamma in questione era morta molti anni prima.

La fedeltà infatti è un giuramento molto più ampio del tempo, della vita, della morte. Per una donna, essere più felice della propria madre, più realizzata, più soddisfatta e appagata significa tradirla, nonostante a livello conscio potrebbe esserci il desiderio più alto e puro di conquistare una vita da fiaba. Perciò è importante considerare questa fedeltà, curando quella che sarà la comunicazione tra madre e figlia perché, con molta probabilità, disegnerà il suo destino di donna. Entrare in un amore più grande e non vincolare con vibrazioni o atteggiamenti il suo crescere e maturare, anche emotivamente, le farà dono di tutte quelle possibilità che la vita avrà in serbo per lei.

Sindrome di calimero nella scelta del compagno

Donne cresciute senza essere riuscite a sviluppare la propria autostima ed un buon rapporto con la propria femminilità, facilmente saranno donne che tenderanno a raccogliere per strada “piccoli pulcini neri abbandonati” da una madre carente ed un padre assente, distrutti nella propria autostima, incapaci di farcela da sé, di procurarsi il cibo e di lottare per la vita. Accetteranno ben volentieri di occuparsi di loro per evitare di occuparsi di sé e del Calimero nato dentro di loro durante l’adolescenza, che segretamente nascondono e tengono in ombra. Difficile confessare a sé stesse, di attrarre sempre e solo quello che è identico a loro.

Per destrutturare queste forme mentali e relativi malesseri o psico-somatizzazioni, sarà necessario un intervento profondo, a sfondo psicologico, l’aiuto di fiori di Bach, dell’omeopatia, rimedi che daranno la possibilità di riportare equilibrio ed armonia nella salute psicofisica e nel mondo emozionale.

Attenzione all’alimentazione

L’adolescenza è il periodo in cui vi è il maggior aumento, in proporzione, della massa fisica. Essendo questa una fase molto delicata dal punto di vista psicologico emotivo, l’alimentazione riveste un significato particolare, soprattutto per le ragazze. Quando si pensa ai problemi alimentari in adolescenza, si fa spesso riferimento all’anoressia e alla bulimia nervosa o al binge-eating (alimentazione incontrollata), senza considerare tutti quei casi sottosoglia che non rientrano in un vero e proprio disturbo alimentare, che sono meno evidenti e che rischiano per questo di restare sommersi e poco considerati.

A volte infatti, si potrebbero sottovalutare certi atteggiamenti e comportamenti a rischio, credendo che si tratti di una fase temporanea che sta vivendo la figlia e che presto sarà superata. Spesso si può cadere nell’errore di pensare che una problematica alimentare sia frutto di un capriccio, che la figlia lo faccia apposta o che sia responsabilità sua se non riesce a trovare un equilibrio e ad avere un rapporto sano con il cibo. E’ fondamentale, invece, prendere sul serio e cogliere i primi campanelli d’allarme, sin dall’inizio, per intervenire prima che sia troppo tardi e che si sviluppino disturbi cronici più severi. Le ragazzine utilizzano diversi mezzi per esprimere quello che hanno dentro e per chiedere aiuto, uno di questi è proprio il cibo. Quando si innesca un problema nella sfera alimentare, l’atteggiamento, lo stato d’animo e il comportamento, cambiano, anche in maniera non evidente e non facile da cogliere.

Bisogna saper osservare e ascoltare per capire se questi cambiamenti sono reattivi a qualche situazione specifica, come un po’ di stress scolastico, un momento di conflitto tra amici e fidanzati o espressione di un dissenso nei confronti dei genitori. Ma se si nota che l’atteggiamento nei confronti del cibo è persistente, e non una condizione transitoria, allora ci si deve insospettire e indagare più nello specifico. I fattori macroscopici che possono far pensare ad un problema nella sfera alimentare, a cui fare attenzione sono: cambiamenti nel modo di mangiare, l’essere più taciturne del solito, l’attenzione alla forma fisica, gli sbalzi d’umore, il nervosismo quando si veste, le continue lamentele sui vestiti e sul fisico Le scuse come “mi si è chiuso lo stomaco”, “non mi piace”, “non ho fame”, “ho mangiato a scuola”, dimagrimento, confronti con le altre amiche o con i riferimenti sul web o televisivi, evidente insicurezza.

Negli ultimi anni, l’età di emersione di questi problemi si sta abbassando. Le femmine in particolare, iniziano ad avere una percezione distorta della propria forma fisica e a mettere in atto condotte pericolose per la loro salute ancor prima della preadolescenza. I genitori e gli adulti di riferimento in questi casi giocano un ruolo fondamentale e possono costituire una risorsa per velocizzare la diagnosi e per intervenire in modo efficace. Un genitore non deve aver paura di affrontare il problema, è importante mantenere un contatto, una vicinanza, anche quando dall’altra parte si possono manifestare chiusura e rifiuto.

La salute rimane sempre il principale obiettivo

Lo scopo di una sana alimentazione è innanzitutto quello di prevenire le malattie dell’età adulta, incentivando le corrette abitudini ed evitando cibo spazzatura e pasti in piedi consumati qua e là. Risulta comunque controproducente forzare le scelte o creare conflitti: l’esempio della famiglia rimane la strategia migliore.

Calorie e nutrienti

Per quel che riguarda l’apporto di cibo, negli ultimi anni, i nutrizionisti puntano ad abbandonare il calcolo delle calorie, che non è automatico né naturale, a favore di sistemi più intuitivi di composizione dei pasti.

Particolare attenzione merita, a causa dei frequenti errori alimentari di chi pensa di potersi ormai gestire da sé, l’apporto di vitamine e minerali tra cui il calcio e il ferro. Il primo serve a completare l’impalcatura ossea dell’organismo in crescita, il secondo assume importanza specialmente durante il ciclo mestruale. Per potenziare l’apporto di calcio meglio scegliere un’acqua che ne abbia un buon contenuto, la frutta secca (per esempio noci e mandorle) e i semi di sesamo. Anche le crucifere contengono calcio, che viene anche ben assorbito dall’intestino se prima vengono cotte. Infine non dimentichiamo le arance: un bicchiere di succo d’arancia fresco e appena spremuto può offrire un apporto di calcio pari a circa 70 milligrammi.

Per quel che riguarda il ferro, senza eccedere nel consumo di carne, si possono preparare piatti a base di vongole, di legumi (le lenticchie ne sono ricche), di verdure a foglia verde ma anche di cacao amaro, ma senza utilizzare latte, che ne impedisce l’assorbimento. Il ferro dei vegetali però si assorbe meglio se nel cibo c’è anche un po’ di vitamina C. Quindi è buona regola condire la verdura con succo di limone o di arancia o preparare delle insalate con agrumi. È bene ricordare che anche i tannini contenuti nel tè o nel caffè riducono l’assorbimento   del ferro e del calcio quindi andrebbero consumati lontano dai pasti principali.

Come abbiamo visto, un’alimentazione bilanciata e corretta, che preveda i nutrienti nelle giuste proporzioni, eviterà problemi di amenorrea, sovrappeso, anemie e disturbi legati alla crescita nonché un buon rapporto con il cibo anche dal punto di vista simbolico. Evidente quindi quante sfaccettature sia importante considerare rispetto alla salute e all’equilibrio psicofisico della dimensione donna, ciascuno con un peso ed un’amplificazione riscontrabili attraverso sintomi o disagi di natura diversa.

 

Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.

(William Shakespeare)

 

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