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L’eccesso di igiene nuoce alla salute

Gli scienziati avvertono che la mania per la pulizia, accentuata dalla pandemia, può essere nociva
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Per alcuni le pulizie domestiche sono una vera ossessione. Appartamenti che brillano come specchi, spruzzini di disinfettanti alla mano e pattine d’ordinanza al posto delle scarpe come divise. Dopo un anno e mezzo di pandemia, poi, non ne parliamo proprio! Ognuno cammina con almeno due gel per le mani in tasca, mascherina a coprire il volto, attenzione a non toccare nessuna superficie che sia già stata toccata da altri. Se queste attenzioni maniacali sono certamente d’aiuto in certe circostanze, e lo sono state di sicuro per rallentare i contagi da Covid-19, per altri aspetti possono rivelarsi dannose. Non dimentichiamo che la nostra salute si regge su equilibri complessi, in cui anche i microbi hanno funzioni indispensabili.

L’eccesso di igiene nuoce alla salute

Il rischio segnalato da tanti esperti è che un’asetticità eccessiva possa ridurre, e di molto, le nostre difese immunitarie. E, talvolta, provocare allergie e malattie autoimmuni. Secondo la rivista New Scientist, ad esempio, è dimostrato che i bambini che vivono in campagna o in presenza di animali domestici vivono meglio e più in salute. Senza contare che molti dei prodotti chimici ai quali ricorriamo per igienizzare le nostre case sono tossici (per noi e per l’ambiente) e spesso altamente inquinanti.

asetticità, serve equilibrio

Secondo Guy Delespesse, docente presso l’università di Montreal, “Più è sterile l’ambiente in cui vive un bambino, più alto è il rischio che possa sviluppare allergie o disturbi autoimmuni nel corso della vita. Se è certamente importante sottolineare che standard di igiene più alti hanno portato un gran beneficio, riducendo l’esposizione della popolazione a batteri patogeni e riducendo in maniera sostanziale la mortalità, soprattutto quella infantile, un eccesso di pulizia può essere controproducente”.

Siamo un sistema biologico, non esseri isolati

Sia chiaro: ci rendiamo conto che immaginare tanti microrganismi che camminano sulla nostra pelle, che magari banchettano sul nostro volto, non sia una bel quadretto. Eppure, anche in questo caso, dobbiamo considerarci più come un sistema biologico che come una singola esistenza slegata da tutto ciò che ci circonda. Il consiglio è quello di assumere cibi probiotici che possano sopperire alla mancanza di microbi. E, ovviamente, fare attenzione alla pulizia di casa, ma senza che questo diventi un’ossessione in ogni momento della giornata. Quando possibile, utilizziamo prodotti naturali come il bicarbonato o l’aceto per pulire le superfici casalinghe.

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