Alma Rodriguez a 90 anni dalla sua nascita

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27 Luglio, 2021
Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi con il ricordo, e soprattutto gli insegnamenti ricevuti ben vivi nel cuore, celebriamo il 90° anno dalla nascita di una persona straordinaria che ha avuto un impatto unico nella diffusione della medicina omeopatica in Italia e nel mondo.

Ringraziamo con calore Rossella Grenci per averci concesso di pubblicare il suo scritto, dedicato alla “dottora”, pubblicato sulla Enciclopedia delle Donne.

Qui il link all’articolo 

Adele Alma Rodriguez

Verona 1931 – Napoli 2018

 

Adele Alma Rodriguez è stata un lucido esempio di medicina del futuro, aperta alla persona come portatrice di unicità e di complessità.

Adele Alma Rodriguez, poi conosciuta come la dottoressa Alma Rodriguez, nasce a Verona il 27 luglio 1931. Cresce in un ambiente multiculturale e ricco di stimoli, grazie anche al padre, diplomatico di professione.

Negli anni Cinquanta emigra in Venezuela dove si sposa con Gabriele Rocco e lì completa i suoi studi laureandosi in Farmacia. Inizia a lavorare come dipendente in una farmacia del centro di Caracas. Sono anni completamente dedicati al lavoro e alla famiglia: a Caracas nasceranno tutti e tre i suoi figli, Gabriella, Vincenzo e Aurelio. In seguito alla sua dedizione e al suo duro lavoro, diventa titolare della farmacia dove lavora ed è proprio grazie al suo lavoro in quella farmacia che scopre e matura quella che sarà la passione della sua vita: la medicina omeopatica.

In quegli anni, infatti, conosce il medico omeopata belga Martin Kelber, che trascorre sei mesi in Belgio e sei mesi in Venezuela. È lei che prepara al medico belga i rimedi omeopatici che egli prescrive ai pazienti venezuelani. Nonostante i dubbi di Alma sull’efficacia di questa medicina, la sua curiosità e la sua formazione scientifica la inducono all’osservazione prima di emettere giudizi. I risultati, però, sono sotto i suoi occhi: l’ennesimo paziente che viene a ritirare il rimedio, dopo aver superato in due mesi una psoriasi che copriva quasi interamente il corpo, diventa la molla che la convince ad approfondire questa “strana” metodologia terapeutica. Il dottor Kelber sarà il suo primo maestro.

Alla fine degli anni Sessanta decide di tornare in Italia, stabilendosi a Napoli, città crocevia dell’espansione della medicina omeopatica già dagli inizi dell’Ottocento. Giunta a Napoli, Alma decide di iscriversi alla facoltà di Medicina e Chirurgia dove conseguirà la laurea, per poter esercitare le sue conoscenze. Stabilisce in quegli anni il sodalizio con il professore Antonio Negro, figura preminente nel campo della medicina omeopatica in Italia e all’estero.

Nel 1971 la dottoressa Alma Rodriguez e il professore Antonio Negro, fondano insieme ad altri soci, il Ce.M.O.N. – Centro di Medicina Omeopatica Napoletano “Tommaso Cigliano”, con il fine specifico dell’insegnamento e della diffusione della medicina omeopatica pura.

Nel novembre del 1970 viene inaugurato il primo anno accademico, triennale, che si svilupperà anche a Roma. Ma dopo il primo triennio i medici diplomati che cominciano a praticare hanno difficoltà a reperire i rimedi. È per questo che la dottoressa Alma contribuisce alla nascita del Ce.M.O.N. Presidio Omeopatia Italiana, una divisione farmaceutica che all’inizio importa, e poi produce, i rimedi unitari omeopatici.

Nel 1971, insieme al professore Negro e a due insigni medici argentini, nasce la LUIMO, l’Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica, che la impegnerà fino alla fine dei suoi giorni, dedicandovi le sue ricerche e la sua pratica di “Dottora”, come la chiamavano affettuosamente i suoi allievi.

Tra il 1997 e il 1998 crea la Biblioteca LUIMO, insieme all’amica dottoressa Adele Caramanna. La biblioteca, inserita prima nel Catalogo Biblioteche d’Italia e poi nel Polo Regionale SBN come Biblioteca di particolare interesse culturale, contiene circa tremila tra volumi e riviste di argomento perlopiù omeopatico, tra i quali pregiati volumi antichi. Oggi la Biblioteca è online e i libri ricercabili nel catalogo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

L’altro tema che sta particolarmente a cuore ad Alma Rodriguez è il proving, la sperimentazione pura, alla quale si dedica con passione durante tutto l’arco della sua attività lavorativa, insieme alla continua ricerca di un rapporto con le istituzioni, per cercare un riconoscimento della medicina omeopatica a tutti i livelli.

Nel maggio del 2002 è invitata a partecipare a Terni al convegno La professione medica e le medicine non convenzionali: rischi ed opportunità, in qualità di componente della Commissione della FNOMCeO (Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri) per le medicine non convenzionali. Il Convegno di Terni rappresenta una pietra miliare per la medicina omeopatica in cui la FNOMCeO dichiarerà l’omeopatia atto medico e metterà le basi per il riconoscimento delle scuole di formazione e di conseguenza per l’accreditamento del medico omeopata a tutela del cittadino.

Nel 2007 la dottoressa Rodriguez è tra i membri fondatori del FIAMO, Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS. Nello stesso anno le viene richiesto di far parte del CIRB – Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica, come riconoscimento di un’attività svolta con grande dedizione.

Sempre nel 2007, mentre sta partendo per Tirana, dove ha ricevuto l’invito del Ministero della Sanità albanese per tenere una conferenza sull’omeopatia, con il fine di introdurla nel sistema sanitario, ha un incidente all’aeroporto di Fiumicino e si frattura il femore. Le viene applicata un endoprotesi che la tiene ferma alcuni mesi, dopo i quali riprende di nuovo il suo lavoro. Purtroppo l’incidente rompe un già precario equilibrio, dato dal suo incessante impegno, e così deve rinunciare all’abitudine di fare lunghe camminate, a cui si dedicava per riequilibrare il suo corpo.

Sempre più stressata dalla mole di lavoro, nel 2009 rinuncia a partecipare al 64° Congresso LMHI (Liga Medicorum Homeopathica Internationalis) a Varsavia. Tuttavia, proprio in quei giorni, viene colpita da ictus, mentre cerca riposo al mare. Diviene afasica ma, dopo lunghe sedute di logopedia, inizia una nuova e difficile fase della sua vita. Il coraggio non le manca, continua a dedicarsi al suo amato lavoro, affrontando anche alcuni discorsi in pubblico, seppure con grande difficoltà, sempre accompagnata dall’incredibile energia che la sostiene.

Nella tarda serata del 12 maggio 2018 Adele Alma Rodriguez ultima i suoi atti terreni a Napoli.

Il lavoro che la dottoressa Alma Rodriguez ha letteralmente abbracciato, è stato un perfetto connubio di interesse scientifico, curiosità per la ricerca e grande amore per il genere umano. Nel suo studio napoletano riceveva spesso persone malate bisognose dalle quali non chiedeva alcun contributo economico. Disponibile verso i pazienti, rispondeva alle loro chiamate e, con calma e precisione, individuava il rimedio più adatto. Adele Alma Rodriguez è stata il caposaldo dell’Omeopatia Unicista Italiana, insieme al suo amico collega Antonio Negro.

 

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1 commento

  1. Una Grande Donna , con la Sua Tenacia , perseveranza , Spirito critico , curiosità Lungimiranza è Riuscita a lasciare un Impronta e Dare Significato alla Sua Vita , Sia in senso Tangibile ( la Sua famiglia e CeMON ) che incidendo negli animi , con l’insegnamento direi quasi pionieristico , la Coerenza della Cultura Omeopatica Classica , dando così, la possibilità a chi gli è stato vicino, di essere un riferimento della Omeopatia in Italia

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