Due donne stanno litigando davanti alla scrivania del dottor James Tyler Kent. La segretaria ha il volto rosso di rabbia e strilla: “Il mio vestito a fiori va bene così e non me ne frega niente se ci sono troppi colori rosa, nero o verdi!” L’altra, magra e bruna, dal viso un po’ emaciato, smania e si agita, accennando passi di danza volteggia da un lato all’altro della stanza. Poi caccia fuori dallo studio la segretaria e, senza chiedere il permesso, si siede di fronte al medico, sbottonandosi la camicetta. “Ho male al petto: mi aiuti, dottore, sto per avere un infarto!” Il dottor Kent, confuso e anche un po’ eccitato, prende la penna e inizia a scrivere. “Mi dica il suo nome, signora.”
“Dottoressa , prego. Sono una pediatra.”
“Davvero?”
“Non crede che io sia un medico?”
“Certo che ci credo.”
“Ha detto: davvero? Per dire: questa è pediatra come mia nonna!”
Il dottor Kent si asciuga sudore e occhiali appannati con un fazzoletto di seta. “ Si sdrai su quel lettino, per favore.”
“Mi vuole massaggiare?”
“Voglio visitarla. Sono un medico e non un massaggiatore.”
“Peccato, ha delle mani tanto belle.”
“Scusi, io sto perdendo la pazienza: mi vuole dire cosa le procura tanta agitazione?”
“Da quando sto organizzando un convegno di pediatria omeopatica, a Torino, ho la continua sensazione di vuoto e di ansietà allo stomaco, credo che tutti mi evitino, mi gira la testa e mi sento svenire.” La pediatra dondola la testa avanti e indietro, sposta gli oggetti disposti in modo ordinato sulla scrivania, poi inizia a cantare.
“Cosa sta facendo?”
“Canto. A me la musica rilassa parecchio.”
“La smetta, per favore.”
“Mi vuole aggredire? Se solo ci prova mi metto a urlare come la sirena dei pompieri! ”
“L’idea non mi ha neppure sfiorato.”
Nervosamente la pediatra inizia a tirarsi i capelli con le dita, mentre alcune lacrime scendono e le rigano le guance. “ E’ così insensibile al fascino femminile?”
“Io vorrei solo continuare questa visita assurda.”
La pediatra si blocca, come ipnotizzata, fissa e spalanca gli occhi nel vuoto. “Provo avversione per la carne, desidero bere acqua fredda e…ho un voluttuoso prurito vaginale.”
Il dottor Kent scrive sul ricettario, stacca il foglio e lo consegna alla pediatra. “Deve prendere Tarentula hispanica.”
“È già terminata la visita? Va bene, me ne vado. Potevo evitare di fare questo sogno, tanto lei non mi può capire. E’ottuso, insensibile e frustrato come tutti i medici maschi!”
“Lo immaginavo. Allora continui pure a dormire, cara collega, ma per i suoi nervi, al risveglio, ricordi di assumere una dose di Tarentula.”








