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La battaglia contro i super-batteri passa per l'Omeopatia
31 Dicembre, 2025

La battaglia contro i super-batteri passa per l’Omeopatia

RedazioneRedazione
La crescente resistenza agli antibiotici è un'emergenza sanitaria globale: esperti e associazioni rilanciano il modello della medicina integrata per un uso più consapevole dei farmaci.

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L’allarme dell’antibiotico-resistenza

La resistenza batterica agli antibiotici (AMR) è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una delle più grandi minacce per la salute globale. Il problema non risiede nell’efficacia degli antibiotici, strumenti preziosi della medicina moderna, ma nel loro abuso o uso inappropriato. Quando questi farmaci vengono somministrati per infezioni virali (su cui sono inefficaci) o quando la terapia viene interrotta troppo presto, i batteri più resistenti hanno modo di selezionarsi, rendendo inefficace la cura in futuro. Questo fenomeno biologico semplice ci impone una scelta: proteggere l’efficacia degli antibiotici usandoli solo quando sono strettamente necessari. È in questo contesto che l’approccio integrato e, in particolare, l’uso dell’Omeopatia, guadagna rilevanza come strumento di supporto alla medicina convenzionale.

Il contributo cruciale nella gestione della fase iniziale

A sottolineare il ruolo che la Medicina integrata può giocare in questa sfida è stato anche il Dottor Francesco Macrì, professore aggregato di Pediatria all’Università La Sapienza di Roma e Presidente della SIOMI (Società italiana di Omeopatia e Medicina Integrata) e segretario della FISM (Federazione Italiana Società Medico-Scientifiche. Come dichiarato nell’intervista al Sole24Ore, il medico ha evidenziato come sia stata dimostrata una significativa riduzione nel ricorso alla terapia antibiotica in gruppi di pazienti pediatrici trattati con Omeopatia in presenza di patologie acute.

“Qualche anno fa abbiamo fatto un lavoro su bambini affetti di otite acuta e utilizzando la terapia omeopatica nella fase finestra siamo riusciti ad ridurre la necessità di utilizzare la terapia antibiotica del 25-30% rispetto al gruppo di controllo”

L’Omeopatia interviene in quella fase iniziale della malattia acuta, spesso di origine virale, in cui non è ancora necessaria la somministrazione di un antibiotico. In caso di esordi acuti, virali o comunque non batterici, è possibile mettere in atto una “attesa intelligente” supportata da uno stile di vita sano (igiene, sonno, alimentazione) e, se opportuno, dall’Omeopatia personalizzata. Questo approccio ha il potenziale di aiutare a risolvere il quadro clinico senza ricorrere a farmaci non necessari. Il messaggio fondamentale non è “mai antibiotico”, ma “antibiotico quando serve davvero”, previa consultazione con il proprio medico curante.

Omeopatia: non un sostituto, ma un supporto

L’urgenza di un approccio più cauto e integrato è stata riaffermata anche Omeoimprese, che raccoglie le aziende produttrici di medicinali omeopatici e antroposofici in Italia. L’Associazione, in occasione della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antimicrobici, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di affiancare, nei casi appropriati, trattamenti omeopatici all’interno di percorsi di assistenza condivisi tra professionisti sanitari.

Il concetto chiave è che i medicinali omeopatici non devono essere considerati un’alternativa agli antibiotici nei casi in cui questi ultimi sono indispensabili, ma piuttosto un presidio estremamente efficace per evitare che gli antibiotici siano utilizzati in modo inappropriato. L’applicazione corretta e consapevole dell’Omeopatia può contribuire a ridurre quell’utilizzo eccessivo che sta alimentando il fenomeno della resistenza. In questo scenario, il farmacista gioca un ruolo centrale nell’intercettare le richieste di automedicazione e nel promuovere un approccio multidisciplinare e integrato.

La strada dell’integrazione per la salute di tutti

L’Omeopatia, grazie al suo intervento mirato sul terreno individuale, specialmente nelle fasi acute e subacute, offre la possibilità di gestire le problematiche di salute senza gravare sull’organismo con terapie che potrebbero essere evitate. La battaglia contro l’antibiotico-resistenza è un atto di cura collettivo che parte dalle scelte terapeutiche quotidiane. Integrare l’Omeopatia e la Medicina convenzionale in un percorso consapevole e scientifico significa non solo proteggere la salute della singola persona oggi, ma anche preservare l’efficacia di farmaci vitali per le generazioni future.

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