Dire ciò che si pensa quando si è sotto i riflettori può avere un prezzo. A pochi giorni da Sanremo 2026, Naike Rivelli rilancia sui social l’intervento della madre Ornella Muti alla conferenza stampa del Festival 2022, definendolo “storico” e parlando apertamente di pressioni esterne che avrebbero potuto compromettere la sua presenza sul palco. In quell’occasione l’attrice prese posizione a favore della cannabis terapeutica e, con naturalezza, aggiunse una frase destinata a far discutere: «Io mi curo omeopaticamente».
Puoi vedere il Reel di Naike Rivelli a questo link.
Una dichiarazione che pesa
Nel clima acceso di quei giorni, l’attenzione si concentrò soprattutto sulla cannabis. La scelta personale di curarsi con l’Omeopatia rimase sullo sfondo, ma segnò un passaggio chiaro: una figura pubblica che espone apertamente il proprio orientamento sanitario. Parole semplici, pronunciate senza esitazioni, davanti a una platea nazionale. Il reel pubblicato nel 2026 cambia il fuoco della questione. Al centro non c’è solo il contenuto delle dichiarazioni, ma la coerenza nel sostenerle anche davanti a possibili conseguenze professionali.
Quando un’artista utilizza la propria visibilità per parlare di salute, il dibattito si accende inevitabilmente. Il caso Muti dimostra quanto il tema della libertà terapeutica resti sensibile e divisivo, soprattutto quando viene pronunciato su un palco simbolico come quello di Sanremo.
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Redazione




