La tendenza alle allergie dipende da una disregolazione del sistema immunitario che, per cause non note, si rivolge con la sua azione difensiva contro determinati agenti non patogeni, come ad esempio pollini, alcune piante, alimenti o anche acari della polvere. Il sistema immunitario di soggetti in equilibrio è infatti programmato per agire contro agenti patogeni come virus, batteri ed altri microrganismi in grado di causare patologie; quando però l’equilibrio cessa di esistere, le cellule deputate alla difesa dell’organismo si attivano contro agenti innocui come quelli citati pocanzi, oppure, nei casi ancora più gravi, contro cellule o strutture dello stesso organismo, come accade per le malattie autoimmuni.
Secondo la medicina omeopatica questo disequlibrio è la spia di un’inclinazione errata che l’organismo ha assunto, per cause disparate, sia fisiche che psicologiche. L’Omeopatia, a differenza dell’Allopatia che attraverso la somministrazione di farmaci tenta di “silenziare” i sintomi allergici senza cercare di curare in modo definitivo, tenta attraverso il suo strumento terapeutico, ovvero il rimedio omeopatico, di ripristinare questo equilibrio sistemico, cercando di ridurre la sintomatologia fino al punto di far scomparire l’allergia in toto. Ovviamente questi risultati si ottengono soltanto attraverso l’assunzione del rimedio unitario simillimum, ovvero il rimedio più simile a quelli che sono i sintomi del paziente che deve assumerlo. Per ottenere la prescrizione di un simillimum occorre che il terapeuta sia esperto in Omeopatia, e non è semplice ottenere questi risultati eccezionali con il fai da te.
Tuttavia vi sono alcune situazioni acute nelle quali vi è l’insorgenza di un fenomeno allergico improvviso, scatenato dal contatto con un allergene noto per le sue proprietà allergizzanti, come ad esempio il veleno di alcuni insetti o il contatto con determinate piante, oppure non note, come nel caso di alcuni alimenti che fino a quel momento il soggetto non aveva mai assunto, e quindi non era al corrente di essere a loro allergico. In questi casi, fermo restando la necessità di un consulto con un medico veterinario, possiamo provare, nell’attesa della visita veterinaria, a somministrare al nostro amico a 4 zampe alcuni rimedi omeopatici, in attesa della visita.
Attenzione perché in alcuni casi la reazione allergica potrebbe sfociare in una reazione pericolosa per la vita dei nostri amici e pertanto, anche se con il rimedio omeopatico ci sembra che la sintomatologia stia regredendo e che il nostro amico stia migliorando, per essere certi che effettivamente l’attacco allergico si sia fermato, occorre la visita di uno specialista.
Vediamo insieme quali sono i rimedi più indicati per le principali reazioni allergiche acute nei nostri amici con la coda.
Rimedio di origine animale preparato a partire dall’ape. Il paziente che necessita di questo rimedio solitamente sviluppa una reazione allergica a seguito di una puntura di un insetto, come un’ape o un calabrone. La reazione si manifesta con occhi gonfi quasi chiusi per il gonfiore, bruciore e calore di tutta la faccia e desiderio di applicazioni fredde che nei nostri animali si manifesta con il comportamento di appoggiare la parte colpita su una superficie fresca, come ad esempio il pavimento o una vasca da bagno o il piatto doccia.; in concomitanza ci possono essere sintomi cutanei simili all’orticaria.
Rimedio di origine vegetale preparato con la cipolla comune. I sintomi di allergia di Allium cepa dobbiamo immaginarceli proprio come i sintomi provocati dall’inalazione delle sostanze che si sprigionano quando tagliamo una cipolla; il nostro amico a quattro zampe, a seguito del contatto o dell’ingestione della sostanza incriminata e che ha provocato la crisi allergica, presenterà una rinite con scolo nasale acre che arriva ad escoriare il muso ed il labbro superiore; il naso gocciolerà come un rubinetto, come anche gli occhi che produrranno una blanda lacrimazione. Questi pazienti migliorano all’aria aperta e con l’aria fredda.
Rimedio vegetale preparato con l’omonima pianta. In questo caso il paziente che necessita di Euphrasia avrà una lacrimazione molto profusa ed irritante, con fotofobia e brucione e prurito agli occhi. È il rimedio più indicato quando la reazione allergica si concentra a livello oculare. Anche in questi pazienti vi è una rinite con scolo nasale, ma non abbondante, proprio al contrario di Allium cepa che ha abbondante secrezione nasale e scarsa secrezione oculare.
Rimedio vegetale indicato per reazioni allergiche che provocano intensi accessi di starnuti; nei pazienti che necessitano di Sabadilla gli attacchi di starnuti sono così forti che debilitano l’animale che ne è colpito. È uno dei rimedi più utilizzato nell’acuto della febbre da fieno e delle allergie stagionale ai pollini. Attenzione però a non utilizzarlo in forma soppressiva! Se viene utilizzato solo per l’acuto può essere utile ma se il nostro amico a 4 zampe soffre di allergia cronica ai pollini o comunque di allergie stagionali, è molto importante sottoporlo ad una visita omeopatica da un veterinario esperto in Omeopatia in modo che possa individuare il rimedio di fondo, ovvero il similimum, che potrebbe condurlo addirittura alla guarigione; Sabadilla prescritto infatti senza cognizione di causa può soltanto attutire momentaneamente i sintomi ma non curare il paziente a fondo.
Rimedio vegetale preparato con l’ortica che è indicato in pazienti che sviluppano un’allergia cutanea con sintomi orticarioidi, e quindi con cute colpita da prurito violento, sensazione di bruciore che si manifesta con grattamento continuo, specialmente alle estremità come zampe a livello del piede e della mano, soprattutto negli spazi interdigitali. Durante la crisi allergica il paziente presenta numerosi ponfi rilevati sulla cute e migliora soltanto grattandosi, proprio come accade quando avviene il contatto con la pianta da cui si prepara questo rimedio.
Un aiuto dalla fitoterapia
Oltre ai rimedi omeopatici citati, si può aiutare il nostro amico con la coda somministrandogli alcuni fitoterapici e integratori specifici che agevolano la riduzione dei sintomi dell’allergia, come ad esempio il Fitoembrioestratto di Ribes nero, pianta dalle proprietà simili al cortisone (cortison like) e che esplica quindi una potente azione antiinfiammatoria ed antiallergica. Solitamente sono sufficienti dalle 2 alle 15 gocce mattina e sera per cicli di 20 giorni al mese, in base alla taglia del soggetto, dove 2 gocce saranno sufficienti per gatti piccoli o cani toy, mentre 15 gocce per cani di taglia grande; il sapore di questo fitoembrioestratto non è solitamente gradito ai nostri amici a 4 zampe e pertanto consiglio di mescolare le gocce a cibo umido e molto saporito.
Anche gli acidi grassi derivati dall’olio di Ribes nero hanno un’azione benefica sulle costituzioni allergiche; il MicroGLA Isena è olio di Ribes nero contenuto in pratiche capsule vegetali che ne preservano le proprietà senza far andare incontro ad ossidazione i principi attivi dell’olio; la capsula può essere aggiunta alla razione giornaliera per un cane di 10-15 kg o per un gatto. In caso di animali di taglia più grande sono consigliate 2 o più capsule al giorno, ovvero una capsula ogni 15 kg di peso.
Anche per queste integrazioni funzionali chiedi consiglio al tuo veterinario esperto in Omeopatia che potrà stilare il protocollo preventivo più adatto al tuo amico a quattro zampe affetto da allergia.