Dott.ssa Barbara Sambataro

Ritmi circadiani e sistema immunitario

L’importanza della Circadianità per mantenere uno stato di salute al tempo di Sars-Cov2
Tempo di lettura: 4 minuti

Ci siamo ritrovati d’improvviso assaliti da un virus che ci ha colti impreparati. Qualcosa di indeterminato, ci ha immersi in uno stato di angoscia prolungato, non sappiamo quali strumenti adottare per sconfiggerlo è una paura profonda quella che avvertiamo, paura di perdere la nostra libertà, la paura della morte, come dice Umberto Galimberti. Abbiamo sentito il bisogno di stare quanto più coesi, di vedere nella solidarietà e nell’unità nazionale, qualcosa che ci unisse nella nostra solitudine per vivere questo stato di angoscia e di paura dove il NOI prevale sull’IO, citando Massimo Recalcati.

L’asse dello stress

Questo stato di malessere non ha fatto che sovrapporsi ad una condizione, che già dal dopoguerra, ha gradualmente aggravato la nostra condizione umana, dove la competizione orientata alla prevaricazione la fa da padrona. Per milioni di anni, l’uomo ha saputo mettere appunto un sistema che gli ha permesso di superare uno stato di pericolo o minaccia di breve durata, siamo dotati di un sofisticato sistema chiamato asse dello stress o Hypotalamic-Pituitary-Adrenalaxis (HPA).

Attraverso quest’asse vengono rilasciati degli ormoni, che consentono di trarre energia nei momenti in cui ci si trova in pericolo. Si pensi che la quantità maggiore di energia viene utilizzata dai Big Three rappresentati dal: cervello (522 kcal giornaliere), muscoli (597 Kcal giornaliere) e sistema immunitario (497 Kcal giornaliere) (R.H.Straub – Universitat Regensburg – Department of Internal Medicine). I pericoli o le minacce possono essere di tipo endogeno come le infezioni, oppure esogeni come inquinanti atmosferici, relazioni sociali tossiche, etc.

La minaccia percepita o reale è superata, normalmente da un organismo sano, mettendo in atto i sistemi di difesa di tipo immunitario e di autoregolazione attraverso la comunicazione e modulazione dei due assi: l’asse dello stress (HPA) e il sistema nervoso autonomo (ANS) che passa attraverso la modulazione del sistema nervoso vagale. (Sistema Nervoso Simpatico –SNS e Sistema Nervoso Parasimpatico  SNP ) (J.Thayer.- Università di Stato dell’Ohio State – Dipartimento di Psicologia ).

Lo stress favorisce gli scompensi immunitari

Quando questo stato di minaccia o pericolo, percepita o reale, si protrae per un periodo molto lungo, i due sistemi dis-regolano.  Tutto ciò innesca una serie di processi infiammatori di basso grado che possono persistere per anni, manifestandosi poi con una serie di sintomi vaghi e aspecifici (Medically Unexplained  Symptoms MUS) come ad esempio: stanchezza appena svegli, disturbi del tono dell’umore, alvo alterno, tachicardia etc. Tali MUS vengono individuati attraverso un questionario validato dall’NHS (Sistema sanitario inglese) del 2013.

Questa dis-regolazione è determinata soprattutto da uno stile di vita non Circadiano. Questo termine identifica una serie di fenomeni fisiologici legati al ritmo giorno-notte. L’uomo, cosi come gli altri organismi viventi, ha un orologio interno cosiddetto Master Clock, una strategia di specie adottata per la sua sopravvivenza. Il Master Clock definisce un ritmo, un sistema di temporizzazione endogena, interfacciato con i componenti esogeni, questi attivatori sono chiamati Zeitgerber e non fanno altro che manipolare il Master-Clock.

Tali orologi interni a partenza Ipotalamica, si presentano sia negli organi così come nelle cellule e dove in quest’ultime, attivati dai Zeitgerber, regolano la trascrizione genica.

Specifici segnali esogeni Zeitgerber influenzano i tempi del clock interni e sono:

  • Luce: stimoli luminosi come cellulari, computer, vivere in ambienti illuminati da luce artificiale la sera.
  • Medicazioni: trattamenti farmacologici cronici non attivano lo Zeitgerber.
  • Condizioni Atmosferiche: non ciclicità delle stagioni.
  • Temperatura: condizioni climatiche sempre confortevoli, il troppo caldo non attiva la formazione del grasso bruno BAT (Brown Adipose Tissue) (Ravussin – Clinical Science . Pennington Biomedical Research Center).
  • Interazione Sociale: competizioni sociali con dinamiche non salutari.
  • Esercizio Fisico: attività fisica in determinati orari fungono da regolatori circadiani.
  • Sequenza Alimentare: l’ora in cui si mangia e il tipo di nutrimento fungono da attivatori Zeitgerber.
  • Idratazione: idratarsi ha funzione Zeitgerber.

Il sistema circadiano

Questi segnali in un sistema circadiano nelle ore di luce (Acrofase) consentono il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori come: adrenalina, noradrenalina, insulina, cortisolo e attivazione del sistema nervoso simpatico (SNS); mentre nella fase di buio chiamata anche (Batifase) si ha una riduzione dell’attività del SNS, una maggiore attivazione del parasimpatico (SNP), immissione in circolo di prolattina, melatonina e GH (ormone della crescita), attivazione del sistema immunitario, etc., ma tutto questo può avvenire solo rispettando la ritmicità biologica.

Se durante la notte il sonno è profondo, questo è capace di attivare la fase REM durante la quale si è visto avvenire il washing-out con eliminazione di beta–amieloidi, la cui elevata concentrazione indica processi di invecchiamento. Jeff Lliff, spiega molto chiaramente il processo nel suo speech al TEDx NEL 2014.

Oggi più che mai, soggetti immunodepressi o con alterato sistema immunitario sono esposti ad un maggiore rischio d’infezione, probabilmente anche maggiormente esposti al Sars-Cov2. Dovremmo sforzarci tutti per  riprendere i nostri ritmi biologici naturali, cioè vivere secondo i cicli circadiani. Rispettare i ritmi fa si che i due grandi sistemi come HPA e ANS riescano a regolare tutte quelle sollecitazioni di minaccia (stress-inflammation state) sia endogene che esogene in modo cooperativo. Questa cooperazione consente di avere una buona modulazione vagale la quale consiste in fibre di tipo sia sensoriale-efferenti che attuatori-afferenti (sono le vie nervose che trasportano il messaggio neurale dal sistema nervoso centrale verso la periferia e viceversa). Tali fibre sono presenti in maggiore concentrazione nel cervello, intestino e cuore.

Il cuore batte il tempo della vita

A livello cardiaco, un valore che consente di valutare la modulazione vagale, consiste nella variabilità cardiaca la quale indica lo stato di ritmicità del cuore. Un alto valore di variabilità cardiaca (HRV Heart Rate Variability) è un indicatore di una buona modulazione vagale cosi importante che attraverso questo si misura anche il livello di Resilienza (PPG Stress Flow). L’attività cardiaca ha tre funzioni: Meccanica, Idraulica e Magnetica. Vorrei soffermarmi su quest’ultima attività, si è visto che fino a cinque metri di distanza si registra attività magnetica cardiaca, questo spiega come mai in una stessa stanza se un soggetto è impaurito, ansioso o angosciato la trasmissione del suo stato passa anche agli altri componenti della stanza.

Possiamo cosi dedurre che, attraverso la modulazione vagale, si ha un netto miglioramento dei sistemi di regolazione dell’asse dello stress e del sistema nervoso autonomo. La condizione attuale ci porta ad un maggior stato di angoscia e paura, ciò è anche dovuto ad un altro fattore di cui siamo inconsapevolmente afflitti: la respirazione superficiale è troppo breve, cioè “non respiriamo”. Qualche semplice esercizio ci può essere d’aiuto: proviamo a effettuare una respirazione profonda di sei respiri al minuto (onde di Mayer, 0.1 Hz J.Thayer), quello che può avvenire anche durante la meditazione.

Vivere in modo ritmico ci permette di entrare in coerenza sistemica con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda.

su Zeitgerber vedi:

Ehlers, et.al., Social zeitgebers and biological rhythms. A unified approach to understanding the etiology of depression. Arch Gen Psychiatry. 1988; 45(10):948-952.

Grandin et.al., The social zeitgeber theory, circadian rhythms, and mood disorders: review and evaluation. Clin Psychol Rev. 2006 DOI: 10.1016/j.cpr.2006.07.001

Till Roenneberg et.al., The human circadian clock entrains to sun time, Curr Biol. 2007, DOI: 10.1016/j.cub.2006.12.011

 

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