ARNICA

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Si pensa spesso ad Arnica in caso di trauma ed è spesso data per ogni tipo di lesione senza un razionale. Arnica produce miracoli in condizioni sia acute che croniche, ma solo quando è indicata.
Nelle lesioni, Arnica è molto utile quando c’è stato stravaso di sangue. Pertanto è particolarmente utile per contusioni, distorsioni o dopo traumi chirurgici dove sono presenti lividi.
(Un esperimento interessante riportato durante l’incontro della LIGA nel 1983, mostrò che Arnica aumenta il riassorbimento del sangue dopo rinoplastica, ove spesso c’è molto stravaso di sangue nei tessuti molli). I dolori post-traumatici che meglio rispondono ad Arnica hanno una caratteristica di indolenzimento ed ammaccatura. ln caso di lesioni, forse l’azione più sorprendente di Amica è in gravi disturbi cronici che originano dopo un trauma. Può fare miracoli in casi di artrite post-traumatica, danno neurologico, o anche depressione. Le concussioni risponderanno spesso ad Arnica. In caso di concussione il paziente può scivolare dentro e fuori dal coma, risponde alle domande in modo annebbiato, è convinto che non ci sia nulla di grave e desidera essere lasciato solo. Sebbene confuso, è meno sonnolento o obnubilato rispetto ad Opium.
Nei casi cronici, Arnica è per lo più usata in casi di artrite e gotta, disturbi cardiaci, eruzioni cutanee. E’ anche un rimedio utile nelle doglie: promuove il parto, allevia i dolori e aiuta a controllare l’emorragia.

Tratto da: Manuale Guida ai Sintomi Chiave e di Conferma – Roger Morrison- Trad.
Bruno Galeazzi – Bruno Galeazzi Editore

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