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Hekla lava in Omeopatia
23 Febbraio, 2026

Hekla lava in Omeopatia

RedazioneRedazione
Un rimedio di origine vulcanica che continua a far discutere per i suoi utilizzi clinici, tra tradizione e osservazione medica

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C’è un vulcano islandese che, oltre a modellare il paesaggio, ha lasciato una traccia profonda anche nella storia dell’Omeopatia. Si chiama Hekla e dalla sua lava nasce uno dei rimedi più particolari del repertorio omeopatico. Un rimedio che non arriva da una pianta o da una sostanza minerale comune, ma da un materiale primordiale, osservato sul campo per i suoi effetti sorprendenti su uomini e animali. È da qui che comincia la storia di Hekla lava.

L’origine vulcanica del rimedio

Hekla lava si ottiene dalla lava solidificata del vulcano Hekla, in Islanda, una delle aree geologicamente più attive d’Europa. L’interesse omeopatico per questa sostanza nasce nel XIX secolo, quando alcuni medici notarono un fenomeno curioso: gli animali che pascolavano nelle zone circostanti il vulcano sviluppavano frequentemente escrescenze ossee, deformazioni della mascella e problemi dentali. Queste osservazioni portarono alla sperimentazione omeopatica della lava, secondo il principio di similitudine.

Le prime osservazioni cliniche

Le sperimentazioni successive mostrarono che Hekla lava agisce in modo marcato sul tessuto osseo e periosteo. In Omeopatia viene tradizionalmente associata a processi di proliferazione ossea, dolori profondi e persistenti, spesso aggravati dal contatto o dalla pressione. La sua introduzione nella Materia Medica non è avvenuta per intuizione teorica, ma attraverso un’attenta osservazione clinica, che ha contribuito a definirne il profilo terapeutico.

Disturbi ossei e periostei

Uno degli ambiti più noti di utilizzo di Hekla lava riguarda i dolori ossei, in particolare quelli che interessano tibia, mascella e cranio. È un rimedio spesso considerato quando il dolore appare sproporzionato rispetto al quadro visibile, intenso, profondo, come se provenisse dall’interno dell’osso. In questi casi, la sofferenza tende a peggiorare di notte o con il freddo, un dettaglio clinico che ricorre frequentemente nelle descrizioni del rimedio.

Hekla lava e problematiche dentali

Un altro campo di applicazione storicamente rilevante è quello dentale. Hekla lava viene associata a dolori dentari violenti, ipersensibilità dei denti e problematiche che coinvolgono l’osso mascellare. Nella letteratura omeopatica è spesso citata in relazione a processi infiammatori o a crescita anomala dell’osso in quest’area, soprattutto quando il dolore è persistente e non risponde facilmente agli stimoli esterni.

Un rimedio che fa discutere

Come molti rimedi di origine minerale e geologica, Hekla lava suscita ancora oggi interesse e dibattito. Da un lato c’è il fascino di una sostanza nata dal fuoco della Terra, dall’altro il rigore dell’osservazione clinica che ne ha delineato gli utilizzi nel tempo. È un esempio emblematico di come l’Omeopatia abbia spesso tratto spunto da fenomeni naturali estremi, trasformandoli in strumenti terapeutici basati sull’esperienza.

Tradizione omeopatica e attualità

Hekla lava continua a essere studiata e utilizzata all’interno della pratica omeopatica contemporanea, soprattutto nei casi in cui i disturbi ossei e dentali assumono caratteristiche ben definite. Il suo profilo rimane strettamente legato alla tradizione clinica, ma rappresenta anche un invito a osservare la natura con uno sguardo meno convenzionale, capace di cogliere connessioni profonde tra ambiente e salute.

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