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Premi FIAMO 2026 e XXII Congresso Nazionale
23 Gennaio, 2026

Premi FIAMO 2026 e XXII Congresso Nazionale

RedazioneRedazione
Ricerca in Omeopatia: giovani progetti, riconoscimenti e un congresso per il futuro

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Il 18 gennaio 2026 è stata una giornata importante per la comunità omeopatica italiana: sono stati assegnati i premi FIAMO per la ricerca in Omeopatia, finanziati grazie ai fondi del 5 × 1000. Cinque progetti innovativi, selezionati tra gli otto candidati, hanno ottenuto contributi per sostenere studi clinici e metodologici nel campo della medicina omeopatica, valorizzando soprattutto l’impegno e le proposte dei ricercatori più giovani.

Tra i premiati ci sono:

  • Dott.ssa Grazia Trebbi – progetto “Granuli omeopatici al microscopio: è possibile un approccio cristallografico?” (4.500 €).

  • Dott.ssa Tiziana Di Giampietro – studio sull’effetto di Symphytum officinale sulla rigenerazione ossea in vitro (3.500 €).

  • Dott. Enrico AccorsiPiante produttive e sane con rimedi agro-omeopatici (2.000 €).

  • Dott.ssa Francesca Truzzi – “Acqua attivata”: analisi morfologica e biochimica in microscopia a campo oscuro (2.000 €).

  • Dott. Leonardo FaedoSoluzioni avanzate basate sulla salute per i sistemi alimentari (2.000 €).

Questi progetti rappresentano una fotografia attuale della ricerca omeopatica in Italia: un mosaico di approcci che punta non solo alla verifica di fenomeni osservabili, ma anche a esplorare nuove vie sperimentali e applicative di interesse clinico e agro-biologico.

Questi riconoscimenti non sono fini a sé stessi: rappresentano una tappa importante per promuovere una cultura scientifica all’interno della medicina omeopatica, stimolando progettualità basate su rigore metodologico e reale applicabilità clinica.

Congresso FIAMO 2026: occasione di incontro, confronto e crescita professionale

Questo slancio verso la ricerca troverà il suo spazio nel XXII Congresso Nazionale FIAMO 2026, in programma dal 20 al 22 marzo 2026 a Orvieto (Palazzo dei Congressi). Il tema del congresso è “L’attualità di Hahnemann in Medicina”, un titolo che indica chiaramente la volontà di guardare alle radici dell’Omeopatia – quelle del suo fondatore Samuel Hahnemann – ma allo stesso tempo di interrogarsi sulle sue connessioni con la pratica clinica e le moderne prospettive scientifiche.

Il programma, articolato in cinque sessioni distribuite tra venerdì e domenica, prevede:

  • letture magistrali su temi fondamentali come l’analisi del caso clinico e la sperimentazione omeopatica;

  • workshop pratici, con laboratorio e discussione di casi clinici reali;

  • ampi spazi di confronto collettivo tra professionisti, studiosi e partecipanti;

  • momenti istituzionali come l’Assemblea dei soci FIAMO e l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

L’evento è accreditato ECM e gratuito per i soci FIAMO in regola con l’iscrizione 2026, mentre è aperto anche a simpatizzanti e non soci con una quota di partecipazione.

Perché questo congresso conta

Nel panorama delle medicine tradizionali, complementari e integrative, il Congresso FIAMO rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno per chi pratica, studia o si interessa di Omeopatia. È un luogo dove si intrecciano clinica, ricerca, formazione continua e discussione critica: un’occasione per fare il punto sull’evoluzione dell’approccio omeopatico e su come esso si colloca – o potrebbe collocarsi – nel più ampio contesto della medicina e del benessere.

In un momento storico in cui la medicina tradizionale affronta sfide complesse – epidemie emergenti, resistenze terapeutiche, richieste di personalizzazione delle cure – è importante che la comunità omeopatica italiana sappia portare avanti idee nuove, studi originali e una dialettica aperta con l’intero mondo sanitario.

I premi FIAMO per la ricerca e il Congresso di marzo si inseriscono proprio in questo percorso: un progetto più vasto per rafforzare l’Omeopatia in Italia attraverso rigore scientifico, formazione qualificata e dialogo interdisciplinare.

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