Dott Giuseppe Spinelli

Principi di oncologia integrata

Curato da Francesco Marino e Massimo Bonucci il primo manuale dedicato a tutte le terapie della Medicina della Persona in campo oncologico pubblicato in Italia
Tempo di lettura: 2 minuti

Ventidue capitoli, che coprono tutti gli ambiti della medicina integrata in oncologia: dall’epigenetica alla diagnosi laboratoristica, dal trattamento chemioterapico personalizzato alla gestione di effetti collaterali, dalla nutrizione al microbioma, dalla riabilitazione motoria post terapia alla prevenzione secondaria, dalla fitoterapia alla medicina antroposofica, fino all’osteopatia, alla meditazione e all’Ayurveda.

Il primo manuale di oncologia integrata in Italia

Questo è il primo manuale dedicato a tutte le terapie della Medicina della Persona in campo oncologico, pubblicato in Italia.   È il frutto di un ingente sforzo dei due curatori Francesco V. Marino, vicepresidente FIAMO e Massimo Bonucci, presidente ARTOI, che hanno saputo selezionare 40 professionisti con competenze specifiche ed esperienza clinica comprovata e che rappresentano alcune delle più importanti personalità nel campo dell’oncologia e della medicina integrata.  Ne ricordiamo alcuni come Ernesto Burgio, Rosaria Ferreri, Alberto Laffranchi, Maurizio Episodio, Mariella Di Stefano, Chiara Bocci, Pier Mario Biava, ma meriterebbero senza dubbio di essere citati tutti.

Lo scopo del libro è informare i professionisti soprattutto per venire incontro alle necessità e ai desideri dei pazienti che richiedono con sempre più frequenza e insistenza, un approccio terapeutico più modulato e personalizzato e delle cure in grado di alleviare gli effetti iatrogeni dei farmaci chimici.

Nuove strade per la cura dei tumori

La crescente incidenza delle patologie oncologiche spinge ricercatori e clinici a esplorare nuove strade. Una possibile soluzione può venire dall’integrazione tra la medicina moderna e le medicine complementari: è questa “la medicina centrata sulla persona”. L’oncologia integrata vuole essere infatti un esempio di medicina di precisione: fitoterapia, omeopatia, agopuntura e altre discipline possono validamente interagire con i protocolli oncologici standard alla ricerca del miglior trattamento personalizzato. Il manuale “Principi di oncologia integrata”, edito da Tecniche Nuove all’interno della collana Medicina Naturale, vuole colmare un gap esistente nella letteratura scientifica sul tema e rappresenta il primo volume di questo genere realizzato in Italia.

Il manuale si rivolge al personale sanitario (medici, infermieri, biologi, farmacisti, fisioterapisti, psicologi, etc.) che ha in carico e tratta la patologia oncologica, oltre che agli studenti, ed è stato realizzato in collaborazione stretta con oncologi, in ambito ospedaliero e universitario.

«Per affrontare una malattia complessa come il tumore, che non è riconducibile solo a una “cellula impazzita”, occorre un cambio di paradigma. l’insorgenza del tumore è infatti determinata da un mix di abitudini, emozioni, circostanze e impatto dell’ambiente. queste favoriscono l’insorgenza di un disordine che può manifestarsi come immunodeficienza, malattia autoimmune, allergia o forma neoplastica»

Integrazione tra terapie ufficiali e medicina della persona

L’obiettivo principale che gli autori intendono perseguire con la pubblicazione di tale manuale è quello di «estendere la platea di professionisti, formandoli adeguatamente. La medicina integrata non è infatti un “copia e incolla” di trattamenti. Perché si possa parlare di integrazione occorre che ci sia interazione tra due sistemi, le terapie ufficiali e quelle complementari, che possano coesistere, e saper scegliere gli approcci più utili, personalizzando ogni terapia a seconda del caso specifico» spiega il dott. Marino.

«Così facendo – aggiunge Bonucci – è possibile dare aiuto a un numero sempre maggiore di pazienti. In prospettiva ci piacerebbe avere all’interno di ogni unità oncologica un medico integrato che possa affiancare l’oncologo».

Esercitati in modo coscienzioso e coerente, questi approcci possono fare la differenza, assicurando una qualità della vita più dignitosa ai pazienti, è la considerazione finale del dott. Marino.

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