Fondazione Salutogenesi

Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto per la Malattia di Menière – G.A.M.A.M.

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto per la Malattia di Menière (G.A.M.A.M.) ha sede presso la Fondazione per la Salutogenesi ONLUS, Viale della Repubblica 21, 40127 Bologna.

Il G.A.M.A.M. è stato fondato ed è coordinato dal Comm. Nadia Gaggioli, che il Presidente della Repubblica nel 2014 e nel 2020 ha insignito di onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI) per la sua attività di volontariato e beneficenza a sostegno delle persone affette da Malattia di Menière.

Comm. Nadia Gaggioli

Il Comm. Nadia Gaggioli nel 2011, dopo ventuno anni di intensa attività di volontariato per le persone con Malattia di Menière, ha co-fondato l’Associazione Malati Menière Insieme ONLUS di cui è stata presidente fino al giugno 2021.

Il G.A.M.A.M. è costituito un gruppo di persone che condividono la stessa condizione di sofferenza dato dalla Malattia di Menière e fondano su questo aspetto la propria appartenenza al gruppo, avendo scelto volontariamente e in piena autonomia di trovarsi alla pari con l’intento di affrontare la multidimensionalità della Malattia di Menière con altri. Quindi tale comunanza può essere individuata e articolata a tutti i livelli.

Il G.A.M.A.M. è un tempo, un luogo, uno spazio dove ci si possa sentire liberi di esprimere i propri sentimenti, emozioni, pensieri e dove poter parlare della propria vita rileggendola con lo sguardo di chi l’ascolta.

Nel G.A.M.A.M. si condividono esperienze, vissuti, risorse, informazioni e strategie di soluzioni, scoprendosi risorsa per sé, per i compagni di gruppo e per l’intera comunità.

Il G.A.M.A.M. ha l’obiettivo di creare solidarietà, scambio dei vissuti e valorizzazione delle competenze individuali e collettive, in libertà e autonomia. Tutto ciò che produce questi effetti è definibile come auto-mutuo-aiuto, al di là delle forme che prende.

Gli incontri, gratuiti, si svolgono in presenza presso la Fondazione per la Salutogenesi ONLUS di Bologna e online tramite propri canali sociali, messi a disposizione gratuitamente dalla fondazione.

Il G.A.M.A.M. adotta il paradigma della Salutogenesi quale modello di riferimento per la promozione della Salute, a partire dalla Carta di Ottawa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’Auto-Mutuo-Aiuto è quindi l’insieme di tutte le misure adottate da figure non professioniste per promuovere, mantenere o recuperare la salute.

Essere tra persone che vivono una condizione comune rende possibile esprimere e condividere sofferenze, bisogni, esperienze, conquiste, mutamenti e speranze, verso un cambiamento che si teme di non saper sostenere ed affrontare.

Partecipare ad un gruppo significa compiere uno sforzo individuale (auto-aiuto) per rompere la solitudine e il silenzio con cui si vive in genere l’esperienza della malattia e dell’essere malati, recuperando una ritualità di condivisione e di elaborazione comunitaria (mutuo aiuto).

I valori dell’Auto-Mutuo-Aiuto sono:

il legame: nel gruppo si è coinvolti in prima persona con la propria esperienza e ci si ascolta attivamente;

la fiducia: ognuno può esprimere liberamente sentimenti ed emozioni in un clima di ascolto e di solidarietà, senza essere giudicato;

la riservatezza: ogni partecipante deve avere e dare certezza che ciò che è detto nel gruppo non sarà divulgato;

il rispetto: nel gruppo si manifestano pluralità di vissuti e di vedute, tutte egualmente legittime e da rispettare.

Gli obiettivi del Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto: aiutare i partecipanti ad esprimere i propri sentimenti senza il timore di essere giudicati; sviluppare la capacità di riflettere sulle proprie modalità di comportamento, soprattutto qualora esse siano orientate a non superare il dolore della perdita; aumentare le capacità individuali di resilienza nel far fronte ai problemi; incrementare la stima di sé, delle proprie abilità e risorse, lavorando su una maggiore consapevolezza personale, onde aumentare il proprio Senso di Coerenza; facilitare la nascita di nuove relazioni, combattendo così il senso di solitudine generato dalla malattia, ridando dignità alla sofferenza, che diventa condivisibile; promuovere uno stile di vita a sostegno della salute individuale, familiare e sociale.

I gruppi di auto-mutuo-aiuto hanno una speciale importanza, poiché pongono valenza relazionale e solidale riconoscendo la capacità di trasformare il tessuto sociale e migliorare la qualità della vita dei singoli e della comunità.

Il valore dell’auto-mutuo-aiuto si basa sull’intuizione che “chi è parte del problema è parte della soluzione”.

Le persone, riunendosi in maniera volontaria e spontanea, attraverso il reciproco aiuto, possono realizzare obiettivi di crescita personale.

Anche laddove i gruppi vengono attivati da organizzazioni associative sarà sempre la volontà delle persone a giocare un ruolo attivo, consapevole, responsabile nella costruzione del benessere del singolo e della collettività.

Non esiste un gruppo di auto-mutuo-aiuto uguale a un altro, né deve esistere una codifica delle azioni e dei modi da assumere in ambito di auto-mutuo-aiuto, se non delle indicazioni da adottare concordate da tutti i membri del gruppo, frutto anche della esperienza e creatività del coordinatore del gruppo e dei suoi componenti.

L’auto-mutuo-aiuto rappresenta una prassi ormai consolidata d’intervento, in aggiunta e sostegno ai consueti metodi di cura, nel trattamento di situazioni di disagio, sia personali che per familiari, divenendo un valido strumento di supporto psicologico per molteplici difficoltà e condizioni di vita.

Le persone riunendosi in maniera spontanea attraverso il reciproco aiuto, possono realizzare obiettivi di crescita personale e rappresentare un punto di riferimento per coloro che si trovano in condizioni di disagio.

I gruppi di auto-mutuo-aiuto stanno assumendo all’interno della realtà socio-sanitaria un rilievo crescente. Svariate patologie o stati personali di disagio o problemi comuni delle realtà locali vengono sempre più affrontati dal basso, facendo leva sulle motivazioni, l’interesse e le esperienze delle persone direttamente interessate piuttosto che sull’esclusiva presa in carico di professionisti ed istituzioni. Qualcuno lo definisce un trattamento, altri un approccio sociale, una cultura, una filosofia, una metodologia; è certamente una risorsa di crescente rilevanza nell’ambito della protezione e promozione della salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità annovera l’auto-mutuo-aiuto tra gli strumenti di maggiore interesse e efficacia per ridare ai cittadini responsabilità e protagonismo, per umanizzare l’assistenza socio-sanitaria, per migliorare il benessere della comunità, anche in termini di prossimità.

Se sei interessato puoi scriverci a: gamam@salutogenesi.org

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