Anti …biotico …settico …depressivo …infiammatorio … coagulante …allergico …staminico

Vivere in un mondo di anti. Riconoscere i pro per vivere meglio.
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…BIOTICO  …SETTICO …DEPRESSIVO …INFIAMMATORIO …COAGULANTE …ALLERGICO …ISTAMINICO

Come può essere pensata o compresa una Medicina che abbia, come base terapeutica, farmaci anti-vita?

Perché ha ottenuto tanto successo questo modo di procedere nel pensiero e nelle terapie della scienza medica, tanto da essere considerato il trionfo della scienza moderna?

Quali ragioni, leggi e ricerca lo sostengono nonostante i risultati?

NOTIZIE INTERNAZIONALI. MONDO MEDICO!

La Antibiotico-resistenza ucciderà più del cancro nel 2050.

I superbatteri causeranno 10 milioni di morti entro il 2050 se l’attuale tendenza sarà mantenuta!

Anti (contro) – Bio (Vita) – tico (relativo a..) Dr. Hallopeau 1871 (Sec. XIX)

… sostanze che ostacolano o distruggono il normale MicroBiota del corpo.

La scoperta della Penicillina da parte di Alexander Fleming (1928-Sec. XX) in seguito alle scoperte di Louis Pasteur (1880-Sec. XIX), padre della microbiologia, è stata senza dubbio una scoperta di grande importanza in un momento in cui il mondo era afflitto dal Colera, all’epoca ci fu un’epidemia peggiore dalla peste nera del XIV secolo. Più di 10 milioni di persone sono morte. Soprattutto per una banale ferita si rischiava di morire di sepsi.

La penicillina è stata trovata per caso, in una piastra di coltura ammuffita. Essa nasce spontaneamente nella sporcizia con una sostanza attiva (Penicillium notatum). La prima scoperta fu la consapevolezza che una colonia vivente di muffe era in grado di eliminare altre colonie di batteri come lo stafilococco.  E insieme al Lisozima, un enzima trovato nelle secrezioni del corpo, è stato usato per la prima volta per profilassi e asepsi.

Profilassi = prevenire le malattie = prevenzione.  

Asepsi = evitare l’infezione e la crescita dei germi.

Considerazioni in premessa, prima di approfondire l’argomento: La profilassi e l’asepsi saranno una parte fondamentale dell’Igiene. “Meglio prevenire che curare” dice un detto popolare. Ma allo stesso tempo è chiaro che prevenire non è curare, bensì evitare le condizioni che possono causare la malattia.

Ai tempi della peste, le condizioni ambientali dovute a guerre, fame, sporcizia pubblica e domestica, miseria a tutti i livelli, sconfitta delle forze umane contro forze molto più grandi, come la perversità politica (basti ricordare, durante la tragedia della peste, la funzione dei famosi “untori” pagati dal diavolo) … sono stati il brodo di coltura della “muffa sociale” e di una miriade di insopportabili sofferenze per l’uomo.

La falsa malattia, che dipendeva da tutto questo, era devastante. Ma la vera malattia, scritta nel codice genetico dalla memoria dell’orrore e del dolore irrisolti, era ancora più devastante e veniva trasmessa per generazioni, anche se le circostanze erano cambiate.

Quindi, la Penicillina prima, il Lisozima dopo e poi gli anti-germi letali, l’anti-marciume, furono tanto importanti ed efficaci come la pulizia di una casa abbandonata, con candeggina e acido muriatico.  Ma risanare le pareti, le finestre ed eliminare umidità e sporcizia, substrato di una possibile malattia degli abitanti della casa, a nulla potrebbero servire se le fondamenta della casa sono crollate, corrose, con le pareti puntellate per mancanza di sostegno.

E tutto questo accadeva, sotto la spinta di diversi motivi significativi e concomitanti, nonostante il grande Pasteur, padre della Microbiologia alla fine della sua vita e delle sue ricerche, con una frase schietta, mai ascoltata dalla medicina dominante, disse:

“Il Terreno è tutto… il microbo non è niente.”

Le ragioni erano senza dubbio:

1. Il successo degli antibiotici, e cioè le mani, le scope ed i detergenti dell’organismo.

2. Grazie ai tali risultati aumenta il cieco fervore della ricerca di più scope e detergenti, più anti-marciume e più anti-biotici.

3. La visione meccanicistica della medicina, già ingolosita dal successo della tekné, la tecnocrazia.

4. La confusione tra la causa e l’effetto della malattia che persiste.

5. La perdita di vista dell’Uomo e della Totalità univoca di ogni essere vivente, a causa  di Razionalismo, Modernità e Postmodernità. 

6. La fretta e l’alta frequenza dei cambiamenti dei tempi moderni che non danno spazio al VEDERE.

7. L’esplosione demografica.

8. L’organizzazione degli ospedali non più lazzaretti, ma aziende.

9. L’avvio della produzione di massa.

Lo spirito dei tempi della Medicina, di cosa volesse dire essere un medico, aveva già vissuto uno scisma definitivo nel XVII secolo. I medici erano divisi in vitalisti, che rispettavano la Vita e le Leggi Naturali e sapevano che la Natura era la vera medicina delle malattie; e che parlavano, come Ippocrate, della totalità e della malattia come principio di guarigione in sé e i razionalisti che consideravano la malattia come il risultato di un conflitto tra noxa e germi esterni da identificare e poi uccidere.

E in questo tentativo di identificare per uccidere e fornire sempre più scope e anti-settici… si sviluppa l’attuale ricerca, l’iper-specializzazione e la medicina del secondo millennio, appena concluso. Per sostenere questa sovrastruttura, dal punto di vista filosofico, storico ed economico-politico, si è consolidato un pensiero riduzionista e tecnocratico, ancora attuale, anche se la sporcizia si è moltiplicata, mutata, trasformata, e non si sa più come “pulire la casa distrutta”.  (Continua)

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