Il valore della scoperta e il principio della guarigione

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La prima cosa importante da ricordare è che la Vita è cumulativa, nel bene e nel male. Lo è anche la conoscenza che l’uomo acquisisce in tutti i tempi e in tutte le culture. E’ inevitabilmente progressiva.

Il fatto che non sia schematica o lineare, cioè che si sviluppi con varianti e in molte direzioni diverse, dimostra che esiste una sorta di linguaggio intrinseco dell’Universo da cui impariamo, così come hanno imparato gli uomini di tutte le culture e di tutte le epoche.

La storia, cioè il corso degli eventi, filtra ciò che serve, ciò che è utile ed efficace per la vita, permettendoci di continuare a procedere all’interno del misterioso processo che è la Vita stessa. A noi tocca scoprire che partecipiamo consapevolmente e attivamente a questo straordinario processo di co-creazione e umanizzazione. In questo consiste veramente il progresso umano, all’interno del grande quadro della sua evoluzione.

Pertanto, possiamo affermare che tutto è verità… anche se deve passare attraverso un processo di purificazione e filtrazione affinché, come i diamanti, mostri la sua luce.

All’interno di questo quadro, vi sono i temi della Salute, della Malattia e della Guarigione.  Fino all’apparire, all’interno dell’evoluzione, del cosiddetto “grande miracolo greco”, le cose, per tutti i guaritori di tutte le culture, sono state senza perché.  Gli uomini e i guaritori erano profondamente legati alle Forze Misteriose del Cosmo, si lasciavano guidare da esse, con una profonda totalità e complessità – Condizione attualmente incomprensibile e inimmaginabile per la nostra società attuale, fatta da individui fortemente frammentati dal razionalismo.

Il pensiero greco introduce il Logos, la possibilità di “pensare per sé” e contemporaneamente alla realtà immediata e alla realtà cosmica e trascendente.  L’uomo acquisisce nell’evoluzione, una naturale padronanza di sé stesso e la possibilità di comprendere meglio il mondo in cui vive e a cui appartiene. Si lega al Cosmo, non solo obbedendogli, realtà imprescindibile, ma anche facendolo proprio, sentendo l’importanza di poter partecipare alla sua realizzazione, affermando: “La natura si vince solo ubbidendole”.

Da qui l’importanza di scoprire un Principio ed una Legge universale che, applicata all’uomo ed alla sua individualità gli permettono di agire in con coerenza, con saggezza!  In un virtuoso equilibrio con l’universo e le sue regole.  Rispettando i linguaggi fissi e immutabili dell’Universo, accessibili all’Uomo, per collaborare e partecipare ad uno sviluppo più grande e migliore del potere infinito della Natura e dell’Universo. La possibilità non solo di subire la Natura e l’Universo, ma di essere in grado di agire da uomini liberi usufruendo delle sue ricchezze.

Il Principio è il punto di partenza di un processo

Se non esistesse nessun Principio di Guarigione dentro di noi, con i suoi linguaggi ed i suoi elementi, non potremmo essere curati.

La Legge è il rapporto costante tra diversi elementi o fenomeni che si manifesta sempre con le medesime modalità. Ad esempio la Legge di Gravità è universale: parla del rapporto dinamico tra la massa di due corpi e la distanza che li separa. La scoperta di questa Legge, con la sola osservazione, ha permesso un’immensa evoluzione all’interno della conoscenza umana, sia a livello fisico, risolvendo questioni quotidiane pratiche, che a livello astronomico e del linguaggio dei pianeti, fornendo ciò che una legge deve dare: CERTEZZA.

Detto ciò, nei prossimi incontri DEL PATIO, vedremo l’importanza di ciò che ci appartiene: la salute, la cura, la malattia, la scienza, la guarigione e l’importanza della scoperta fatta da Hahnemann attraverso la sperimentazione sull’uomo sano, delle SERIE DI LEGGI E PRINCIPI che danno la possibilità di un LOGOS MEDICO che comprenda l’Uomo tutto, individuale, corporeo e trascendente, cioè l’Uomo con la sua universalità, e l’importanza della costruzione di un METODO basato sulle Leggi e i Principi scoperti, dando finalmente CHIAREZZA, ACCURATEZZA E PRECISIONE, vale a dire CERTEZZA all’atto medico e terapeutico totale. Condizione imprescindibile per restituire la salute all’uomo che l’ha perduta: colui che chiamiamo INFERMO, AMMALATO.

 

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