Per asse intestino-cervello si intende un sistema di comunicazione bidirezionale tra l’intestino e il cervello; questo asse è regolato principalmente dalla funzione del nervo vago e da alcuni neurotrasmettitori prodotti nell’intestino. In questa rete di comunicazione tra intestino e cervello anche Il microbiota intestinale ed alcuni metaboliti da esso prodotti svolgono una funzione di rilievo.
Tra i metaboliti prodotti dai microrganismi del microbiota intestinale che intervengono nella regolazione dell’asse intestino cervello ci sono gli acidi grassi a catena corta, detti SCFA. Tra questi ci sono acetato, lattato, propionato e butirrato. Tutti e quattro sono fondamentali per la salute intestinale ed anche mentale, poiché rafforzano la barriera intestinale e riducono il passaggio dall’intestino al circolo ematico di patogeni e tossine, attraverso il rafforzamento delle cellule che compongono la barriera intestinale.
Come per la barriera intestinale anche l’integrità della barriera ematoencefalica è preservata dagli SCFA. Essi concorrono al rafforzamento di questa barriera, proteggendo il cervello da sostanze tossiche e nocive presenti nel sangue.
Ci sono evidenze della funzione protettiva degli SCFA a livello delle delicate barriere intestinale ed ematoencefalica anche per cani e gatti. Da alcuni studi è infatti emerso che la salute del microbiota intestinale si ripercuote sulla salute emotiva dei nostri pet, generando alcuni disturbi comportamentali come l’ansia, in quelli affetti da disbiosi intestinale.
Microbiota intestinale e sviluppo di ansia e depressione
Una review portoghese del 2024 analizza e mette in evidenza la relazione tra salubrità del microbiota intestinale di cani e gatti ed insorgenza di disturbi legati all’ansia nei pazienti canini.
Per quanto concerne la specie umana invece l’Organizzazione Mondiale della Sanità asserisce che il 3,8% della popolazione mondiale soffre di depressione, grave patologia psichiatrica che vede diversi fattori che interagiscono tra loro, concorrendo alla sua insorgenza. Tra questi troviamo fattori sociali, psicologici e biologici, e tra questi ultimi è stato riscontrato un ruolo fondamentale delle alterazioni del microbiota intestinale.
Ma quali sono le correlazioni tra salute del cervello, serenità emotiva ed alterazioni del microbiota? Vediamo insieme come le alterazioni del microbiota, questo “secondo organo” presente a livello intestinale, si ripercuotono in modo sistemico sui disturbi quali ansia e depressione.
Questione di neurotrasmettitori ed ormoni
Quando c’è un disturbo mentale molto spesso il soggetto che lo sperimenta proviene da una situazione di stress cronico. Lo stress cronico si comporta come “trigger”, ovvero come una sorta di grilletto che fa scattare delle alterazioni biochimiche. Questo a causa di una riduzione della produzione di serotonina, neurotrasmettitore fondamentale per il benessere emotivo e mentale. Il 95% circa della serotonina viene prodotto a livello della mucosa intestinale a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale presente nelle proteine di origine animale. Il triptofano necessita delle vitamine B3 e B6 per convertirsi in serotonina. Lo stress è in grado di inibire la sintesi del triptofano precursore della serotonina, ed inoltre favorisce la produzione di citochine pro-infiammatorie, causando infiammazione cronica.
Nelle disbiosi intestinali e in generale in cani e gatti che assumono diete poco equilibrate si assiste anche a carenze vitaminiche, comprese quelle del gruppo B tra cui la B3 e la B6. La carenza di serotonina, oltre a concorrere all’insorgenza di patologie mentali, causa disturbi del sonno, stanchezza cronica, riduzione della concentrazione e affaticamento mentale. Tutto questo a causa del fatto che la serotonina viene convertita in melatonina, il cosiddetto “ormone del sonno” a livello della ghiandola pineale. È chiaro che riducendosi la serotonina si ridurrà anche la produzione di melatonina e si assisterà ad alterazioni del sonno che si ripercuoteranno in modo negativo sulla rigenerazione del corpo e della mente attraverso il riposo. Il soggetto affetto da questo deficit potrà quindi sviluppare stati di ansia e depressione e, in casi gravi, vere e proprie patologie psichiatriche.
Salute intestinale e salute mentale
Lo stress cronico, oltre ad alterare la produzione di neurotrasmettitori che concorrono alla serenità emotiva, fa aumentare la produzione di alcuni mediatori come ad esempio i radicali liberi. Questi agiscono a livello diretto sulle “tight junctions”, ovvero le giunzioni presenti tra le cellule intestinali, aumentando così la permeabilità intestinale e favorendo la cosiddetta “leaky gut”, cioè la sindrome da intestino permeabile. A causa di questa sindrome le tossine presenti nel torrente circolatorio possono raggiungere il cervello, causando neuroinfiammazione. Ciò concorre ad alterate risposte immunitarie, che agiscono riducendo la produzione di butirrato. Risulta quindi chiaro che una condizione di stress cronico si ripercuote sull’integrità della funzionalità intestinale, che a sua volta peggiora lo stato emotivo del paziente. Ma come si può ovviare a questa condizione? Vediamo insieme le diverse strategie.
Terapie per l’asse intestino-cervello
Il caposaldo della salute intestinale è sicuramente l’azione combinata di una dieta corretta ed equilibrata e l’utilizzo di fermenti lattici probiotici. La dieta riveste un ruolo fondamentale nella salute intestinale dei cani e dei gatti; diete troppo ricche di amidi e carboidrati determinano alterazione del pool batterico che compone il microbiota intestinale, mentre un corretto apporto di proteine di origine animale, fibra, vitamine, lipidi ed altri micronutrienti, garantisce una maggiore salute intestinale.
I cibi processati e confezionati se somministrati a lungo a cani e gatti possono influire sulla qualità del microbiota intestinale. I nutrienti assunto attraverso la dieta fungono quindi da terreno per l’attecchimento di ceppi probiotici benefici ed in grado di produrre SCFA.
Si è visto che alcuni ceppi di probiotici multispecie agiscono in maniera positiva sul benessere intestinale, aumentando la produzione di SCFA, rafforzando la barriera intestinale e fornendo i nutrienti necessari anche a livello della microglia della barriera ematoencefalica.
Molti studi in medicina umana dimostrano un legame tra l’integrazione con probiotici e l’attivazione di alcune regioni cerebrali, grazie alla capacità dei probiotici di modulare la composizione del microbiota intestinale, ed alla loro capacità di moltiplicarsi aumentando la produzione di SCFA. Inoltre altre evidenze indicano che l’utilizzo in prevenzione di probiotici in individui sani concorre a migliorarne le capacità cognitive. È probabile che anche in medicina veterinaria esista una correlazione tra equilibrio del microbiota intestinale e miglioramento delle performance cerebrali, ma non vi sono ancora studi che dimostrino questa correlazione. Tuttavia diverse ricerche mostrano che il cambio di dieta e la somministrazione di probiotici migliora lo stato generale e la qualità di vita di cani e gatti.
Asse intestino cervello e medicine non convenzionali
Molte tra le medicine non convenzionali ed integrate possono apportare dei miglioramenti della salute dell’asse intestino cervello. Oltre alla dieta ed ai probiotici, in caso ci sia il sospetto che una patologia comportamentale di un pet possa essere esacerbata o addirittura provocata da uno squilibrio dell’asse intestino cervello, è possibile affiancare a questi cambiamenti anche una terapia con medicine non convenzionali come ad esempio l’omeopatia o l’agopuntura. Queste due preziose branche mediche mirano infatti attraverso terapie personalizzate a migliorare lo stato emotivo ed emozionale dei pazienti, e migliorano anche le funzioni digestive.
È importante affidarsi ad un clinico esperto in queste branche per ottenere i risultati più solidi. Come anche può essere dirimente modificare la dieta e individuare la corretta integrazione con probiotici rivolgendosi ad un medico veterinario esperto in nutrizione.
Conclusioni
La condizione di equilibrio ed eubiosi intestinale e del microbiota svolgono un ruolo fondamentale per la salute in toto, ripercuotendosi in modo positivo sulla qualità della vita dei soggetti che godono di questa condizione. Inoltre l’utilizzo di probiotici ed una dieta equilibrata si riflettono in modo positivo nella prevenzione e trattamento di disturbi comportamentali nel cane e nel gatto. Principalmente in condizioni di stress cronico, si possono avere effetti positivi sulla concentrazione, sull’umore, favorendo il ripristino di un corretto ciclo sonno-veglia.
Gli animali che assumono probiotici ed hanno una dieta equilibrata riposano meglio ed hanno meno insorgenza di problemi di ansia o alterazioni dell’umore. In associazione con i cambiamenti dietetici e l’assunzione di probiotici si possono affiancare anche medicone non convenzionali come Omeopatia e Agopuntura per accelerare il processo di ripristino dell’equilibrio di questo delicato ed importante asse.
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