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Intestino, cervello, occhio: tutto è collegato

L'approccio olistico alla Salute ottiene sempre più consensi nella comunità scientifica. Le evidenze di uno stretto legame tra l'apparato digerente e quello visivo si sono moltiplicate negli ultimi anni
30 Dicembre, 2019
Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo già trattato del sorprendente legame che unisce flora batterica intestinale e cervello. Un collegamento che ha trovato sempre più conferme negli ultimi anni, e che ha aperto una finestra su uno degli ambiti di ricerca più promettenti dei giorni nostri. Ma, a quanto pare, le sorprese che il nostro microbiota intestinale ha in serbo per noi non finiscono qui. A quanto pare, infatti, la mente non è l’unica ad esserne influenzata, nel bene e nel male. Dagli ultimi studi pare che un ulteriore legame possa essere trovato con le patologie dell’occhio.Anche un occhio in salute, come tutto il resto del nostro corpo, pullula di batteri. La sua naturale condizione di umidità, insieme ad una temperatura media appena più calda della pelle, lo rendono un terreno molto fertile per per i microrganismi. Niente da temere: come dicevamo tutto ciò non solo è naturale, ma è addirittura indispensabile per il mantenimento dell’equilibrio necessario al buon funzionamento dell’organo. In effetti, ciò appare strano solo a chi non abbia dimestichezza col funzionamento dell’organismo umano. A ben vedere, però, l’intera vita dell’essere umano è basata sul proliferare di batteri che svolgono le moltissime funzioni necessarie all’equilibrio complessivo. Qualora questo equilibrio per un motivo o per l’altro venga a mancare, e si trovi quindi in uno stato che in Medicina è detto “disbiosi”, il soggetto potrà presentare una vasta gamma di patologie o disfunzioni.

 

“Per comprendere il funzionamento dell’occhio è necessario uno sguardo d’insieme”

 

Facciamo un esempio: il glaucoma, ne avrete forse sentito parlare, è una patologia del nervo ottico. Chi ne viene colpito vede gradualmente diminuire l’ampiezza del suo campo visivo, che viene avvolto ai margini da una patina scura che col tempo diventa sempre più invadente. Numerosi autorevolissimi studi clinici hanno dimostrato che il manifestarsi di questa malattia è strettamente legato ad un’altra patologia, la parodontite, una malattia delle gengive che porta al loro restringimento, fino a poter provocare la caduta dei denti. A quanto pare, sostiene Louis Pasquale, coordinatore dello studio presso la Harvard Medical School negli Stati Uniti, la risposta infiammatoria alle gengive si ripercuote violentemente anche sul nervo ottico. Non è tutto: nelle lacrime di chi soffre di glaucoma è stato trovato frequentemente l’Helicobacter Pylori, un batterio gastrico. Certo, in caso di infezione di questo genere è possibile intervenire con un collirio antibiotico, ma questo tipo di terapia porterà solo a tamponare la fase acuta che, in presenza di una debolezza immunitaria, porterà facilmente a recidive e cronicizzazioni. Per una guarigione duratura è invece indispensabile un approccio diverso, che favorisca il ripristino del microbiota intestinale e attraverso questa via a una risposta immunitaria organica. È tutto collegato, appunto. Discorsi simili possono essere fatti anche per altri problemi oculari, come l’orzaiolo. Perfino disfunzioni oculari di tipo reumatico, come la sindrome di Sjögren, pare trovino la loro origine nella flora batterica intestinale con equilibrio alterato.

 

“Per avere occhi in salute è importante prestare grande attenzione a ciò che si mangia”

 

Quindi, forse inaspettatamente, per avere occhi in salute è importante prestare grande attenzione a ciò che si mangia. Una dieta equilibrata, con cibi sani e senza conservanti, povera di zuccheri e cibi raffinati, metterà le basi perché non si sviluppino in futuro problemi anche di grave entità. Allo stesso modo non affaticare l’occhio, concedergli le giuste ore di sonno e quindi di riposo, ridurre al minimo l’esposizione ad agenti potenzialmente infiammatori o patogeni, sono tutti ottimi modi per evitare guai. Per i casi in cui l’equilibrio sia già compromesso, esistono test specifici che possono portare alla luce carenze di batteri specifici che potranno in seguito essere reintegrati, riportando verso un equilibrio di salute.

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