Dott.ssa Rossella Scudieri

Allergia stagionale: i rimedi omeopatici e fitoterapici

Tempo di lettura: 4 minuti

Anche quest’anno ci troviamo ad affrontare mesi molto critici per chi soffre di allergia. In particolare in questo periodo, abbiamo molto da fare con le allergie stagionali  che, rispetto allo scorso anno, risultano più ostinate e invalidanti. I pazienti riferiscono al banco di far fatica a tenere “sotto controllo”  la sintomatologia allergica con gli abituali antistaminici, i quali risolvono poco e solo per breve tempo la sintomatologia. Per esperienza diretta, posso dire che un valido aiuto ci viene dato dai rimedi naturali ed omeopatici, soprattutto quando anche l’antistaminico fatica a risolvere l’attacco allergico. Ci danno la possibilità di ampliare il campo d’azione e di agire in modo specifico e mirato su ciascun paziente, sulla base dei sintomi riferiti.

Nel caso specifico di A., mi si è presentata al banco con una rinite allergica caratterizzata da secrezione nasale acquosa che le aveva escoriato le ali del naso. Mi dice di sentire il naso come “un rubinetto aperto”, che non smette di colare. Noto che gli occhi, a differenza del naso, non sono né gonfi né arrossati, pur presentando una blanda lacrimazione. Sulla base di questi chiari sintomi, ho consigliato  Allium cepa in granuli.

Tornata in farmacia dopo qualche giorno, A. mi riferisce di aver risolto il problema, grazie a quel rimedio che è stato come “acqua sul fuoco”.

Altro utente, F. si presenta al banco con un forte raffreddore caratterizzato da abbondante ed irritante secrezione acquosa nasale, e con palpebre molto arrossate che bruciano. Starnutisce molto spesso, capita anche mentre è in farmacia, e lamenta un forte prurito del naso, prurito che a volte avverte anche sotto al palato (“cerco di grattarmi con la lingua il palato, perché il prurito è veramente fastidioso”).

In questo caso ho consigliato come rimedio unitario Sabadilla in granuli, in quanto caratterizzato proprio dal prurito al palato e al naso e da questo arrossamento degli occhi, spesso soggetti anche a fotofobia.

Allium cepa

E’ un rimedio omeopatico di origine vegetale (la classica cipolla) molto impiegato in omeopatia nella corizza allergica. E’ molto efficace nelle crisi di rinite vasomotoria, qualora presentino come sintomi una secrezione irritante che arrossa ed escoria le ali del naso, mentre gli occhi presentano lacrimazione blanda e non irritante. 

Sabadilla

Rimedio omeopatico di origine vegetale, utile nella febbre da fieno e corizza, quando caratterizzate da secrezione acquosa abbondante ed irritante, e da palpebre rosse brucianti e fotofobia. Altra caratteristica del rimedio è il prurito al palato e al naso con starnuti violenti e spasmodici.

Allergia stagionale

Le allergie stagionali, comunemente chiamate febbre da fieno, sono dovute alla esposizione a sostanze volatili, come i pollini,  e si manifestano solo in determinati periodi dell’anno con sintomi quali:

  •  prurito diffuso e secrezioni nasali (rinorrea)
  •  starnuti e occhi che lacrimano e che prudono o sono iniettati di sangue

Si tratta di una iperattività aspecifica del nostro organismo, causata da un allergene con cui è venuto in contatto e che lo ha precedentemente sensibilizzato.

I sintomi interessano principalmente le mucose che rivestono il naso (rinite allergica) o le palpebre e la congiuntiva (congiuntivite allergica).

Altri rimedi

Le allergie stagionali possono essere affrontate validamente con rimedi naturali o con l’uso di Omeopatici. 

Tra i rimedi naturali da consigliare, ci sono i fitoembrioestratti, e uno di questi è il Ribes Nero. Il Ribes nero è un ottimo antinfiammatorio e coadiuva l’azione “cortison-like”. È indicato in tutti gli stati infiammatori e nei casi allergici, qualunque sia l’aspetto clinico (rinite allergica, bronchiti, asma, orticaria, reumatismo allergico, allergia solare).

Esistono in commercio anche formulazioni in cui il ribes nero,  dalle proprietà sopra elencate,  è associato al Rosmarino ad azione epatoprotettiva, antiossidante ed antitossica, ed al  Ginepro con azione detossificante epatica e vascolare, capace di eliminare le tossine. In questo caso possiamo consigliarlo come “preparativo” alle terapie allergiche, in modo da depurare e preparare il terreno dei pazienti allergici (vedi drenaggio e depurazione essenziali nella prevenzione).

Tra i rimedi Omeopatici oltre all’Allium cepa e alla Sabadilla, abbiamo a nostra disposizione anche:

Euphrasia Officinalis: al contrario di Allium cepa, presenta una lacrimazione molto irritante, lamentando molto il prurito e bruciore agli occhi (utile nelle congiuntiviti allergiche). La secrezione nasale è blanda e non irrita le ali del naso.

Tale rimedio è presente anche in forma di collirio e possiamo sempre associarlo al rimedio o al farmaco allopatico, quando viene accusato un fastidio agli occhi.

Sanguinaria: per il trattamento della febbre da fieno, peggiorato dall’odore dei fiori. Il naso è chiuso e la corizza, seguita da diarrea, migliora con queste scariche. Ha vampate di calore e bruciore, soprattutto di notte e ai palmi delle mani  e dei piedi.

Apis mellifica: in Apis predomina il gonfiore e la tumefazione edematosa rosata, la mancanza di sete e l’aggravamento dei sintomi con il caldo. Utile nelle punture di insetto che presentano la sintomatologia del rimedio, ma anche nelle riniti vasomotorie caratterizzate da intensa irritazione di tutte le mucose, compreso il naso e le congiuntive, con desiderio di fresco, scarsa sete e occhi gonfi con palpebre edematose.

Qualora il paziente non presentasse dei sintomi chiave identificativi del rimedio unitario più “simile”, possiamo fare affidamento sul rimedio Histaminum .

 Histaminum

Il paziente Histaminum lamenta una astenia generale. Tra i sintomi riscontrabili ci sono il prurito, prurito del cuoio capelluto, le vertigini, cefalee. Presenta secchezza della bocca e riferisce mancanza d’aria, quasi un senso di oppressione al torace. Può presentare nausea e contrazioni all’addome.

In Omeopatia intendiamo per malattia, la predisposizione individuale ad ammalarsi secondo il proprio TERRENO BIOLOGICO. Il nostro terreno biologico è influenzato dal patrimonio genetico ereditato dai nostri genitori.

La malattia viene distinta in acuta e cronica. La malattia cronica è caratterizzata dalla periodicità delle manifestazioni e, se non trattata, rischia di continuare a manifestarsi, coinvolgendo ad ogni nuovo episodio organi più profondi con sintomi sempre più severi. La malattia acuta è caratterizzata da una sintomatologia improvvisa e da una progressione veloce. E’ determinata da uno stimolo esterno (ad es. i pollini) ma la sua evoluzione dipende dallo stato cronico predisponente della persona.

L’allergia stagionale è un evento acuto che sottende ad una predisposizione cronica del terreno. Pertanto sebbene l’intervento tempestivo in acuto del farmacista sia importante, perché permette di risolvere lo stato di malessere della persona, sarà necessario un intervento successivo sullo stato cronico da parte del medico Omeopata, con l’effetto di curare preventivamente la persona ed evitare la progressione degli stadi successivi della malattia cronica (es. rinite allergica che degenera in asma). 

La collaborazione e la sinergia medico-farmacista risulta così vincente per la salute e la cura della persona, permettendo di mettere in pratica il principio ippocratico “primum non nocere”, nonché il primo paragrafo dell’Organon, garantendo una “guarigione dolce, duratura e veloce”.

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