A cura di Marco Esposito - Tempo di lettura 8 min.

Allergie, risposta anomala e immuno-modulazione omeopatica

Sicuramente la primavera del 2020 passerà alla storia per il temutissimo coronavirus che oltre al lockdown ha fatto passare in secondo piano tante altre patologie, fra cui le allergie, che esistono nonostante il Covid, e continuano a creare non pochi problemi. Un tempo era legata principalmente ai pollini quindi al periodo primaverile, oggi l’allergia è diventata una patologia che si manifesta anche lontano dalla primavera, non più legata alle pollinosi ma dipendente da altri fattori.

Cos’ è in pratica l’allergia

E’ una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario indotta dal contatto, dall’inalazione e dall’esposizione a sostanze estranee normalmente innocue, gli Allergeni.

L’allergene di solito è una proteina o una sostanza chimica, innocua, che per particolari motivi, genera particolari soggetti i sintomi dell’allergia e atopia. Il termine atopia originariamente aveva il significato di insolito, oggigiorno purtroppo è riferito a patologie molto diffuse ad es. in ambito pediatrico, la Dermatite Atopica. I tessuti coinvolti in questa reazione sono prevalentemente le mucose nasali, gli occhi, i bronchi e l’apparato cutaneo. Questi, divengono iperattivi, producono i sintomi classici dell’allergia, prurito, pomfi, lacrimazione, difficoltà respiratorie.
Quando avviene una risposta immunitaria di difesa viene coinvolto un insieme di molecole del sistema immunitario come i linfociti, macrofagi, la cui azione consiste nel rimuovere il patogeno con meccanismi diversi senza causare danni estesi nei tessuti dell’ospite.

Nel caso delle allergie o reazioni di ipersensibilità, ricordiamoci che è una risposta anomala del sistema immunitario, la reazione immunologica può avere effetti deleteri causare danni significativi ai tessuti e nei casi gravi può portare alla morte, shock anafilattico.

Le cellule coinvolte

Episodi ripetuti di allergia o ipersensibilità immediata, possono portare allo sviluppo di malattie croniche su base allergiche come l’asma. Nel caso delle reazioni di ipersensibilità vengono coinvolte particolari cellule del sistema immunitario e sono: i Mastociti, di solito localizzati subito al di sotto degli epiteli di superficie, sono adiacenti ai vasi sanguigni e linfatici, e vengono suddivisi in 2 grandi gruppi; mastociti delle mucose e i mastociti della cute.

Poi abbiamo i Basofili e gli Eosinofili, che appartengono alla grande famiglia dei globuli bianchi, che girano liberi nel circolo ematico poi i Linfociti T, e più precisamente TH1, TH2 poi gli attori principali, particolari anticorpi chiamati IgE. Abbiamo detto quindi che l’allergia è una reazione di ipersensibilità, ovviamente non è l’unica forma, ne esistono di diversi tipi basate su meccanismi immunologici, in questo grande gruppo per esempio troviamo le reazione avverse che si possono verificare nei casi di trasfusione di sangue se non si conosce il gruppo sanguigno, comunque a noi interessa capire qualcosa sul meccanismo dell’allergie vediamo un po’ meglio.

La bilancia dei TH1 e TH2

Quando l’antigene o l’allergene penetra nell’organismo viene catturato da cellule particolari del sistema immunitario ,cellule dendritiche ,macrofagi, linfociti B che presentano l’antigene, cioè lo inglobano  lo riducono in piccole parti, peptidi, e lo trasportano ai linfonodi locali e lo presentano, cioè lo fanno reagire con particolari cellule del sistema immunitario i Linfociti T, che si attivano e producono  due sottopopolazioni di linfociti T, definiti Helper o ausiliari, i linfociti TH1 e i linfociti TH2. Immaginiamo i  linfociti TH1/TH2 come una bilancia con due piatti, TH1 a destra e TH2 a sinistra, per esempio, e a seconda del messaggio che ricevono, svolgono azioni differenti. Nel caso delle allergie questa bilancia pende verso il piatto TH2, dando luogo a tutte quelle reazioni che poi sfociano nella manifestazione clinica.

Questa bilancia TH1/TH2 è regolata da sostanze che hanno anche il compito di trasmettere informazioni in questo complesso sistema. I messaggeri di grande interesse e studio sono le Interleuchine, ce sono tante, ma importanti per le allergie ci sono L’Interleuchina IL4 e L’Interleuchina IL2. Una volta sintetizzati i Linfociti T Helper, riescono con reazioni biochimiche complesse a trasformare degli anticorpi silenti, i Linfociti B in una forma biochimica attiva. Poi attivano i basofili e gli eosinofili che girano liberamente nel circolo ematico. Una volta attivate le IgE non rimangono in circolo ma si legano chimicamente alla membrana dei mastociti e dei basofili che così risultano attivi e pronti all’azione.

Tutto questo avviene in un tempo estremamente veloce e non crea particolari problemi al soggetto, questa fase è denominata, sensibilizzazione, cioè l’organismo viene a contatto per la prima volta con questa sostanza, la giudica potenzialmente tossica.  infatti ha preparato gli anticorpi per combatterla, ecco perché si parla di reazione anomala del sistema immunitario, quindi è pronto, ha gli anticorpi attivi, per un secondo contatto con quella determinata sostanza o allergene giudicata pericolosa.

Quando avviene il secondo contatto l’allergene interagisce con le IgE fissate alla membrana e stimola i mastociti e i basofili alla liberazione di numerose sostanze, farmacologicamente attive come: l’istamina, eparina, leucotrieni. La fase scatenante attiva anche gli eosinofili che aumentano il danno tissutale, e a seconda dell’organo dove sono situate le cellule coinvolte in queste reazioni, si producono i sintomi della crisi allergica, lacrimazione, pomfi, prurito, rinite, eczema.

I rimedi

La terapia per l’allergia fondamentalmente si basa su farmaci che agiscono a diversi livelli di questa serie di reazioni; ci sono gli antistaminici impediscono a questa sostanza di creare la classica sintomatologia allergica.

Questi farmaci, antistaminici, possono avere qualche effetto indesiderato, indurre sonnolenza e talvolta aumentare l’appetito quest’ultimo aspetto da non trascurare visto che a volte si possono creare reazioni crociate con gli alimenti.

Ci  sono poi i cortisonici, che agiscono a vari livelli di queste reazioni, poi esistono i vaccini desensibilizzanti, specifici per ogni singolo allergene, di solito abbastanza costosi e non molto maneggevoli

Infatti i vaccini desensibilizzanti per il veleno degli imenotteri, che sicuramente funzionano, hanno bisogno però di tanto tempo prima di manifestare reali benefici ai pazienti.

Esiste in commercio però un prodotto omeopatico, a base di Benzochinone, Candida Albicans, Formica Rufa, Klebsiella Pneumoniae, Manganum Gluconicum, che contiene anche le interleuchine responsabili del bilanciamento del linfociti TH1/TH2.

Queste Interleuchine hanno un ruolo attivo durante la serie di reazioni che provocano la crisi allergica, più precisamente sono Interleuchine-2, Interleuchina-4, Interleuchina-6.

Concretamente questo prodotto si può  definire come un immunomodulante omeopatico, che con la presenza di queste particolari Interleuchine riesce a rimettere in equilibrio la bilancia TH1/TH2 che nei pazienti allergici e molto pendente verso il braccio TH2. In pratica grazie alle diluizioni omeopatiche si ha  un dolce meccanismo d’azione su un sistema molto delicato; più precisamente Interleuchina -4 e Interleuchina -6 bloccano il piatto TH2, che negli allergici genera la produzione di IgE e quindi crisi allergica, mentre Interleuchina-2 stimola il piatto TH1 che negli allergici e un po’ bloccato, quindi in associazione con gli altri componenti, questo prodotto  riesce a bloccare sul nascere la reazione spropositata  del sistema immunitario, infatti i linfociti TH1 TH2 sono prodotti proprio in fase iniziale della reazione  allergica,  quindi si può utilizzare  questo prodotto come rimedio di prevenzione, di qualunque forma d’allergia.

Vengono consigliati dei cicli di assunzione per almeno 2/3 mesi in modo continuativo, quindi tempi più brevi rispetto ai vaccini desensibilizzanti che hanno bisogno di molto più tempo per portare beneficio al paziente.

Si consiglia di usare questo prodotto durante i cambi di stagione, prima del possibile episodio acuto, quindi fra gennaio e marzo, classico periodo delle pollinosi, e durante la fine dell’estate cioè da settembre ad ottobre quando ci si prepara all’autunno e ad esempio chi è allergico agli acari in quel periodo manifesta sintomi di patologia allergica.

Ovviamente non è un farmaco della fase acuta, ma si può associare ai rimedi dell’acuto con l’obbiettivo di ridurre gli episodi acuti e quindi ad aver un minor utilizzo di rimedi e farmaci.

Essendo un immunomodulante omeopatico è praticamente privo di effetti collaterali, e si può utilizzare come preventivo, rimedio di fondo, per qualunque forma d’allergia, quindi allergie respiratoria, dermatologiche e anche nell’ allergie alimentari, da non confondere con le intolleranze alimentari che sono dovute ad un problema metabolico, deficit funzionale di enzimi ad es., mentre le allergie sono dovute ad un problema immunologico.

Sicuramente assumendo questo prodotto non è che la patologia allergica sparisce in un batter d’occhio, ma prendendolo per cicli, prima dei cambi di stagione, si riesce a tenerla sotto controllo, ridurre episodi acuti fastidiosi, con conseguente diminuzione di assunzione di farmaci durante la fase acuta e conseguente beneficio del paziente che riesce a migliorare la sua qualità di vita durante i periodi critici dell’allergia.

Quindi affidandoci alla medicina naturale ancora una volta ci offre la possibilità di creare armonia con essa e di non essere travolti da una reazione allergica se siamo in giro  in campagna e vogliamo respirare a pieni polmoni per goderci la sua bellezza.

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