Dott. Luca Scotto di Vettimo

Long Covid: l’Omeopatia può aiutare

Questo ramo della medicina può dare buoni risultati laddove terapie di sicuro impatto ancora non esistono
Tempo di lettura: 2 minuti

Il long Covid ormai lo conosciamo tutti, non tutti sappiamo però che l’Omeopatia può aiutare a superarlo. Sono tantissimi gli italiani a soffrire dei pesanti strascichi del Covid19. Se all’inizio della pandemia i medici tendevano a sottovalutare le conseguenze di lungo periodo, oggi nessuno ne dubita più. Purtroppo si sono rivelati frequenti e spesso invalidanti, non di rado anche peggiori della malattia stessa. Le poche terapie esistenti, per ora, sono sperimentali e dai dubbi risultati. Altri medici, in compenso, sostengono di aver avuto buoni risultati dalla Medicina omeopatica.

Long Covid: l’Omeopatia può aiutare

Anche il long Covid, come l’infezione iniziale che lo genera, può manifestarsi con sintomi molto diversi fra loro. Astenia, fiato corto, muscoli privi di forze, a volte la sensazione di non riuscire a focalizzare la propria attenzione. Per l’Omeopatia è molto importante poter distinguere i sintomi nel dettaglio, così da poter fare una diagnosi accurata. Per questo anche i medicinali omeopatici da utilizzare possono differire da un caso all’altro, così come le relative associazioni con integratori e gemmoderivati.

Un disturbo del fisico e della mente

In alcuni casi, poi, non ci sono solo i sintomi fisici. Quelli psicologici possono essere altrettanto problematici. La stanchezza, del resto, non riguarda solo i muscoli, ma anche la mente, soprattutto quando è capitato di essere sottoposti a eventi traumatici. E chi non lo è stato, negli ultimi due anni? In questi casi può capitare di sentirsi confusi, o di avere problemi a dormire correttamente. Gemmoterapici e oligoelementi, in questi casi, possono fare la differenza. Se i primi attingono all’energia naturale delle piante, i secondi aiutano a ripristinare l’equilibrio acido-basico e l’omeostasi corretta.

Il consiglio dell’omeopata

«Per prevenire la spossatezza è importante anche non sovraccaricare il fegato» suggerisce il dottor Francesco  Siccardi. «A tavola scegli frutta e verdura fresche, centrifugati, legumi e evita grassi animali e dolci. Punta anche su un integratore a base di alga Klamath che ha effetti antinfiammatori e riequilibra le difese immunitarie. In più contiene feniletilamina che migliora l’umore. Io consiglio di aprirne 3 capsule da aggiungere a mezzo litro d’acqua e sorseggiare durante la giornata per 20 giorni al mese».

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