Intervista a cura di Caterina Salvan - Tempo di lettura 5 min.

Il massaggio ritmico

intervista a Antonella Napoli insegnante di Massaggio Ritmico

La medicina antroposofica è una medicina olistica che considera le esigenze del corpo, dell’anima e dello spirito di una persona.

Nella pratica medica antroposofica, i medici affiancano alle tecniche diagnostiche moderne e ai medicinali convenzionali, i rimedi e le terapie più propriamente antroposofiche. Tra queste troviamo la terapia dell’arte, quella del movimento, come l’euritmia, la terapia della musica e del canto, le applicazioni esterne come impacchi e frizioni, il bagno in dispersione oleosa, il massaggio ritmico, l’arte della parola e lo studio della biografia.

Lo scopo di queste terapie è quello di attivare le forze sane della persona per supportare le proprie forze di autoguarigione e influenzare così il processo della malattia.  Oggi parleremo di Massaggio Ritmico: ce lo farà conoscere Antonella Napoli.

Prima di entrare nel discorso occorre una presentazione: Intervista ad Antonella Napoli insegnante di Massaggio ritmicoi è un’operatrice di medicine complementari, e insegnante di Massaggio Ritmico; esperta di Bagni in Dispersione Oleosa e Applicazioni Esterne, socio fondatore dell’Associazione Italiana Discipline Ritmiche (A.I.D.R.). originaria di Roma,  vive nella campagna umbra, e lavoro a Terni.

Entriamo subito in argomento: che cosa è il Massaggio Ritmico?

R. Il Massaggio Ritmico nasce negli anni ‘20 del secolo scorso all’interno di strutture ospedaliere svizzere. La dott.ssa Ita Wegman, stretta collaboratrice di Rudolf Steiner, che si era formata prima come massaggiatrice del massaggio svedese e poi come medico, sviluppò ulteriormente il suo approccio nell’ambito della Medicina Antroposofica.

La dott.ssa Wegman partì dall’osservazione dei suoi pazienti e dei miglioramenti che dimostravano nelle condizioni generali (circolatoria, respiratoria, metabolica e di movimento) dopo i suoi interventi di manipolazione più o meno profonda dei tessuti. Osservò in particolare il vantaggio di operare con prese particolari che s’integrassero di più con i normali ritmi fisiologici dell’organismo (ritmo circolatorio, respiratorio, movimento peristaltico, alternanza di stimolazione – rilassamento del sistema nervoso centrale e periferico, simpatico-parasimpatico, ecc.).

Considerava l’organismo umano come unità di sistemi. I sistemi circolatori, linfatico, respiratorio, neuro-sensoriale, muscolo-scheletrico e tegumentario agiscono collegati, come riuniti da una più alta necessità. Li considerava come interagenti tra di loro e per questo in grado di ottenere di volta in volta il risultato più vantaggioso per il corpo. La ricerca dell’equilibrio tra i sistemi portava in realtà a considerare l’organismo come un’unità biologica.

Lo sviluppo ulteriore del Massaggio Ritmico, nel corso del secolo successivo, ha portato al suo utilizzo in ospedali, cliniche e studi professionali, sia in Europa che negli altri continenti e all’apertura della prima scuola vicino a Stoccarda, seguita da altre scuole in vari parti del mondo, dal Brasile alla Russia.

Nonostante il massaggio sia stato in generale un po’ trascurato dalla cultura attuale, che privilegia tecniche attive o articolari passive, oggi anche la moderna fisioterapia ha cominciato a confrontarsi con esso, apprezzandone la qualità di approccio globale e la cura particolare nella manipolazione dei tessuti.

A cosa deve il suo nome il Massaggio Ritmico?

R. La peculiarità di questo intervento sul corpo è quella di essere in grado di dare respiro ai tessuti nei vari piani della pelle, del connettivo e dei muscoli, aumentando l’afflusso ematico e quindi l’ossigenazione dei tessuti. Le prese si presentano leggere ed aspiranti, prevedendo sia un movimento intrinseco della mano, che un movimento della mano sui tessuti.

La manualità, che caratterizza il Massaggio Ritmico, è la relazione tra le due fasi di prensione e rilasciamento, che ne determina la qualità e il ritmo.

La pausa tra le due fasi ha una funzione altrettanto importante che la manipolazione ottenuta dal movimento. Nella pausa possiamo vedere il momento in cui l’organizzazione corporea ritrova la sua unità di sistemi o equilibrio. In fisiologia è possibile trovare un corrispettivo della pausa nella fase di ripolarizzazione (o riposo) della cellula nervosa, che fa seguito al potenziale d’azione.

Durante il massaggio viene prestata particolare attenzione anche all’organizzazione del calore. Durante una malattia infatti la distribuzione di calore nel corpo fisico è spesso alterata e questo può essere per il terapista un buon punto di partenza, sia per la diagnosi che per il trattamento.

Dopo il massaggio il paziente ha una fase di riposo-reazione durante la quale viene avvolto con lenzuolo e coperte, per ristabilire l’equilibrio calorico.

Che azione ha sull’organismo?

R. Il Massaggio Ritmico, con la sua stimolazione alternata, ha un’azione calmante diretta in primo luogo sul sistema nervoso, promuovendo un rilassamento mediato dei piani muscolari e articolari profondi. Anche il diaframma e la funzione respiratoria vengono influenzati beneficamente da questa azione mediata generale. C’è poi l’azione diretta sulla circolazione e sulla nutrizione dei tessuti  ( pelle, connettivo e muscoli), nonché sui liquidi, quindi sul sistema venoso, arterioso e  linfatico.

Per quali patologie è consigliato?

R. Il Massaggio Ritmico è indicato in una gran numero di disturbi, che colpiscono sia l’adulto che il bambino. Alcune aree in cui è particolarmente indicato sono: stati generali di debolezza e affaticamento, disturbi circolatori di tipo venoso e arterioso, stimolazione del flusso linfatico, problemi ortopedici quali postumi di fratture e interventi chirurgici, patologie della colonna vertebrale, tronco e diaframma, artrosi e malattie reumatiche, problematiche respiratorie acute e croniche, problematiche cardiache post-acute e croniche.

Inoltre azioni calmanti – tonificanti sul S.N.C. quali disturbi del sonno, riequilibrio simpatico – parasimpatico, emicranie, patologie neurologiche croniche e degenerative, stitichezza.

Problematiche oncologiche, problematiche psichiatriche (ansia, depressione), deficit immunitari, stati dolorosi di varia natura.

Il Massaggio Ritmico è indicato anche nei bambini?

R. Certamente sì, nei bambini trova indicazione anche nelle seguenti condizioni: disturbi di attenzione, iperattività, disturbi dello sviluppo, difficoltà nell’integrazione neurosensoriale.

Per terminare vorrei dirvi che l’olio che usiamo è sempre di origine biologica. In tutte le tradizioni è considerato sacro, e scandisce le tappe dell’uomo dall’inizio della vita fino alla fine. È bello pensare che possiamo portare all’uomo, applicando l’olio sulla pelle, le forze delle piante, il loro equilibrio, il loro gesto sano. E quando si rimane avvolti dopo il trattamento, quel velo d’olio crea un mantello caldo, avvolgente, protettivo che ci riporta in noi stessi come con un abbraccio.

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