Adolph von Lippe (1812-1888)

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Alcuni anni fa conversando con il grande omeopata canadese André Saine, rimasi molto colpito della considerazione che aveva per un omeopata del passato, Adolph Lippe, che secondo lui era stato il miglior medico omeopata di sempre. Aveva per lui quasi una venerazione, aveva rieditato diversi suoi testi e basava molti dei suoi corsi di formazione sugli insegnamenti di questo pioniere della medicina dei simili, tedesco di nascita, ma americano di formazione omeopatica. 

Adolph Lippe 1812 – 1888 fu un omeopata particolare e uno dei primi diplomati in omeopatia in America. Lippe insegnò a fianco di Constantine Hering all’Hahnemann Medical College di Filadelfia e scrisse diversi libri molto autorevoli che sono ancora oggi i libri di testo per gli omeopati moderni. Lippe tradusse anche molti importanti testi omeopatici, arricchendo così l’Omeopatia americana e mondiale.

Adolph Graf von Lippe-Weissenfield nacque l’11 maggio 1812 a Sée, un villaggio nelle vicinanze di Garlitz, in Prussia, e morì il 23 gennaio 1888 in Pennsylvania. Era figlio del conte Ludwig e della contessa Augusta von Lippe, rampolli di un’antica e illustre famiglia.

I suoi genitori cercarono di convincerlo a studiare legge, ma lui aveva deciso di diventare un medico omeopata. Ricevette la sua educazione medica a Berlino e poco dopo la sua laurea, nel 1837, si imbarcò per l’America e si iscrisse all’Accademia di Allentown (North American Academy of the Homeopathic Healing Art), il miglior college omeopatico allora esistente.

Il 28 agosto 1841 Lippe superò l’esame finale davanti ai dottori Wesselhoeft, Henry Detweiller, Freytag e Romig e si laureò con un dottorato in medicina omeopatica. Lippe disse che “il possesso di un diploma di Allentown è un onore per il suo titolare, poiché è stato ottenuto solo da candidati meritevoli. Molti di coloro che hanno cercato di passare sono stati respinti”. 

Il 27 luglio 1842 ricevette il diploma per mano di Constantine Hering. 

Dopo aver esercitato per un breve periodo a Pottsville, Pennsylvania, e poi a Carlisle, dove si distinse per le brillanti guarigioni in un’epidemia che si verificò nella Cumberland Valley, si trasferì a Filadelfia dove esercitò fino alla sua morte.

Adolph Lippe fu maestro e punto di riferimento per moltissimi omeopati americani, insegnò a Thomas Lindsley Bradford e a molti altri.

Fu membro fondatore dell’Associazione Internazionale Hahnemanniana e fu collega decano di James Tyler Kent, Henry Newell Guernsey, Carroll Dunham e molti altri famosi omeopati.

Lippe era un prescrittore scrupoloso, che spesso dedicava ore a un caso per ottenere il rimedio corretto, ed era un sostenitore delle alte potenze e uno strenuo difensore dei principi hahnemanniani di pratica dell’Omeopatia.

Contribuì alla compilazione dell’Enciclopedia della Materia Medica Pura, coordinata da  Timothy Field Allen, un’opera monumentale che richiese dieci anni per essere completata. Si tratta di un resoconto completo di tutte i proving dei medicinali omeopatici registrati fino a quel momento. Collaborarono a quest’opera monumentale, oltre a lui e a T.F. Allen, Constantine Hering, Carroll Dunham, e Richard Hughes.

Diresse l’Organon Journal dal 1878 al 1881 e contribuì in modo  determinante alla pubblicazione e alla fama dell’Hahnemannian Monthly e dell’Homeopathic Physician.  Il suo impegno incrollabile a favore dell’omeopatia pura non aveva eguali, nemmeno ai suoi tempi!

J. C Guernsey, scrisse nel suo resoconto della storia dell’Omeopatia in Pennsylvania che “grazie al lavoro del dottor Lippe a Carlisle e nelle contee vicine, dove l’Omeopatia era sconosciuta, divenne popolare proprio per la sua opera instancabile”.

Considerato da molti come uno dei medici omeopatici di maggior successo clinico della nostra grande eredità, le numerose pubblicazioni del dottor Lippe forniscono un modello per la pratica omeopatica. Dai suoi suggerimenti su come studiare la Materia Medica alla sua esposizione dell’omeopatia hahnemanniana, il dottor Lippe ci fornisce prove cliniche inconfutabili di un metodo di grande successo.

Oltre alle sue attività strettamente professionali, il dottor von Lippe era un assiduo collaboratore della letteratura omeopatica e un attivo corrispondente con i suoi confratelli all’estero, in particolare con David Wilson a Londra e Rocco Rubini a Napoli.

La corrispondenza, ormai ingiallita dal passare degli anni, è interessante e istruttiva e testimonia pienamente la calda amicizia di molti estimatori. Particolarmente prezioso è l’opuscolo originale di Rocco Rubini in italiano, che presenta il proving di Cactus Grandiflorus.

Dal 1863 al 1868 il dottor von Lippe ricoprì la cattedra di Materia Medica presso il Collegio Omeopatico della Pennsylvania, con grande successo. Tradusse preziosi saggi e trattati omeopatici italiani, tedeschi e francesi.

Ha ampliato e migliorato la Materia Medica omeopatica e, con i suoi resoconti clinici, ha dimostrato come questa possa essere resa disponibile in pratica e utilizzata nell’applicazione delle conoscenze e dei principi omeopatici a favore dei pazienti.

Lippe era un convinto sostenitore dell’Omeopatia hahnemanniana. Per lui l’Organon rappresentava l’ultima parola sulla scienza e sull’arte di curare i malati. A suo avviso, l’Omeopatia, così come insegnata da Hahnemann, offriva l’unico mezzo di cura ed era universalmente applicabile sia nelle malattie acute che in quelle croniche. Tutti gli altri metodi erano palliativi e potenzialmente dannosi.

Sebbene Lippe sia stato autore solo di alcuni libri, il numero dei suoi contributi alla letteratura omeopatica è insuperato da quelli di qualsiasi altro scrittore in questo campo, con la possibile eccezione di Hering. Molti dei suoi scritti sono dedicati alla delucidazione della filosofia omeopatica; altri ai metodi e alle regole della corretta pratica omeopatica. Altri ancora si occupano dei punti più controversi della Materia Medica e dei resoconti di casi clinici.  Era un maestro nell’arte di presentare le indicazioni essenziali e, cosa che la maggior parte degli autori trascura di fare citava sempre i motivi per cui aveva somministrato il rimedio che aveva avuto successo in quel caso.

Constantine Lippe 1840-1885 era figlio di Adolph e anch’egli omeopata. Morì in seguito alle ferite ricevute durante la guerra civile americana, quando riportò una frattura scomposta della tibia e rifiutò l’amputazione. Constantine si laureò accanto a importanti omeopati come Ernest Albert Farrington, Thomas Lindsley Bradford, Edward William Berridge e Walter James, che contribuirono tutti in modo significativo alla professione.

Adolph von Lippe si spense nella sua residenza di Walnut Street, a Filadelfia, il 23 gennaio 1888 malato di polmonite, provato soprattutto dalla morte prematura di due dei suoi figli. La sua dipartita colpì moltissimo colleghi e amici, a causa dell’incredibile spessore umano e professionale da lui dimostrato in vita. 

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