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Spiritualità e salute: omeopata e figlia percorrono 650 km in bici
foto tratta da ETV Bharat
16 Marzo, 2025

Spiritualità e salute: omeopata e figlia percorrono 650 km in bici

RedazioneRedazione
Un viaggio olistico che unisce benessere fisico, spirituale e omeopatico

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A volte capita di sentire storie di persone eccezionali, che sono d’ispirazione e che ci aiutano a migliorare noi stessi. Oggi vogliamo raccontarti una storia di questo tipo.

È la storia dell’impresa del dottor Umesh Pant, medico omeopata, e di sua figlia Umang, che hanno percorso ben 650 chilometri in bicicletta da Ghaziabad fino a Prayagraj per partecipare al sacro Kumbha Melā, l’evento spirituale più importante dell’India, che attira quasi 20 milioni di pellegrini ogni 12 anni.

Un viaggio straordinario che incarna perfettamente l’essenza dell’approccio olistico alla salute. La loro avventura non è stata solo un percorso fisico, ma anche un cammino spirituale: una dimostrazione di come l’Omeopatia si inserisca in una visione più ampia del benessere umano, dove corpo, mente e spirito sono interconnessi.

Il viaggio inizia con una pianificazione attenta

Il dottor Pant ha iniziato a pianificare questa impresa con la figlia diciannovenne già a gennaio. Nonostante le comprensibili preoccupazioni della madre, Umang, studentessa universitaria presso un college privato in Uttarakhand, ha incoraggiato con entusiasmo il padre a partire. Avevano bisogno di biciclette robuste e affidabili. Ne hanno così acquistate due al costo di 25.000 rupie ciascuna (circa 250€) prima di partire.

Il duo padre-figlia ha iniziato il viaggio il 10 febbraio e hanno raggiunto Prayagraj cinque giorni dopo. Lì hanno partecipato al sacro bagno rituale del Mahakumbh, uno degli eventi spirituali più significativi della tradizione induista.

La bicicletta come strumento di salute e consapevolezza

Durante il loro viaggio, il dottor Pant e Umang hanno percorso tra i 100 e i 150 chilometri al giorno, seguendo un ritmo che rispettava i naturali cicli di energia del corpo. “Pedalavamo per tre ore, ci riposavamo e poi riprendevamo il viaggio. Umang mi ha incoraggiato molto durante il tragitto,” ha raccontato il padre. In una prova fisica così dura, l’ascolto del corpo e il rispetto dei suoi ritmi naturali sono fondamentali per mantenere uno stato di equilibrio e salute.

Lungo il percorso i due hanno incontrato persone di tutti i ceti sociali, che li hanno aiutati lungo la strada. “Quando abbiamo iniziato a pedalare, sembrava difficile. Ma le persone si avvicinavano a noi, ci chiedevano del nostro itinerario e ci offrivano il loro aiuto”.

L’omepata ha sottolineato che la bicicletta rappresenta un modo sano di viaggiare e che uno degli obiettivi del loro viaggio era sensibilizzare le persone sui benefici del ciclismo, sia per il corpo umano che per l’ambiente. “Abbiamo sensibilizzato circa 10.000 persone sui benefici del ciclismo e sui modi per mantenersi in forma,” ha aggiunto..

Un nuovo viaggio all’orizzonte

Il dottor Pant e Umang, ora tornati a Ghaziabad, hanno dichiarato di essere pronti per un altro viaggio simile. A volte le storie più semplici sono le più potenti. La prossima volta che deciderai di intraprendere un’avventura, forse ricorderai questa storia di un padre e una figlia che con due biciclette hanno dimostrato quanto lontano si può arrivare quando si ha il coraggio di mettersi in movimento.

FONTE: TIMES OF INDIA

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