Buoni propositi per l’anno appena iniziato

6 Gennaio, 2024
Tempo di lettura: 3 minuti

La luce del sole che ritorna ci ricorda che in ognuno di noi qualcosa splende sempre, anche nei momenti di maggior buio: è questo il senso profondo delle festività di fine anno, che celebriamo per rinnovarci e aprirci al nuovo che sta per nascere. La luce non smette mai di abbracciare la Terra e nutre la nostra fiamma interiore.
Questa fiamma è la fonte che disseta la nostra anima, alimenta i nostri talenti e infonde gioia nella nostra vita. Se trascuriamo la sua presenza, è come se il nostro sole interiore si nascondesse. Ignorarla troppo a lungo porta poi un forte malessere che potrebbe evolvere in qualcosa di più serio.

Per alimentare la nostra fiamma bastano gesti semplici come il rispetto di sé e delle proprie inclinazioni. Se ci lasciamo guidare dall’energia di inizio anno, troveremo il coraggio di rompere i nostri vecchi schemi per esplorare il mondo con un nuovo sguardo.
Dunque, partiamo dal primo augurio: la Salute, accompagnato dal dono del Vischio, la pianta che simbolicamente, oltre a donare protezione, consente il risveglio dell’anima e apporta forza nuova per riprendere in mano le sorti del proprio destino. Non a caso Anima, Forza e Salute.

L’Organizzazione mondiale della sanità, OMS, definisce Salute “il livello più alto possibile di uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale da parte di tutte le popolazioni, e non semplicemente assenza di malattie o infermità”.
Ciò significa che  per ambire ad uno stato di salute, la prima cosa a cui l’individuo dovrebbe pensare è il proprio Benessere, ovvero ad una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico, psichico (e spirituale) dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale.

Facilmente il Benessere però viene interpretato in altro modo, ovvero come condizione di prosperità garantita da un ottimo livello di vita, da vantaggi economici e agiatezza.
Non per forza uno deve escludere l’altro, ma c’è una sostanziale differenza tra “provare un senso di benessere” e “godere di un certo benessere (materiale)”.
Senza considerare che dobbiamo al “benessere” materiale molte responsabilità per il perduto Benessere psico-fisico. Sembrerebbe un gioco di parole, ma esploriamone il senso.

Non è un mistero che l’essere umano si senta sempre più lontano dalla propria natura e dalle proprie predisposizione individuali quando si concentra unicamente sulla realizzazione economica e materiale.
Ogni uomo e donna nasce con dei talenti, delle qualità ed una vocazione, a volte anche con più di una… fa parte di un bagaglio definito animico; ma se non trova poi il modo giusto per svilupparsi, vivere si riduce a sopravvivere senza soddisfazione, né gioia e libertà perché all’anima non viene permesso di esprimersi. Questo porta malesseri e disagi che si traducono in sintomi del corpo e non solo.
L’utilizzo di farmaci per azzittirli diventa più frequente perché l’asticella si alza sempre più e non si può perdere tempo, senza considerare il disagio quando determinate situazioni ci vedono in ruoli che con noi ed il nostro modo di essere nulla hanno a che vedere; un vero processo di autosabotaggio che ci allontana dalla nostra essenza, la parte più pura e autentica di noi, fino a scollegarci da essa: l’inizio della malattia.

Come potremmo, invece, invertire la rotta?

Considerando cosa conduce alla malattia la risposta vien da sé: mantenendo un certo equilibrio tra focus e consapevolezza panoramica.

Generare Salute

Prendiamo come esempio i giorni che precedono le feste, o i giorni prima di partire per una vacanza. La maggior parte delle persone si reca in farmacia per non rimanere senza farmaci, come dovesse succedere di tutto proprio in quello spazio di riposo. E spesso accade.  Gli esperti chiamano questa sindrome “malattia del tempo libero”, responsabili gli ormoni dello stress.

C’è un’intelligenza profonda, emotiva, che sa riconoscere quando siamo annebbiati e condizionati, quando non ci comportiamo liberamente, secondo la nostra natura.
Il corpo sa come comunicare la direzione verso la Salute se noi abbiamo perso la bussola interna. Ci potrebbe salvare la prevenzioneProbabilmente sì, ma cosa s’intende per prevenzione?

Prevenzione è tutto ciò che riguarda il Benessere, o meglio, invertire la rotta.

Prevenzione  non significa delegare a uno o più integratori la nostra salute. Sicuramente la Medicina Naturale è una grande risorsa ed un prezioso aiuto, ma la chiave è il nostro Ben- Essere, lo stare bene, l’esistere bene. Quindi il contatto con noi stessi, le vocazioni, il terreno e la costruzione individuale, le radici.

La forza della medicina omeopatica

Preparate il vostro terreno facendo una buona semina..

Difficilmente si pensa di andare in farmacia per tenere in casa alcuni rimedi omeopatici. O di andare in vacanza con un kit di pronto soccorso omeopatico per ogni evenienza e per tutta la famiglia, senza rischi. Questa sarebbe un’importante inversione di rotta:

Curo e rispetto l’essere che sono, curo la parte di me che manifesta un disagio. Ascolto il mio sintomo e mi aiuto a superare un momento di squilibrio psicofisico. Mi curo senza nuocere al mio corpo e faccio lo stesso anche con i miei cari

Il prendersi cura di sé, il cercare di ricentrarsi, di entrare nuovamente in contatto con la nostra matrice originale, innesca un processo di autoguarigione che tiene a distanza dissonanze e somatizzazioni: lo stato di Benessere, la vera prevenzione rispetto alle malattie.

Perciò, se vorrai stare veramente bene, preoccupati anzitutto della salute dello spirito, poi anche del corpo, che non ti costerà molto.”

Seneca, Lettera 15, a Lucilio

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