Dr.ssa Emanuela Tormena

Floriterapia: Mimulus e Larch

Tempo di lettura: 3 minuti

“La ragione principale del fallimento della moderna scienza medica è che essa si occupa degli effetti e non delle cause. Dietro tutte le malattie ci sono le nostre paure, le nostre ansie, la nostra cupidigia, le nostre simpatie e antipatie. Portiamole alla luce e curiamole e con la loro guarigione se ne andrà anche la malattia di cui soffriamo”

Credo sia importante quanto illuminante partire da queste brevi affermazioni del dott. Bach per iniziare un percorso di comprensione su come recuperare l’equilibrio o la salute perduti.

E’ esperienza comune di quanto la medicina attuale si focalizzi sui fenomeni che appaiono, sui “sintomi”, e soprattutto quanto le cure si rivolgano ad essi senza andare alla fonte, all’origine dei nostri disturbi.

Ma, come ricorda ancora Bach, “nessuno sforzo diretto solo al corpo può produrre qualcosa di più di una riparazione superficiale del danno” che determina un peggioramento della situazione dato che “la guarigione apparente è pericolosa, poiché nasconde agli occhi del paziente la vera causa del suo problema, che può così riprendere vigore”..

Quante volte questo concetto viene confermato nella pratica clinica quotidiana.. quante volte la comprensione e la cura della sofferenza psicologica ed emotiva profonda ha come risultato la guarigione anche di problematiche fisiche…

L’uso delle essenze floreali è un valido strumento per un approccio alle persone caratterizzato dal “prendersi cura”, e non dal “curare i sintomi”.

Bach con i suoi fiori è stato colui che ha scoperto un metodo nuovo, metodo che è poi stato ripreso negli ultimi decenni in tutto il mondo portando così alla creazione di molte altre famiglie di essenze floreali.

Iniziamo allora un percorso di conoscenza di alcuni di questi rimedi, partendo proprio da due Fiori di Bach (particolarmente utili in questo periodo storico e dell’anno scolastico), che descriveremo con le parole esatte usate dal dott. Bach, (tradotte fedelmente in italiano nel testo “I Fiori di Bach” edito da Bruno Galeazzi Editore), che lui stesso definisce “semplici” per dare la possibilità alle “menti intuitive” di scegliere il rimedio giusto per se stessi e le persone vicine.

Mimulus

“Paura di cose terrene, malattie, dolori, incidenti, povertà, del buio, di stare da solo, della sfortuna. Le paure della vita di tutti i giorni. Queste persone sopportano la loro mimulus-fiore-di-bacpaura tranquillamente e segretamente, non ne parlano apertamente con gli altri.”

Paura degli esami, di verifiche o interrogazioni, di andare dal medico, di malattie, di determinate situazioni, fobie…

Larch

Larch“Per coloro che non considerano se stessi così bravi o capaci come le persone attorno a loro, che si aspettano il fallimento, che sentono che non avranno mai successo e così non si arrischiano né fanno un tentativo abbastanza vigoroso per avere successo.”

Quante volte questo rimedio può essere utile… ragazzi che vanno a scuola, che affrontano impegni sportivi, adulti al lavoro o per altre attività..

Modi di assunzione: I Fiori di Bach possono essere classicamente diluiti ponendo due gocce dalla stock bottle (quella che si acquista in farmacia o erboristeria) in un flacone da 30 ml riempito quasi completamente con acqua (ed eventualmente un terzo di brandy per una migliore conservazione); da qui si assumono 4 gocce per 3-4 volte al giorno. Non c’è però alcun problema se vengono assunti anche puri dalla stock bottle; in questo caso sono sufficienti 3 gocce al giorno, da prendere mattina o sera a seconda del motivo per cui si assumono. Molto valida è anche una diluizione e una frequenza di assunzione intermedia tra le due precedentemente descritte: 4 gocce di essenza pura in un flacone da 20 ml e da lì 4 gocce al mattino e alla sera.

Tratto dal blog del dott. Bruno Galeazzi

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