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22 Maggio, 2026

5# – Riflessioni di un omeopata indisciplinato

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L’Omeopatia è certezza. A dispetto dei dubbi che tutta l’arte medica solleva,  affermo senza dubbio che l’Omeopatia è certezza. O meglio, è anche certezza, tra le altre innumerevoli cose che mi sento di dire che sia.

Perché, nonostante l’effetto placebo, l’azione dei rimedi omeopatici, se si sa guardare, è ben riconoscibile e distinguibile durante un percorso terapeutico che sta facendo il suo dovere.

Vado a trovare amici di famiglia colpiti da un grave lutto. L’anziano ‘pater familiae’ è morto all’improvviso per un incidente. La famiglia è prostrata, moglie, figli, nipoti, sono tutti raccolti nella sofferenza del momento. E’ una scena tristissima e sono molto addolorato per questa perdita.

Nelle settimane successive ognuno inizia a superare il trauma e a ritrovare via via equilibrio. Solo uno, considerato a tutti gli effetti parte della famiglia, resta in uno stato di prostrazione.

Passa la giornata steso immobile, quasi non mangia, non interagisce con nessuno, sembra insensibile a tutto. È il cagnolino di casa, un meticcio di piccola taglia. Dalla perdita del padrone si è chiuso in se stesso e vive in quasi totale abulia.

La famiglia, affezionatissima al piccolo animale, mi chiede un aiuto. Sono un ignorante in veterinaria, ma non posso eludere la richiesta. Provo subito Ignatia, che prescrivo nel corso di alcuni giorni in varie potenze senza il minimo risultato. Vista la situazione invariata consiglio allora di dare Phosphoricum acidum, altro rimedio che mi è sempre tornato molto utile in casi (umani) simili. Anche in questo caso niente di niente.

Riconsidero le cose, pensando non solo al dispiacere, ma anche dando importanza al trauma emotivo che la morte improvvisa ha provocato. Pensa che ti ripensa, alla fine, consultando i sacri libri di Omeopatia, decido di provare Opium. Nell’arco di una giornata il povero animale riprende a mangiare e inizia a interagire di nuovo e seguitando le somministrazioni, in alcuni giorni torna vivace e recupera quasi del tutto la sua abituale vitalità, ben nota a tutti gli abitanti della casa.

Qui è davvero difficile pensare a un effetto placebo, sia per il totale fallimento di altri rimedi precedenti, sia per il tipo di paziente, verosimilmente poco incline a subire suggestioni da parte del terapeuta.

Casi del genere, dal mio punto di vista, rendono l’Omeopatia una certezza, anche se resto sempre convinto che in medicina, in linea di principio, la certezza non sia mai completa.

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