Dott. Gaetano Maria Micciché

Stamonium un giorno di ordinaria follia

Tempo di lettura: 2 minuti

…Continua da un racconto precedente – Una follia silente

Raggiungo la macchina, confuso, stravolto, la gola stretta, riarsa.

Che succede, cosa mi succede.

E allora di colpo come un flash nella retina mi appare il suo volto, la linea dei suoi occhi ruota intorno al mio cuore, la linea della bocca, l’angolo del mento, le sue orecchie martoriate dai capelli lisci che continuamente poneva dietro. 

Un’estasi, l’abbandono più profondo.

Entro in macchina.

Ohmmmm…. pratico il rilassamento che mi hanno insegnato. Testa all’indietro, e respirare con l’addome per alzare il diaframma bloccato, ed espirare lentamente al contrario.

Una, due, tre, quattro volte.

Meglio sto meglio, ora tutto sotto controllo.

Guardo telefonino: messaggi, whatsapp, rispondo, sbuffo al solito questuante, ma nessuna notizia urgente, a parte mia figlia che mi chiede di comprarle un paio di scarpe Adidas da tennis, 37 di piede, celesti.

Non devo tornare in ufficio, poi incrocerei lei, ma non c’è dubbio di scelta, una lunga passeggiata sul lungomare di via Caracciolo, ho tutto il tempo. 

Quanto camminai non lo so, fino alle pendici di Posillipo e ritorno, alla fine ero stanco e pronto per tornare a casa. 

Famiglia da Mulino Bianco ed io, molto euforico, a chiacchierare-scherzare-cazzeggiare coi miei, fuori dalle righe.

Poi facciamo a sera l’amore, io in un altro mondo, lei non so.

Perché dentro di me totalmente Sofia, il suo viso, la sua voce, il suo sorriso,

Ma l’insonnia stasera è più acida del solito.

Cerco nella pochette dei tubi omeopatici Stramonium 9 CH granuli 

Questo è il farmaco che mi serve.

So di omeopatia e non chiedetemi perché, la conosco bene è nel mio DNA. 5 granuli subito e di corsa a letto. Mi addormento.

Poi granuli tre volte al dì e presto la furia follia come una bolla di sapone svanisce.

L’insonnia anche… 

Qui va in pausa la ns tales, folle nel racconto, ma in fondo, comprensibile e normale nel suo svolgersi.

Come dire: può capitare a tutti…… “un giorno di ordinaria follia”.

Continua?

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