Secondo l’antica usanza della Medicina Tradizionale Cinese le persone andavano dai medici quando erano sane per mantenere questo stato di equilibrio del corpo. I medici quindi visitavano pazienti sani per far si che tali rimanessero. Questa pratica appare come la più antica forma di prevenzione.
Anche per i pet andrebbe applicata questa filosofia in quanto la prevenzione risulta il più efficace metodo di salvaguardia della salute. Ogni anno migliaia di pets si ammalano gravemente causando grandi preoccupazioni ai loro umani conviventi, oltre che maggiore impegno logistico, di tempo ed economico, per essere curati.
Effettuare visite ed esami di controllo diagnostici può prevenire queste condizioni, evitando eventi stressanti e dolorosi per i nostri amici con la coda… e anche per noi! Cani e gatti infatti hanno bisogno di effettuare, in base alla loro età e razza d’appartenenza, determinati tipi di screening diagnostici preventivi. Vediamo insieme quali, e quando portare il tuo amico con la coda ad effettuare questi esami di controllo.
La medicina preventiva in veterinaria
Per medicina preventiva in veterinaria si intende un atteggiamento proattivo alla cura dei propri cani e gatti. Attraverso la prevenzione si possono infatti minimizzare svariati fattori di rischio grazie a stili di vita sani. Molto spesso le cure quotidiane che dedichiamo a cani e gatti, l’alimentazione bilanciata e l’attività fisica non sono sufficienti a garantire la prevenzione di determinate patologie. Il mezzo più efficace è quello di effettuare controlli periodici nel tempo in modo da rilevare precocemente disagi e sintomi di determinate patologie, in modo da avere più precocemente la possibilità di riuscire a curare la malattia prima che questa peggiori.
Cani e gatti spesso non mostrano sintomatologia evidente di una patologia fino a che questa non diventa molto grave. Ne è l’esempio più lampante la malattia renale cronica la quale, soprattutto nei primi stadi, non viene spesso riconosciuta in quanto i sintomi sono talmente blandi da passare inosservati.
Il medico veterinario curante potrà al fine di prevenire queste patologie, indicarci dei piani preventivi orientati alla specie, alla razza ed all’età del pet in questione. Approfondiamo insieme quali sono gli screening da effettuare ai nostri amici in base alla fase della vita in cui si trovano e ad esigenze specifiche legate anche a specie, taglia e razza.
Età pediatrica e adolescenza
Quando arriva un cucciolo o un gattino in famiglia è sempre molto importante individuare il professionista veterinario a cui affidarne le cure. Per i cuccioli ed i gattini, oltre alla prima visita veterinaria che mira ad evidenziare eventuali anomalie congenite, o patologie in corso, è fondamentale effettuare un esame coprologico, possibilmente esteso, e che ricerchi diverse classi di parassiti.
Cuccioli e gattini provengono spesso da situazioni di coabitazione se non addirittura affollamento, ed il rischio di parassitosi interne o esterne è molto frequente. Si deve poi controllare il piano vaccinale, fondamentale in età pediatrica, per far si che si stabilizzi una buona immunità contro diverse malattie infettive pericolose. Il piano vaccinale pediatrico infatti, se ben condotto, potrà immunizzare i nostri piccoli amici per molti anni, evitando in età adulta richiami vaccinali superflui.
Vi sono linee guida internazionali emanate dalla WSAVA (World Small Animals Veterinary Association) che indicano i tempi ed i modi della vaccinazione pediatrica veterinaria. Molto importante è poi un consulto nutrizionale per assicurare una corretta alimentazione nel delicato periodo di crescita. Controlli del peso e dell’incremento ponderale sono fondamentali in tutti i cuccioli e gattini, ma in maniera particolare nelle razze giganti o toy. In queste ultime spesso è necessaria anche una visita ortopedica in quanto queste razze di dimensioni estreme possono avere qualche problema osteoarticolare legato proprio alla loro stazza.
Man mano che cuccioli e gattini crescono possono essere necessari, in base alla predisposizione genetica, altre visite specialistiche, come ad esempio visite oculistiche e cardiologiche. Talvolta, specialmente per cani e gatti mal gestiti o provenienti da situazioni a rischio, anche il consulto con un medico veterinario esperto in comportamento o, nei casi più lievi, con un educatore cinofilo. L’aspetto comportamentale è fondamentale per la salute globale del nostro amico, al pari se non di più di quello della salute fisica.
Durante l’adolescenza infine è molto importante far valutare il corretto sviluppo puberale legato agli ormoni sessuali e decidere se procedere alla sterilizzazione. Le ultime evidenze scientifiche indicano che per quanto concerne cani maschi e femmine la sterilizzazione va riservata soltanto a casi eccezionali di salute o pericolo di gravidanze indesiderate, mentre nei gatti valgono le linee guida meno recenti secondo le quali è preferibile sterilizzare le femmine per prevenire patologie a carico di apparato riproduttore e mammella, e per i maschi per evitare fughe in cerca di femmine ricettive, o problemi gestionali legati alla marcatura territoriale in casa.
Cani e gatti adulti
In animali adulti, quindi dopo i 10 mesi nelle razze toy e mini, 12 mesi nelle razze di taglia media e 15-18 mesi nelle razze giganti, si consigliano almeno una o due visite annuali. Una di queste spesso è concomitante con il richiamo vaccinale, o con test sierologici per valutare la copertura anticorpale. In alcune zone endemiche per malattie infettive è fortemente consigliato anche un prelievo ematico di controllo per valutare se vi sono infezioni subcliniche in corso, e in caso di alterazione dei parametri ematici aspecifici, dei test sierologici specifici volti a valutare l’effettiva presenza di un’infezione.
Andando avanti con l’età, già a 5-7 anni, può essere consigliabili uno screening ematico più approfondito con i parametri epatorenali ed un’ecografia addominale. Nelle femmine integre non sterilizzate, il controllo ecografico dell’apparato riproduttivo dovrebbe essere almeno annuale. Anche il consulto con il nutrizionista veterinario è fondamentale in quanto i fabbisogni nutrizionali variano in base all’età, all’attività fisica e a numerosi parametri, e vanno quindi modificati nel corso della vita dei nostri amici.
Età geriatrica
Cani e gatti possono essere considerati in età geriatrica a partire dagli 8 anni in razze giganti, fino ai 10-12 in razze di taglie più contenute. I controlli ematologici in questa fascia di età risultano fondamentali. È opportuno effettuare esami ematobiochimici per valutare precocemente l’insorgenza di sindromi metaboliche quali insufficienza epatica o renale, sindromi endocrine legate al mal funzionamento di diverse ghiandole.
Gli esami ematici in questa fascia di età andrebbero sempre accompagnati anche da un esame delle urine, per avere preziose informazioni aggiuntive sulla funzionalità di diversi organi ed apparati. L’ecografia dell’addome riveste in questa fascia di età un ruolo chiave in quanto può diagnosticare precocemente patologie neoplastiche rendendole aggredibili fin dal principio, con un allungamento della vita e un miglioramento della qualità della stessa.
Con lo scorrere del tempo anche la visita cardiologica con elettrocardiogramma, misurazione della pressione ed ecocardiogramma divengono uno step fondamentale per la salute di cani e gatti. Ricordo infatti che la malattia cardiaca, se trattata in tempo, consente un’aspettativa ed una qualità di vita pari praticamente a quella di animali non affetti da tale patologia. Le moderne cure a disposizione riescono a garantire una vita praticamente normale a cani e gatti affetti da malattia cardiaca, a patto che questa venga diagnostica precocemente e controllata con cadenza semestrale o annuale.
Una volta accertato che il cuore funzioni bene, negli animali anziani si ricorre spesso all’ablazione del tartaro in anestesia generale. Questa pratica non ha solo fini estetici ma è fondamentale per il benessere e la longevità. Il cavo orale infatti, se infetto a causa dei depositi di tartaro e placca a livello dentale, diviene una fonte di infezione continua, oltre che di dolore cronico. Quest’ultimo poi rappresenta uno dei principali problemi dell’età geriatrica, insieme all’infiammazione cronica.
È molto importante chiedere una valutazione di tutti quei parametri che possono creare infiammazione e dolore cornico, primo fra tutti la condizione osteoarticolare. L’artrosi infatti colpisce praticamente tutti gli animali anziani, e anche se non mostrano sintomi evidenti, bisogna immaginare che abbiano qualche doloretto per gli acciacchi di vecchiaia legati alla fisiologica usura delle cartilagini articolari.
Il checkup ideale: un vestito su misura
Provare a elencare quali esami e visite diagnostiche effettuare ad un cane o un gatto senza conoscerlo è molto difficile. Ogni paziente infatti è una storia a sé, e il veterinario curante resta senz’altro la figura di riferimento per programmare un piano preventivo che garantisca la salute del tuo amico con la coda. Una volta individuato il professionista di fiducia, affidati senza remore e segui le indicazioni che ti proporrà per prevenire malattie gravi e meno gradi del tuo pet.








