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Pinguini e Omeopatia: sarà effetto placebo?

Gli uccelli ospiti dello Zoo Sabina, in Brasile, curati con l'Omeopatia

Sappiamo che non ci dormivate la notte, quindi vogliamo rassicurarvi: la terapia omeopatica sulla pododermatite dei pinguini dello Zoo Sabina, in Brasile, ha dato ottimi risultati. Meno male, direte voi! Già questo 2020, dal punto di vista sanitario, non è stato proprio una passeggiata. Almeno però potremo dire di aver salvato i pinguini dalla doloro pododermatite. Oggi la nostra conoscenza del mondo dei pinguini si è spostata un po’ più in là, dopo aver scoperto che questi pennuti hanno in effetti le ginocchia e sono esseri davvero “malvagi”.

Pinguini e Omeopatia: sarà effetto placebo?

Perdonateci il tono scanzonato, sappiamo che quello della cattività degli animali è un problema serio. Per comprenderne la complessità, però, dobbiamo sapere che le strutture in cui gli animali sono trattenuti non sono sempre e solo luoghi in cui gli animali soffrono per il divertimento dell’uomo. Spesso, ed è anche questo caso, sono luoghi in cui animali in difficoltà o in via di estinzione vengono tutelati e assistiti. Luoghi in cui possono tornare a proliferare, sotto la supervisione di personale preparato e attento alle loro esigenze.

Sono creature orribili, ma vogliamo aiutarle lo stesso

È il caso dello Zoo Sabina, che si trova all’interno del Parco della Conoscenza a Santo André, in Brasile. Qui i dipendenti della struttura si son trovati a dover affrontare un problema non di poco conto per i loro ospiti beccuti. 5 di loro, infatti, erano afflitti da una forma particolarmente aggressiva di pododermatite cronica. I meccanismi attraverso i quali questa malattia funziona non sono ancora del tutto chiari, ma il cambio di abitudini dato dalla vita in cattività è sicuramente parte delle cause generanti.

Miglioramenti in poche settimane

Dopo aver provato vari approcci terapeutici senza ottenerne particolari risultati, gli specialisti del centro hanno deciso di provare con l’Omeopatia. Ai pinguini (Spheniscus magellanicus) è stata somministrata una combinazione di Arnica montana e Calcarea carbonica. I risultati sono stati, neanche a dirlo, molto incoraggianti. I veterinari dello zoo hanno tenuto sotto osservazione le zampe degli animali nelle settimane successive. Le piaghe indotte dalla pododermatite sono visibilmente migliorate. Nella maggior parte dei pinguini non c’erano più tracce di edema, ma anche per coloro che mostravano ancora segni di infezione si notava  una netta diminuzione delle dimensioni e dello spessore delle lesioni. Il trattamento omeopatico non ha causato effetti collaterali.

Un successo, direte tutti. Beh, certo, ma come possiamo essere sicuri che questi pinguini non si siano autoconvinti di stare meglio? Come facciamo a sapere che non sia solo effetto placebo? Purtroppo anche stavolta non potremo trarre conclusioni certe da questo studio. Ma, in fondo, ci siamo abituati. Non trovate?

 

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