Endometriosi: un caso risolto

22 Settembre, 2022
Tempo di lettura: 2 minuti

Aprirsi a più ampie prospettive di cura è l’auspicio che lancio qui e ora. Credo che allargare la propria prospettiva verso strumenti terapeutici diversi può portare a soluzioni insperate e a migliorare il proprio stato generale di salute, nonché ad una “relazione” più serena con la propria malattia. L’endometriosi è una malattia molto complessa che richiede un approccio globale al paziente, andando oltre il quadro patologico. La terapia naturale dell’endometriosi può essere una strategia terapeutica esclusiva ed esercitare un potente effetto curativo sulla persona. Come lo dimostrano i tanti casi trattati efficacemente.

Così come ci racconta Maria Teresa, che accompagno come farmacista per gli episodi acuti che le capitano, tenendo conto della terapia di fondo che segue.

Ringrazio primariamente Maria Teresa per aver accettato di condividere la sua esperienza di cura con i lettori di Generiamo Salute. Non è mai semplice parlare apertamente delle proprie scelte terapeutiche, soprattutto in questi tempi. Ai lettori chiedo di leggerla senza preconcetti e, perché no, lasciandosi interrogare sull’approccio e sul percorso di cura scelto.

Perché come dice Claude Bernard: When we meet a fact which contradicts a prevailing theory, we must accept the fact and abandon the theory, even when the theory is supported by great names and generally accepted — Introduction à l’Étude de la Médecine Expérimentale, 1865.

Soffro di endometriosi da quando avevo 15 anni, diagnosticata al quarto stadio.

La mia cura è fatta di rimedi omeopatici, essenze floreali, fitoterapici, oligoterapici e di passi di consapevolezza al di là della mia malattia.

Seguo un’alimentazione attenta, pochissime proteine animali, molta frutta e verdura, zero zuccheri raffinati, grassi e derivati del latte. Alterno yoga e pilates a trattamenti di agopuntura. Tutto ciò è connesso e indispensabile alla mia cura.

Indispensabile perché mi permettono di continuare e di raggiungere sempre maggiore consapevolezza sulle cause della mia malattia e sulla direzione della mia vita.

Ho condotto per anni una vita dove altri sceglievano per me attraverso diversi condizionamenti: sociali e spinte familiari. Interrogarmi sulle possibili cause di malattia ha portato alla luce questo aspetto e tanti altri di me. Vivevo con una perenne sensazione di precarietà sentimentale, relazionale, professionale, nonostante avessi un fidanzato, una famiglia, tanti amici e un buon lavoro a tempo indeterminato. Vivevo in tensione per quello che era giusto fare, realizzare, sminuendo le mie reali aspirazioni di vita.

Nei primi mesi di cure i sintomi si sono riacutizzati. Faticavo a camminare, per i dolori alla schiena, al basso ventre, alle gambe. Pian piano grazie alle cure omeopatiche e al lavoro su di me ho provato un crescente benessere fisico, ho preso coscienza di chi fossi, dell’importanza di riconoscere e realizzare le mie aspirazioni profonde.

A sei mesi dalla cura ho iniziato a sentirmi proprio bene, fino a che i sintomi sono del tutto spariti, tanto da poter dire finalmente: Sto bene!

Dopo un anno di cura, l’ecografia di controllo ha evidenziato che non c’erano più aderenze.

Le ovaie e le tube erano completamente pulite.

Oggi convivo con un piccolo residuo di malattia ma è diventato indolore.

Proseguo la cura, non sottovaluto più i segnali del mio corpo.

Vivo una vita affettiva serena, l’endometriosi non mi ha impedito di essere madre e il mio nuovo lavoro mi entusiasma. Con questo tipo di cura mi sento in perfetta sintonia.

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