Dott. Marcello Aquino

Tenere a bada lo stress si può.

Tempo di lettura: 4 minuti

Stress, dall’inglese “SFORZO”, al contempo indica, nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico. Nel linguaggio medico designa la risposta funzionale con la quale l’organismo reagisce a uno stimolo, che chiameremo stressor. Una reazione più o meno violenta, di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale ecc.)

Quando si manifesta uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute (stressors) e le risorse a disposizione operiamo una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno. Questo avviene secondo tre fasi.

  • La prima detta fight or flight caratterizzata dall’aumento del battito cardiaco, aumento della frequenza respiratoria, della temperatura corporea, della circolazione sanguigna direttamente correlata ad un incremento della pressione arteriosa, della sudorazione e delle tensioni muscolari. Un retaggio primordiale, che mira alla sopravvivenza. Pronti a lottare, o in alternativa a fuggire.

Anche se le condizioni sono radicalmente cambiate, lo stress, se limitato nel tempo, è da considerarsi come un evento positivo che ci aiuta ad adattarci meglio ai cambiamenti dell’ambiente che ci circonda.

  • Nella seconda fase, di resistenza ed adattamento, il corpo continua la sua lotta per la “sopravvivenza” resistendo e, in parte, adattandosi agli stimoli esterni.
  • Nella terza fase, lo stress diventa insostenibile per l’organismo. E’ caratterizzato da periodi di malessere e fastidio organico persistente nel tempo. (Dott. Antonio Romano)
E’ possibile imparare a gestire lo stress?

Gli stressor ai quali siamo sottoposti sono molteplici e di diversa natura.

Sfera psichica:  paura, ansia, noia, incertezza, traumi psichici e remoti.

Origine socio/relazionale: dipendenza emotiva, incertezza gerarchica, traumi socio culturali, rifiuto.

Organici: dolore, fame, sete, traumi fisici, malattie.

Ambientali: caldo/freddo, rumori, odori sgradevoli, luci forti.

Quali abitudini adoperare in caso di stress?

Quante volte abbiamo detto o sentito frasi del tipo: “Morirò di stress”, “Faccio una vita stressante”, “Vorrei scaricare lo stress ma non trovo l’app!”.

Il 2020 è di certo un anno difficile per tutti, al normale logorio della vita quotidiana di sempre, si aggiunge una grossa condizione di incertezza e angoscia legata alla pandemia di COVID-19 che è stata di forte impatto sulla vita di tutti e rappresenta pertanto un importante fattore stressogeno.

Per ridurre lo stress sono di grande aiuto poche e semplici regole.

Sane abitudini di vita.
  • Approccio psicologico appropiato.
  • Buona alimentazione.
  • Scelta mirata degli integratori.
Combattere lo stress con le buone abitudini

L’attività fisica svolta in modo regolare è senza dubbio la principale abitudine di vita da mettere in pratica.  Produce molti benefici sia sul corpo che sulla psiche alleviando anche i sintomi dello stress.

Lo sport contribuisce a rilassare la tensione muscolare, aiuta a dormire, migliora la sensazione di autoefficacia. Il porsi degli obiettivi, per quanto piccoli, aiutano a sentirsi più capaci e più fiduciosi nelle proprie possibilità di raggiungere delle mete, migliorando la nostra autostima.

La sua azione positiva si esercita sulla circolazione sanguigna, sull’attività neuronale, sull’aumentato rilascio di endorfine.

Bastano anche pochi minuti al giorno facendo stretching oppure una passegiata a piedi o in bicicletta.

E’ importante anche svegliarsi e andare a dormire a orari regolari ogni giorno.

Stabilire gli orari di lavoro e quelli di riposo, lasciarsi del tempo per fare quello che più ci piace. Fare delle pause regolari dalle attività condotte al computer.

Tra psiche e stress, c’è una relazione strettissima.  Nella società contemporanea sono un connubio insestricabile.

“Poichè tutto è un riflesso della nostra mente tutto può essere cambiato dalla nostra mente”. Buddha

Fermati, respira, rifletti.

La respirazione è una delle funzioni che la maggioranza di noi quasi ignora. Eppure si tratta di un grande strumento di percezione, di regolazione e di connessione tra noi e l’ambiente che ci circonda.

Fai dei respiri lenti: inspira dal naso ed espira dalla bocca.

Respirare lentamente è uno dei modi migliori per ridurre lo stress, perché segnala al cervello che non siamo in pericolo, è il segnale del corpo al cervello che “va tutto bene” e possiamo rilassare il corpo.

Presta attenzione a come ti senti, ascolta ciò a cui stai pensando. Non formulare giudizi. Non  rispondere o reagire a questi pensieri e sentimenti, prendine atto e lasciali andare.

Connettiti con gli altri. Non tenerti tutto dentro. Parlare con amici e familiari aiuta, condividi con loro i tuoi sentimenti, le tue preoccupazioni o semplicemente come è andata la tua giornata.

Consiglio sempre di munirsi di un diario e di scrivervi tutti i pensieri negativi del momento, credo che l’atto di scrivere sia liberatorio per la mente ed aiuti a passare oltre.

Quali alimenti scegliere?

Si possono scrivere trattati interminabili su questo argomento, personalmente ritengo sia sufficiente assumere cibi ricchi di fibre, oligoementi, minerali e vitamine quali frutta, verdura e cereali.

Ridurre il consumo di sostanze stimolanti (alcol, caffè, tabacco).

Non esagerare con i carboidrati (pane, pasta, dolci) e assumerli principalmente al mattino e a pranzo. A cena invece è opportuno mangiare proteine (carne, pesce, uova) accompagnate da verdure. Così facendo contribuiamo a mantenere l’equilibrio acido/base del nostro corpo e consentire la depurazione, lo sviluppo delle difese immunitarie e l’omeostasi tanto agognata.

 Integratori e stress; una scelta mirata.

Il mondo degli integratori oggi è vastissimo e risulta assai difficile orientarsi nel consiglio e nell’assunzione tanto per il consumatore quanto per il professionista della salute.

In caso di stress non può mancare l’assunzione di Magnesio.

Facendo parte di oltre 300 reazioni chimiche, il magnesio svolge un ruolo essenziale in molte funzioni fisiologiche.  Importantissimo per il sistema nervoso il magnesio, gestisce la trasmissione degli stimoli nervosi ai muscoli e regola la comunicazione tra neuroni e cellule muscolari. (BMC Bioinformatics) Questo lo rende utilissimo in casi di stress soprattutto se accompagnati da mal di testa, irritabilità, stanchezza, insonnia.

La dose giornaliera raccomandata è di 420 mg per gli uomini o 320 mg per le donne.

Molto interessante sono le formulazioni di:

Magnesio Pidolato e ATA-Magnesio (magnesio acetiltaurinato); queste formulazioni favoriscono l’ingresso del minerale all’interno della cellula, garantendo un assorbimento veloce così da reintegrarne rapidamente la concentrazione fisiologica ideale.

Oltre al magnesio un valido aiuto è costituito dai gemmoderivati di:

  • Fico; antinfiammatorio e antispasmodico, contrasta il gonfiore addominale, tramite gli enzimi digestivi, favorisce anche digestione e disintossicazione
  • Biancospino; attività cardioprotettiva, induce la dilatazione delle arterie migliorando così l’afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il suo impiego è quindi indicato nei casi di ipertensione, lieve o moderata, specie se di origine nervosa.
  • Tiglio; proprietà rilassanti e ansiolitiche, è utilizzato per curare ansia e insonnia.

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