Dott.ssa Rossella Scudieri

Come depurarsi dopo le feste: erbe e rimedi naturali

Tempo di lettura: 5 minuti

Depurarsi dopo le feste

L’Epifania tutte le feste porta via…ma ci lascia con qualche chilo di troppo e disturbi legati agli stravizi dei giorni di festa. Ci siamo cimentati in maratone culinarie fatte di antipasti, primi, secondi, fritti, dolci, tutto accompagnato da alcolici e superalcolici. Il gonfiore addominale, la stanchezza eccessiva, sia fisica che mentale, l’alitosi, la stitichezza, sono solo alcuni dei segnali attraverso i quali il nostro corpo esprime la difficoltà da parte degli organi emuntori, di eliminare le tossine accumulate. E’ ora di fare pulizia, di depurarsi dopo le feste.

Se ci mettiamo anche la sedentarietà di questi giorni, in molti casi imposta, visto l’aumento di contagi della variante covid-19 Omicron, che ha costretto in casa tante persone, il quadro è ancor più completo!

Ecco come depurarsi dopo le feste natalizie

Iniziamo dal correggere gli stili alimentari! No al digiuno per recuperare più velocemente la linea e per ridurre il carico digestivo. Oltre ad essere inutile, peggiora l’assetto ormonale, soprattutto dell’insulina e porta progressivamente ad un aumento del senso di fame.

Optiamo invece per pasti leggeri e più frequenti, dando il via libera al consumo di frutta e verdura di stagione. Ottimi gli agrumi e le verdure “amare” che favoriscono la produzione di bile e sostengono la funzionalità renale. Non dimentichiamo di bere almeno due litri di acqua al giorno: la diuresi favorisce la digestione ed è fonte di sali minerali, utili per le normali funzioni cellulari e per adiuvare il drenaggio di liquidi in eccesso e del materiale di scarto. Consumiamo moderatamente il sale, che possiamo sostituire insaporendo il cibo a tavola con un po’ di spezie aromatiche. Limitiamo il consumo di zuccheri e di cibi acidificanti che possono alterare gli equilibri cellulari acido-base, favorendo lo sviluppo di processi infiammatori, e sosteniamo i nostri organi emuntori attraverso l’integrazione di sostanze che ne migliorano la funzionalità.

Si ai probiotici che riducono l’assorbimento intestinale, favorendo la digestione e migliorando il transito intestinale a scapito di gonfiore e infiammazione.

Proviamo, qualora non lo facessimo già, a programmare una attività fisica costante. Lunghe passeggiate ed esercizi di ginnastica dolce, ci aiutano a tenere attivo il metabolismo e ad eliminare anche attraverso il sudore le tossine. La pelle rappresenta un organo emuntorio secondario rispetto agli altri (fegato, reni, intestino, polmoni), ma diventa importante quando gli altri organi sono affaticati. Ne trarranno giovamento anche cartilagini e articolazioni!

Quali sono le piante che possono aiutarci nella depurazione?

Rimettere il sesto l’intestino

Se il nostro organismo ci segnala i disagi di questi giorni attraverso gonfiore addominale, digestione lenta o episodi di stitichezza, pensiamo ad una terapia a base di probiotici. Tra i probiotici da integrare, efficaci sono risultati il Lactobacillus acidophilus, il Bifidobacterium bifidum e il Bifidobacterium lactis, nel ristabilire l’equilibrio della flora intestinale e riparare i danni provocati dall’aumento degli agenti patogeni opportunistici, in seguito all’assunzione per giorni di cibi elaborati, di bevande alcoliche ed eventuali condizioni di stress, soprattutto in coloro che hanno dovuto affrontare il covid-19.

Ai probiotici possiamo associare sicuramente il Mirtillo rosso ed il Noce. Assunti come fitoembrioestratti, agiranno sinergicamente nel coadiuvare l’azione della flora intestinale ed il benessere e la funzionalità delle mucose intestinali e polmonari. In particolare il Mirtillo rosso stimolerà la flora batterica e modulerà il transito intestinale; mentre il Noce agirà anche sul funzionamento del pancreas, normalizzando la secrezione di insulina, e sul funzionamento epatico.

Le piante amare per depurare il fegato

Depurare gli organi emuntori non significa esclusivamente “ripulire” dalle scorie il nostro corpo, ma permettere a tali organi di funzionare efficacemente e senza sforzo. In natura circa il 40% delle piante edibili spontanee, è rappresentato da piante amare che favoriscono il rilascio di sali biliari che rallentano lo svuotamento gastrico, aumentando il senso di sazietà e permettendo una maggiore scomposizione degli elementi a favore della digestione post gastrica di carboidrati e grassi complessi.

Carciofo (Cynara scolymus)

carciofoIl Carciofo è una pianta dalle proprietà tonico digestive, molto ricco di ferro e polifenoli. Tra essi in particolare la Cinarina, che favorisce la secrezione biliare abbassando i livelli di colesterolo, e favorendo la diuresi. Assunto come integratore alimentare a base di estratto di foglie di carciofo, può essere associato ai probiotici quando a tavola si è abusato anche di alcolici, oltre che di cibi elaborati.

Tarassaco (Taraxacum officinale)

tarassacoNoto anche come “dente di leone” o “soffione”, il Tarassaco è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Asteracee, e che ha proprietà depurative e disintossicanti epatiche. Supporta anche la funzionalità digestiva, quindi è ottimo in caso di fegato affaticato e digestione lenta o difficoltosa.

Ginepro (Juniperus communis)

gineproIl Ginepro appartiene alla famiglia delle Cupressacee. Ad azione disintossicante vascolare generale, agisce a tre livelli: fegato, reni e sangue. Scioglie le tossine che si accumulano nei vari tessuti del nostro corpo, aumenta la funzione escretrice renale riducendo l’uricemia e l’uremia. Svolge la sua azione purificante anche dalle “scorie mentali”. Pensiamo quindi al Ginepro se l’affaticamento manifestato è anche di tipo mentale e legato a scorie emotive.

Depurare i reni

I reni sono di primaria importanza per la depurazione complessiva dell’organismo. Funzionano come filtri per pulire il sangue. Oltre che bevendo almeno due litri di acqua al giorno e facendo regolarmente sport, almeno di tre volte a settimana, possiamo aiutare i nostri reni a depurarsi anche con l’ausilio di alcune piante medicinali. Vediamo quali.

Ortica (Urtica dioica L.)

orticaAppartiene alla famiglia delle Urticaceae. La sua azione drenante permette l’eliminazione attraverso i reni di sostanze come i cloruri e l’urea. Favorisce il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità delle vie urinarie. Oltre che negli stravizi alimentari, è efficace anche per chi soffre di infiammazioni alle vie urinarie o di calcolosi.

Equiseto (Equisetum arvense)

EquisetoPianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Equisetaceae, l’Equiseto è tra le piante più idonee per la depurazione dei reni, essendo ricca di minerali come silice, calcio, magnesio, potassio, vitamina C, flavonoidi e tannini. Svolge una vera e propria disinfezione dei reni e di tutto il tratto urinario, per cui risulta utile anche in caso di infezioni e infiammazioni del tratto urinario.

Betulla (Betulla pubescens)

Della famiglia delle Betulaceae, la Betulla svolge un’azione drenante e depurante del terreno “acido”, in coloro che risultano intossicati da abusi alimentari, ma anche farmacologici. Favorendo l’azione dei reni, permette l’eliminazione delle sostanze tossiche, tra cui l’LDL (colesterolo cattivo) dal nostro sangue.

Uva ursina (Uva ursi)

uva-ursiE’ un arbusto spontaneo chiamato così perché le sue bacche ricordano molto la bacca dell’uva. Ha azione disinfettante sulla vescica, grazie alla presenza dell’arbutina e metilarbutina, glucosidi fenolici che si liberano una volta a contatto con l’urina, disinfettandola. Molto utile nelle cistiti e uretriti, come depurativo di reni e tratto urinario.

E’ vero, depurarsi dopo le feste può risultare faticoso, almeno all’inizio, ma mantenere in buono stato i nostri organi emuntori ci permette di assicurarne  il giusto funzionamento, che si traduce in un equilibrio armonico di ogni organo e funzione. Una condizione generale di equilibrio si traduce a sua volta, in un sistema immunitario attivo ed efficace, e in un organismo capace di fronteggiare gli insulti esterni. Non dimentichiamolo, soprattutto in questo periodo storico in cui dobbiamo ancora da fare i conti con un virus che mostra sempre più rapido contagio, ed impariamo anche a gestire i momenti di convivialità vivendoli serenamente, senza troppe privazioni, ma attenti alla gestione matura e consapevole della nostra salute.

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