Allergia… una “conquista” dei nostri tempi

La tanto desiderata bella stagione è arrivata. Quest’anno attesa con maggiore desiderio, vista la coincidenza con la fine del lockdown. Finalmente potremo passeggiare e farci riscaldare dal primo sole che tanto bene fa alla nostra salute e al nostro umore.

La primavera porta ovunque nuova vita. È il tempo della speranza. (Metal Gear Solid)

La meravigliosa sensazione di stare qualche ora all’aria aperta e osservare la natura e la sua rinascita, è rigenerante per ognuno di noi. Peccato che per molti rischia di diventare una vera tortura. Chi, come me, soffre di allergie stagionali sa di cosa parlo… può non essere per niente piacevole. L’esposizione ai pollini, nelle persone predisposte, può causare una serie di reazioni che vanno dal prurito nasale ad un banale raffreddore, agli occhi pruriginosi, con lacrimazione, ad eruzioni cutanee, tosse fino anche al broncospasmo, insomma la cosiddetta ‘febbre da fieno’.

I pollini che la causano variano in base alla stagione. In primavera i principali “responsabili” sono generalmente gli alberi (quercia, olmo, acero, ontano, betulla, ginepro e ulivo). In estate invece, la nostra spina nel fianco possono essere le graminacee (erba Bermuda, fleo, paleo odoroso, erba mazzolina e sorgo) ed erbe infestanti (cardo selvatico e piantaggine). In  Autunno l’ambrosia.

Cosa sono le allergie?

Non è facile dare una risposta univoca alla domanda, ma proviamo a fare chiarezza almeno su quelle che trattiamo in questo articolo: le allergie stagionali. Sono una sindrome che coinvolge il sistema immunitario. Ne sono affetti in Europa quasi 70 milioni di persone… già, siamo in buona compagnia. Si pensi che in Italia una persona su tre soffre di disturbi allergici. Vediamo cosa succede concretamente. Le manifestazioni allergiche mettono in moto i meccanismi immunitari legati alla produzione di immunoglobuline della classe E (IgE) capaci di tenere memoria della sostanza allergenica. Ogni incontro con la sostanza estranea ritenuta pericolosa, porta ad aumentare il numero di IgE specifiche; di conseguenza la manifestazione tende a peggiorare ogni volta che l’organismo entra in contatto con l’allergene. Il meccanismo d’azione è mediato dalla produzione, locale o diffusa, di istamina: sostanza responsabile della sintomatologia locale, come gonfiori, rossori e pruriti tipici delle manifestazioni allergiche.

Fino a 50 anni fa era una patologia rara

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un incremento di tali manifestazioni, associate spesso ad un crollo delle difese immunitarie. L’allergia è, purtroppo, una conquista dei tempi moderni. Fino a 50 anni fa era una patologia rara. Le ipotesi legate a tale aumento dei casi, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale, sono da ricercare in ambiti diversi. L’alterazione dei cicli naturali di produzione degli alimenti e la loro modalità di conservazione. La logica economica che ha spinto alle manipolazioni del cibo (prodotti addizionati, integrati, arricchiti, scremati e vitaminizzati), oggi anche genetiche. L’utilizzo indiscriminato di farmaci è certamente tra le cause. Ma anche l‘ipotesi dell’igiene (hygiene hypothesis) potrebbe avere il suo ruolo. Molti genitori credono che i loro figli debbano essere tenuti in un ambiente il più pulito possibile, ma molti studi a riguardo, suggeriscono che essere esposti a ciò che molti chiamerebbero condizioni impure, fa bene al sistema immunitario di un bambino. Insomma il nostro organismo assorbe quotidianamente un cocktail di sostanze chimiche estranee all’organismo, sovraccaricandolo di scorie.

Il sistema economico ci impone di abbreviare il più possibile il periodo di crescita e di maturazione dei vegetali. Così questi vengono aiutati nella crescita diventando meno forti e meno allenati ad affrontare le avversità. Questi avranno una minore resistenza anche del meccanismo di difesa della loro vitalità.  Questo si traduce in una minore qualità dell’apporto nutritivo necessario a rafforzare il nostro sistema immunitario di difesa, la nostra flora batterica intestinale e a mettere in moto la detossificazione a livello epatico.

Approcci terapeutici diversi

Tutto ciò potrebbe spiegare i differenti approcci terapeutici al trattamento sintomatologico e cronico dell’allergia stagionale. Oltre ad antistaminici e corticosteroidi è possibile trattare la sindrome allergica in molti alti modi: con Omeopatia, Ayurveda, Medicina Tradizionale Cinese, Agopuntura, Oligoterapia catalitica e terapie nutrizionali adeguate. La scelta delIa terapia è sempre un fattore molto personale, ma a volte questa scelta viene fatta (o non fatta) per mancanza di informazioni adeguate su altre strategie terapeutiche. Con la Medicina omeopatica per esempio, la cura ha lo scopo di andare a riequilibrare quella disfunzione che provoca i fastidiosissimi sintomi, piuttosto che limitarsi a eliminare il sintomo con i comuni antistaminici. Questo metodo permette, in molti casi, di non doversi rassegnare ad essere malati cronici stagionali, ma di migliorare progressivamente la propria allergia, spesso fino a non soffrirne più.

Le strategie integrative per ristabilire livelli di difesa equilibrati

Tra i primi approcci è utile effettuare una terapia desensibilizzante applicando una dieta allergo-priva, con esclusione totale degli alimenti che contengono sostanze allergizzanti. Contemporaneamente occorrerà fare un importante lavoro di disintossicazione, meccanismo biologico nel quale è implicato fegato (catabolizza) e rene (elimina) e di detossificazione: capacità del fegato di eliminare le tossine (indipendentemente dalla funzione renale)

Contemporaneamente occorrerà fare un importante lavoro di:

  • Stimolo della funzione epatica: le persone allergiche hanno una scarsa attività catabolica del fegato, per cui la funzione detossicante è sicuramente compromessa o almeno rallentata;
  • drenaggio e sostegno degli organi emuntori, aggravati dalla gestione della patologia allergica;
  • Stimolo della funzione intestinale: nell’intestino ci sono cellule deputate a riconoscere le sostanze che possono scatenare le allergie. Le sostanze allergeniche a volte causano infiammazione.

Un approccio terapeutico con la fitoterapia potrebbe essere l’utilizzo di gemmoderivati per favorire le funzioni emuntoriali di fegato e rene e loro interdipendenza. Pensiamo  ad esempio al Rosmarino che coadiuva l’azione drenante della cellula epatica, con eliminazione delle tossine ‘collose’ (a base grassa), ma anche al Ginepro che coadiuva la funzione disintossicante agendo a 3 livelli (fegato, reni e sangue)  avendo un tropismo specifico per le tossine ‘a cristallo’ cioè a base acquosa. Per preparare una risposta ottimale dell’organismo e prevenire possibili aggravamenti, è consigliabile utilizzare Rosmarino e ginepro per un drenaggio pre-terapeutico.

Modulare la risposta allergica senza un’adeguata prevenzione

L’ideale potrebbe essere l’associazione a tali fitogemmoterapici con il Ribes nero, noto per la sua attività simil-cortisonica. I Ribes nero agisce a livello delle ghiandole surrenali, stimolando la secrezione di sostanze antinfiammatorie, svolgendo quindi una azione antiallergica. È possibile potenziare l’effetto del Ribes nero, associandolo a Rosmarino e Ginepro, effettuando ciò che viene definito un drenaggio ‘intra-terapeutico’.

La scarsa qualità nutritiva degli alimenti si fa sentire. Molti oligominerali, nonostante siano presenti nel corpo umano ad una concentrazione inferiore a 0,01%, rappresentano elementi essenziali per il nostro organismo, la cui carenza può comportare l’alterazione di una o più funzioni. Con l’utilizzo dell’Oligoterapia catalitica è possibile rimuovere tali blocchi funzionali, andando a modulare il terreno del paziente.

Oligoelementi, quel tocco in più

In base all’osservazione clinica, J. Ménétrier individuò 4 grandi tendenze morbose generali che definì ‘diatesi’ . Per ogni diatesi precisò le caratteristiche cliniche e gli oligoelementi specifici. La diatesi 1 o diatesi iper-reattiva, definita anche diatesi ‘allergica’ o del Manganese, raggruppa un insieme di manifestazioni caratterizzate da un’eccesiva reattività, in particolare di tipo allergico. La predisposizione alle manifestazioni allergiche cutanee, allergie a livello delle mucose (rinite allergica, orticaria, broncospasmo) accompagnati da un senso di astenia al mattino seguito poi da iperattività durante il giorno e ad avere stai di agitazione anche a fine giornata, fino ad influenzare il ritmo sonno-veglia, sono solo alcuni tratti caratterizzanti della Diatesi 1.

L’oligoelemento base, regolatore della prima Diatesi è il Manganese, un oligoelemento essenziale dotato di un’importante azione desensibilizzante. Molto utile si è rivelata l’associazione con gli oligoelementi complementari Fosforo e  Zolfo, ma anche Litio, Magnesio, Rame.

Queste soluzioni possono rivelarsi molto utili nella gestione delle allergie stagionali, spesso con brillanti risultati. Bisogna, però, tenere sempre presente che l’allergia è un disturbo multifattoriale.  Tra le cause scatenanti anche il sistema nervoso è coinvolto, ad esempio nelle dermatiti e nei pruriti. La pelle ha infatti origine dallo stesso foglietto embrionale. Chi usa già la Medicina omeopatica avrà familiarità con queso approccio, ma in tutta sincerità, sarà il nostro medico omeopata, o il nostro farmacista a prendersi cura di noi ed a permetterci quel cammino che ci permetterà di non guardare più alla bella stagione come ad un periodo di fastidio e sofferenza.

 

 

 

4 Commenti

  1. Per asma?

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  2. Davvero molto interessante!

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  3. È tutto molto chiaro, ma a chi dobbiamo rivolgerci per poterci curare in questo modo?
    Esiste un sito dove si può trovare un medico nella propria regione/provincia che adopera tutte queste soluzioni? Grazie

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    • A questo link può trovareil registro degli omeopati della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati). Registro
      Il Registro FIAMO degli omeopati riconosciuti come professionisti adeguatamente formati nelle rispettive discipline: Medici – Veterinari – Odontoiatri.

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