Un’interessante coincidenza

30 Giugno, 2023
Tempo di lettura: 2 minuti

Il 17 giugno 2023, si è celebrato il decennale del Museo dell’Omeopatia, a Roma in Piazza Navona  49, storica sede della rinascita dell’Omeopatia del dopo guerra.

Sen. Agostino Mattoli – medico omeopata

Cento anni fa, 1923, dal 5 all’8 settembre a Firenze si riunisce il Consiglio Internazionale Omiopatico (CIO), nel salone di Brunelleschi al Palazzo di Porta Guelfa. Il presidente è Dandolo Mattoli. La notizia dell’evento viene descritto sul quotidiano locale La Nazione  di Firenze. Molte le adesioni e le presenze internazionali. Uno  dei primi interventi, “ l giusto  posto dell’Omiopatia nel curriculum degli studi medici” è in effetti una richiesta di inserimento dell’Omeopatia negli studi universitari.  Per sviluppare la tesi seguono relazioni con argomenti di Materia Medica, dimostrazione dell’internazionalità della Farmacopea omeopatica e descrizione delle ricerche scientifiche che vengono condotte ”secondo il sistema omiopatico”. L’8 settembre la chiusura dei lavori. Un vignettista  traccia i profili dei partecipanti italiani ed esteri.  Tra gli italiani: Perabò, Baldelli, Ciocci, Calef, Attilio Mattoli, Dandolo Mattoli e Agostino Mattoli, Gaiter, Tosi.  A questi si uniscono medici convenuti da Stati Uniti, Germania, Spagna, Inghilterra e un folto  gruppo di simpatizzanti. Figura di spicco è Agostino Mattoli, medico omeopatico e Senatore del Regno.

Sembrerebbe uno dei tanti raduni, sotto forma di congresso dopo la Prima guerra mondiale. La differenza sta nelle adesioni delle diverse personalità che porgono i voti augurali, in presenza e in assenza. Ed è proprio un’assenza  e una lettera al presidente, che rende importante questo Consiglio internazionale omiopatico.

Bardonecchia 30 agosto 1923,

Preg.mo Signore,

Le sono moto grato della gentile Sua lettera e sono molto lieto che la scienza omiopatica si affermi e si diffonda anche in Italia. Quando  contribuii a farla riconoscere ufficialmente, ciò feci perché ebbi la prova della sua serietà in casa mia, per cure fatte a persona di mia famiglia dal dott. Agostino Mattoli, con risultati che non esitai a definire meravigliosi. Non mi è ora possibile intervenire personalmente al Consiglio Internazionale Omiopatico, ma sarei veramente lieto se l’amico dottor Agostino Mattoli accettasse di rappresentarmi. Non conosco ove in questo momento egli su trovi e quindi La prego se Ella lo crede opportuno di pregarLo, a mio nome di volermi rappresentare.

Con distinta stima,

Dev.mo Giovanni Giolitti.

Giovanni Giolitti

 

Giovanni Giolitti  (Mondovì 1842-Cavour 1928) è stato cinque volte Presidente del Consiglio. A lui si deve  il Regio decreto (18 febbraio 1921, n.188 ) per la compilazione della Farmacopea ufficiale Omeopatica.

 

 

 

 

 

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