A cura di Gino Boriosi - Tempo di lettura 15 min.

Considerazioni generali sulla pandemia

Fisionomia delle polmoniti atipiche per Covid-19

Tempo di lettura: 12 minuti

Il primo segnale dell’epidemia è stato il riscontro di un certo numero di polmoniti atipiche nel distretto della città di Wuhan. Le polmoniti non rispondevano a nessuna delle terapie note e conducevano ad una insufficienza respiratoria letale. Studi successivi segnalavano sostanzialmente una degenerazione dei vasi del polmone con produzione di fibrina. Dato che simili polmoniti si verificavano anche nel corso della SARS, vale la pena di andare a vedere gli studi relativi a quella precedente epidemia. La prima sorpresa è che i decessi nella fase terminale erano caratterizzati dalla tempesta citochinica e non dalla diffusione del virus (1). Non si trattava di polmoniti, ma di trombosi polmonari innescate da una risposta anomala del sistema immunitario. Considerando che lo stato di salute corrisponde ad una struttura organizzata del calore corporeo, possiamo leggere l’evento patologico come il quadro di un processo di calore irregolare. La grande complessità del sistema immunitario poggia infatti su un semplice evento di calore. L’infiammazione e la febbre, sono regolate dal segnale dell’interleuchina 1 (IL-1), una piccola proteina che funge da segnale per l’intero sistema di difesa. Il messaggio dell’interleuchina 1 richiama un complesso articolato di citochine (altri segnali) che facilitano la migrazione di macrofagi e linfociti per fronteggiare l’infezione e soprattutto la proliferazione dei linfociti B, produttori di anticorpi. Si tratta dunque di un processo di calore con un indirizzo specifico. Le citochine infiammatorie di fase primaria, quelle che compaiono precocemente, sono IL-1 e TNF (Fattore di Necrosi Tumorale) ; IL-6 fa da ponte tra le citochine primarie e secondariee determina il passaggio dall’infiammazione acuta all’infiammazione cronica. Il fatto che il Tocilizumab, inibitore del recettore di IL-6, sia stato preso in considerazione per contrastare gli effetti del Covid-19 fa pensare che proprio questa interleuchina sia il ponte per il passaggio ad una fase incontrollata della reazione immunitaria. Molti studi, citati anche sui quotidiani,hanno evidenziato la nocività degli anti-infiammatori (paracetamolo, aspirina, ibuprofene, cortisonici) nella fase di esordio della virosi. Infatti, la soppressione del regolare segnale proinfiammatorio può condurre ad una risposta incontrollata del sistema immunitario, a partire da IL-6, con una anomala interazione dei monociticon il fibrinogeno,provocando un’infiammazione dei casi polmo-narievidenziata anche dall’aumento di frammenti degenerati di fibrina, come il D-Di-meroe di chemochine, come le interleuchine6e 10.Per fornire un’immagine visiva del processo, pensiamo alla caduta di Costantinopoli.

La città, protetta da due cinte di mura, era pra-ticamente inespugnabile, ma Maometto II trovò il modo di aggirare la prima cinta e la seconda crollò più facilmente, aprendo le porte agli incontrollabili Giannizzeri.In questo caso, i feroci Giannizzeri sono rap-presentati dalle interleuchine 6 e 10. L’evento para-dossale è proprio il fatto che nella fase di tempesta citochinica si ritrovano nel plasma grandi quantità di IL-10, una chemochina che dovrebbe invece esercitare un’azione pro-tettiva verso le trombosi. È probabile che la seconda linea di citochine infiammatorie sia meno stabile e dia origine a polipeptidi immaturi, presenti in grande quantità, proprio perché meno attivi.Il consiglio terapeutico agli esordi della malattia è quindi quello di rispettare la febbre per quanto possibile,poiché, scavalcata la difesa primaria dell’Interleuchina 1, le successive linee difensive possono produrre anomali focolai di calore. Un possibile schema riassuntivo potrebbe essere questo :

In carenza di dati del Covid-19 possiamo valutare reazioni analoghe in occasione di epidemie di altri Coronavirus(2). Ad esempio, le polmoniti nell’epidemia di SARS e di MERS mostravano alti livelli delle chemochinedi seconda fase, come IL-6, IL-10 ed EGF. Il danno tissutale dovuto al virus ri-chiama citochine che inducono la produzione di fibrinogeno.Il fibrinogeno solubile, prodotto dal fegato, viene trasformato e combinato in fibrina insolubile, una specie di maglia di polimeri, tramite la Trombina e reso stabile dal fattore XIII(3). L’analisi dei polmoni di individui dece-duti per SARS mostrava un consolidamento del tessuto polmonare con edema pleurico, focolai emorragici e materiale mucopurulento nell’albero tracheobronchiale. L’analisi dei polmoni di individui dece-duti per SARS mostrava un consolidamento del tessuto polmonare con edema pleurico, focolai emorragici e materiale mucopurulento nell’albero tracheobronchiale. Il problema principale in queste famiglie di Coronavirus è quindi la vasculite,l’in-fiammazione dei vasi polmonari seguito da fenomeni tromboembolici,come è evidenziato dall’efficacia della terapia con l’eparina. In realtà,la pandemia era attesa di anno in anno dagli esperti di virus. La devasta-zione della Terra per deviazione delle grandi arterie fluviali, come il Nilo o lo Yangtse, e per la distruzione di foreste a scopo di sfruttamento del terreno, ha spinto gli animali selvatici, come pipistrelli e zibetti sempre a più stretto contatto con l’uomo. Ma quale è stata la causa scatenante questa volta ? Le previsioni di Rudolf Steiner, che vedeva nell’allineamento dei pianeti soprasolari una possibile causa di epidemie con conseguenze polmonari e vascolari,sono precise quanto incomprensibili. Cosa possono aver a che fare i movimenti planetari con le pandemie?

Un orientamento tra le indicazioni di Rudolf Steiner

Per ora, dobbiamo dare per scontato il fatto che l’azione delle stelle e dei pianeti esercitino influssi important isulla Terra. Affrontare nel dettaglio questo tema richiederebbe una giornata intera e spero di farlo assieme a voi l’anno prossimo. Ma chi volesse maggiori lumi, potrebbe cimentarsi con tutto il complesso delle conferenze di Rudolf Steiner dedicate alle scienze, tra il 1920 e il 1922 e in particolare, al ciclo dedicato ai rapporti dell’Astronomia con l’organismo umano, del gennaio del 1921. Ora vorrei solo mostrare come l’argomento dell’epidemia sia stato affrontato in quella sede in maniera illuminante e precisa. Le indicazioni a riguardo si trovano soprattutto nel primo corso per medici della primavera del 1920, nella XVIII conferenza, per quanto riguarda l’epidemia e nella IX, per l’indirizzo terapeutico. Sostanzialmente qui Rudolf Steiner afferma che quando i pianeti soprasolari si allineano si possono verificare epidemie che causano problemi respiratori (vedi testo a fronte allegato). Per quanto questa affermazione possa suscitare perplessità, in realtà è perfettamente verificabile tramite lo studio delle forze gravitazionali esercitate dal moto dei pianeti. Dalla fine dell’anno scorso ci sono state parecchie congiunzioni dei pianeti esterni, più frequentemente del solito, che culmineranno con la cosiddetta Grande Congiunzione, il 21 dicembre di quest’anno. Non è un recupero dell’antica Astrologia, ma l’invito a rivedere il moto degli astri in “modo immaginativo”. Questa sibillina indicazione che ci viene offerta a riguardo può giustamente preoccupare, ma non deve farci mollare la presa. Le orbite dei pianeti, che noi consideriamo ellittiche, nel movimento del sole disegnano in realtà delle forme in cui l’elemento ricorrente è la lemniscata. Così, una delle vie per l’approccio immaginativo può essere l’elaborazione delle curve di Cassini che Rudolf Steiner, illustrando le strutture del Goetheanum, indica proprio a questo scopo(4). Mentre noi calcoliamo e disegniamo, la nostra anima sviluppa lentamente un senso per le forme.

Consideriamo quello che segue come una variante del primo dei sei esercizi complementari, quello sulla concentrazione. Non si tratta solo di disegnare le curve con riga e compasso, ma di seguire con tutta l’attenzione possibile il dissolversi progressivo del punto di congiunzione delle due curve della lemniscata. Il primo passo può essere quello di prendere in considerazione la semplice figura dell’ellisse (I). Per far questo, seguiamo un principio matematico, individuando l’ellisse come il luogo geometrico della somma costante tra due punti. È molto semplice e si può facilmente evidenziare facendo girare uno spago attorno a due punti fissi. Se invece della somma, manteniamo costante il prodotto della moltiplicazione della distanza tra i due fuochi (II), otterremo come figura una lemniscata. Ma ora le cose non sono più così semplici : proseguendo il nostro calcoloe variando la nostra costante, ad un certo punto l’ombelico tra i due ventri della Lemniscata scompare (III). La curva è sempre una, ma il suo punto centrale è finito nella quarta di-mensione. Se abbiamo seguito con tutto il nostro essere l’evolversi di questa curva, non possiamo sottrarci ad sentimento di meraviglia: abbiamo una curva a sinistra che si introflette in quella di destra (guardate bene il verso delle curve). Un classico “Um-stülpung”, un rovesciamento delle forze! E poi abbiamo l’incrocio intermedio che scom-pare dallo spazio visibile.

Non perdete la concentrazione, ora ci spostiamo dal Goetheanum al cielo stellato. Qui il consiglio che ci viene dato è di abbandonare “i pensieri pigri”. La polarità tra le orbite dei pianeti sopra e sottosolari consiste nelle lemniscate che disegnano in cielo : Saturno, Giove e Marte, in forma prevalentemente sferica in rapporto con la testa ; i nodi di Venere e Mercurio in direzione radiale, in rapporto con la formazione degli arti(5). In una conferenza successiva il rapporto tra le due tendenze planetarie viene riferito esplicitamente all’Umstülpung delle forze formative nel rapporto tra testa e resto del corpo(6). La zona intermedia relativa al torace è qui una regione che fisiologicamente può tendere verso il capo o verso l’addome, a seconda di particolari congiunture stellari, come quella considerata nella XVIII conferenza del corso di Medicina del 1920.

Dunque, nella conferenza del 7 aprile 1920,Rudolf Steiner afferma che quando i pianeti soprasolari si allineano nella Grande Congiunzione, si possono verificare epidemie che causano problemi respiratori nelle persone predisposte, ma non fornisce ulteriori spiegazioni, contando sull’iniziativa degli ascoltatori. La cosa strana è che nessuno gli abbia rivolto domande a proposito.Qual è la proposta terapeutica? Nella IX conferenza dello stesso corso del 1920, si dice che per i problemi polmonari il rimedio più adatto siano le ceneri e i silicati e che il processo del carbonio va esattamente nella direzione opposta.Trovo questa distinzione estremamente chiara : le ceneri sono l’esito di un processo di combustione in presenza di ossigeno, il carbone in assenza di ossigeno. Il primo è un processo respiratorio sopra-diaframmatico, che coinvolge cuore, polmone e cervello ; il secondo è un processo metabolico sotto-diaframmatico attivo ad esempio nel rene e nel fegato.

Risanare l’uomo e la Terra

La domanda quindi è : cosa accomuna ceneri e silicati ? Entrambe le sostanze sono generate da processi di calore a differenti temperature. Entrambe le sostanze sono l’arresto di un processo, rispettivamente nell’uomo e nella Terra. Ceneri sono tutte le sostanze non risolte nella fisiologia umana; silicati sono il consolidarsi e frantumarsi di processi della vita terrestre. La risoluzione delle Ceneri risana il phantom umano, quella dei Silicati, il phantom della Terra.

La Grande Congiunzione non è soltanto una fonte di patologie, ma una particolare apertura del mondo spirituale che deve essere letta. Quest’anno il cielo è particolarmente ricco di manifestazioni: oltre alle diverse congiunzioni dei pianeti soprasolari, l’inconsueta luminosità di Venere nelle prime giornate di maggio, l’apparizione di una nuova cometa e l’eclissi anulare di Sole, rendono questo periodo particolarmente suggestivo.I movimenti dei pianeti sono gesti di Intelligenze cosmiche.

Il timore e il disagio di fronte alla solennità di questo agire inducono a considerare con grande attenzione questi movimenti che, in questa contingenza, avranno il loro culmine il 21 dicembre. Una meditazione che Rudolf Steiner aveva consegnato ai giovani ha una cadenza particolare :

Ich im Weltensein
Seele im Geisteswollen
Geist im Gottestun7

Ossia, il mio spirito deve collocarsi nell’agire divino (Gottestun), partendo dalla situazione che trova nel mondo e aderendo animicamente al volere dello spirito (Seele im Geisteswollen). È un momento che richiede una grande consapevolezza e i rimedi devono quindi essere conquistati tramite una precisa conoscenza dei processi, non semplicemente prescritti. Le sostanze terapeutiche sono attive come processi, divengono rimedi soltanto ricreando consapevolmente il processo che le ha formate. La consapevolezza che ac-compagna la preparazione e l’impiego terapeutico dei rimedi ha così il doppio effetto di risanare l’uomo e la Terra. Questo gesto di cura che riconosce il processo di cosmogenesi è il senso della conquista del Graal, la Coppa che può curare la ferita del Re e ridare vita alla terra devastata. Estendo il mio calore spirituale ai processi della natura, li accolgo in me, li riconosco. Tutte le forme terrestri provengono da processi di calore e di luce, gli stessi processi che dentro di me attivano la conoscenza.

Rudolf Steiner sintetizza queste due direzioni delle forme-calore in uno schema che riproduco qui sotto. Il calore è il processo centrale dell’organismo umano, perché da un lato tutti gli organi si formano per trasformazione di una sostanza semi fluida tramite diversi livelli di calore8 (direzione da♄a☾), dall’altro la sostanza umana si eterizza tramite il calore del sangue. Se questo calore si eterizza ulteriormente in luce, nell’attività consapevole dell’uomo, gli esseri elementari della Terra, frammenti dispersi di Esseri cosmici, vengono ricondotti alle Intelligenze celesti, contribuendo a risolvereil Karma della Terra.

Nell’amorevole processo di conoscenza dell’uomo le forme terrestri divengono forme pensiero. Questo schema di Rudolf Steiner, dal titolo “Il calore penetra nella forma” rappresenta la doppia dinamica della forma. Dalla vita deisensi ( ♄) alla vita del movimentoe della riproduzione( ♀,☾), il calore si fa corporeo; nella direzione opposta, diviene vita di rappresentazione, coscienza. Nella IX conferenza del I Corso per medici la fisiologia del calore sottintende il Mistero tra cuore e polmone. “L’attività del cuore ha affinità con l’impulso del calore nel mondo, al quale l’uomo appartiene”. A questo riguardo si sottolinea il ruolo terapeutico dell’Euritmia, quale movimento compenetrato di anima. Il calore della regione del cuore va progressivamente attenuandosi passando dal polmone alla testa o accentuandosi, nella direzione opposta. Il nodo della lemniscata ( ☉) è dunque il regolatore della forma e della sostanza, tramite la vita della respirazione e la vita della circolazione. Il sistema polmonare è in rapporto con la struttura solida del terreno in cuil’uomo risiede, in quanto consolida o dissolve la sostanza fisica. Rudolf Steiner dice che a questo punto se si riscontra una degenerazione vascolare, ci dobbiamo chiedere se non dipenda da una tendenza alla degenerazione del polmone. Il processo della silice ha la sua contro immagine nell’attività dei polmoni e in direzione della testa.

Ratio della terapia

Ma quali silicati possiamo scegliere ? Il Diaspro è un silicato di ferro di origine sedimentaria, nel quale il ferro è sotto forma diematite –Rudolf Steiner lo collega alla regione del cuore e al Senso dell’odorato. La meditazione sul diaspro è il primo passo per la comprensione degli altri silicati, perché evoca l’eterizzazione del sangue nel calore e nella luce, in quanto vita spirituale che si eleva da un corpo. La pietra tombale che sale verso l’alto nella Resurrezione del Grünewaldè un diaspro. Questo rimedio è attivo in tutte le forme patologiche in cui il sangue si corrompe. Ad esempio è un buon rimedio nelle policitemie e nelle piastrinosi. Può sembrare eccessivo e scomodo meditare su un rimedio, ma la conoscenza dei silicati, e soprattutto delle pietre preziose, è una conoscenza immaginativa, morale. Non può essere condotta per via astratta. In una conferenza del 21 ottobre 1969(9)\ si mostra come la formazione degli organi di senso dell’uomo proceda parallelamente allo scorrere della vita del silicio, nelle pietre preziose della Terra. È necessario quindi avvalersi della capacità di pensare assieme i due processi.

Il Calcedonio è un quarzo a struttura microcristallina. È l’esito di un processo millenario del gel del silicio, che attira pazientemente sulla Terra le stesse forze cosmiche che formano il polmone. Nel processo calcedonio, a differenza da quello di altri silicati, la massa del gel si mantiene pastosa e morbida fino alla fine, creando forme botroidali,molto diverse dalle forme esagonali del quarzo. Lo stato di aggregazione cristallina si chiama così da βότρυς = grappolo d’uva ed è presente anche nell’amianto. Rudolf Steiner collega questo silicato alla regione del torace.

Queste immagini del Calcedonio sono suggestive per la forma degli alveoli. Il rimedio è disponibile da più di trent’anni alla Sonnen Apotheke di Waiblingen, alla quale mi rivolgo abitualmente. Ma credo che la farmacia Legnani possa farsene inviare una scorta. Mi rendo conto della difficoltà di approvvigionamento, ma in questa contingenza ci troviamo di fronte ad una polmonite atipica, per la quale Rudolf Steiner stesso non avrebbe prescritto il Pneumodoron, come appare evidente da quanto dice nelle due conferenze citate. Nelle polmoniti, che noi curiamo con Pneumodoron e Vivianite, l’infiammazione degli alveoli crea un essudato che poi si risolve ; in questa epidemia il processo si spinge fino ad un deposito di fibrina, che cementa gli alveoli.

Infatti, negli esami del sangue si trovano frequentemente alterazioni del D-Dimero (proveniente dalla degradazione della fibrina) e del Fibrinogeno, come nei casi precedenti di SARS e MERS. Io prescrivo di solito Cinis Ulmi D12 o Chalcedon D12, preferibilmente in gocce o soluzione iniettabile. La mia esperienza in questo periodo è limitata al Cinis Ulmi e in alcuni casi a Jaspis; ceneri e silicati li prescrivo da qualche decennio soprattutto per le forme tumorali, assieme al vischio. Qui accanto avete uno schema di Rudolf Steiner, relativo alla conferenza del 21 ottobre 1906, GA 96, che ho citato per le pietre preziose.

Sardonice –TestaCorniola –Gola

Topazio –Braccia

Calcedonio–Torace

Diaspro–Cuore

Smeraldo –Addome

Berillo –Rene -Intelletto

Ametista –Arti della procreazione

Onice –Udito

Corniola -sentimento

Topazio –Gusto

Diaspro–OdoratoCrisolite –VistaRubino –Capacità di rappresentazione

Al di fuori della serie dei silicati e delle ceneri, un preparato che prescrivo per le malattie del polmonee che ho avuto modo di utilizzarein questa situazione epidemica è Juglans regia, putamen. Nella IV storia clinica dello Steiner-Wegman e anche altrove, Rudolf Steiner lo consiglia per associare alla terapia la dinamica del corpo astrale. Si tratta dell’involucro esterno della noce ancora verde, che ha “quasi esattamente la forma del corpo astrale umano attorno alle due ali del polmone”.

GA 312, XVIII

Così devono essere considerate secondo le loro cause primarie anche quelle malattie che possono assolutamente presentarsi come epidemie, anche se come abbiamo descritto possono avere cause di natura primaria nell’uomo. Dato che tutte quelle persone che ad esempio tendono facilmente a un disturbo del ritmo Testa-Torace, che ha il suo aspetto più grossolano nel ritmo del respiro, tendono, hanno una predisposizione a subire certifenomeni atmosferici e anche extra tellurici [cosmici]. Altri che fin dall’inizio hanno un sistema respiratorio tendenzial-mente sano, sono capaci di resistere a questi influssi.Pensate ad un esempio,voglio sce-glierne uno, ma è chiaro che possono sempre intervenire altre cause nocive, tuttavia po-tete ben capire di che si tratta quando si descrive la cosa in questo modo. Pensate di aver a che fare con un inverno caratteriz-zato da un forte influsso dell’attivitàdel sole –non intendo qui l’azione della luce, ma l’azione del sole attraverso i pianeti esterni Marte, Giove, Saturno. Una simile costellazione invernale agisce di-versamente rispetto a quando l’azione del sole si fa sentire da sola mentre Marte, Giove e Saturno sono lontani tra loro. Quando si presenta un tale invernoe lo si può già notare dagli eventi atmosferici: sono differenti da come sono di solito allora si esercita un forte influsso, nelle persone così predisposte, sull’attività ritmica che si svolge tra il torace e la testa e che mostra il suo aspetto più grossolano nell’attività respiratoria. Si può dire che la tendenza a regolarizzare questo ritmoviene essenzialmente rinforzata da una simile costellazione cosmica nelle persone che ad esempio hanno una sana costituzione per nascita, che sono interiormente robusti. Possono anche essere gracili esteriormente, ma sono dotati di un ritmo respiratorio molto regolare e per conseguenza soprattutto il ritmo testa –torace è fortemente regolare. Un simile ritmo più stabile non si lascia facilmente determinare da ciò che agisce dall’esterno. Devono intervenire attacchi ben forti per influenzarlo. Ma su di chi abbia in un certo modo un ritmo irregolare, questo influsso che ho descritto agirà in modo eccezionalmente intenso, poiché il ritmo già alterato ha la tendenza a farsi ulteriormente alterare e tutte quelle personeche manifestano tali predisposizioni in quei luoghi della terra sui quali questa costellazione celeste agisce particolarmente, sono ad esempio candidati alla cosiddetta influenza.

 

Note:

1-Rudragouda Channappanavar & Stanley Perlman -Pathogenic human coronavirus infections: causes and consequences of cytokine storm and immunopathology -Semin Immunopathol (2017) 39:529–539

2-Min CK et al (2016) -Comparative and kinetic analysis of viral shedding and immunological responses in MERS patients representing a broad spectrum of disease severity

3-Per maggiori dettagli vedi Mosesson MW. Fibrinogen and fibrin structure and functions. J Thromb Haemost 2005; 3: 1894–904.

4-Rudolf Steiner –Wege zu einem neuen Baustil –GA 286, 28/6/1914.

5-OO 321 –Rudolf Steiner –Il rapporto delle diverse scienze con l’Astronomia, 12 gennaio 1921.

6-Ibidem, 15 gennaio 1921

7-GA 266 III, pag. 491

8-XII Capitolo Steiner-Wegman

9-GA 96 –Ursprungsimpulse der Geisteswissenschaft –Il sentiero di conoscenza e isuoi livelli –Cono-scenza immaginativa e immaginazione artistica.

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