Fuori l’oscurità si ostinava a scendere, anzi ad ogni momento sembrava aumentare di densità, nemmeno ci fosse qualcuno a spingerla giù a viva forza dal cielo. Erano le sei del pomeriggio e già un buio fitto si era appiccicato ai vetri delle finestre. Il medico si tolse gli occhiali, li pulì con un lembo del camice, li inforcò di nuovo. Il paziente, personaggio famoso della televisione, sedeva dall’altra parte della scrivania. Il medico riguardò gli appunti che aveva appena finito di scrivere. Poi disse: – Dunque, se ho ben capito, lei ha un gran sfiducia nei propri mezzi e teme che tutti ce l’abbiano con lei. –
Paziente: – Esatto. –
M. : – Si è anche definito: irresoluto, indeciso, in costante conflitto con se stesso. –
Paz. : – Purtroppo.-
M. : – Condizionato da un patologico senso di inferiorità e di bassa autostima.
Paz: – Già. –
M. : – Questa profonda insicurezza le deriva dal fatto di avere perso i genitori in tenera età.-
Paz: – In verità, io sono stato abbandonato.-
M. : – Questo le ha provocato una grande indignazione interiore, una tendenza alla collera e alla rabbia violenta.-
Paz: – Indignazione sì, collera e rabbia violenta mi sembrano termini esagerati che non appartengono al mio carattere.
M. : – Tuttavia lei, spesso, si azzuffa e fa a botte.-
Paz: – Più che altro vengo picchiato.- La voce con cui il paziente aveva parlato era cambiata e sembrava recare con sé l’eco indistinto e lontano di un pesante fardello che gli gravava nell’animo. Il medico comprese e cambiò la domanda.
M. : – Vorrebbe essere cinico e spietato?-
Paz: – Non nego che, con certi individui, a volte mi piacerebbe esserlo.-
M. : – Vorrebbe diventare una persona priva di qualsiasi valore morale? –
Paz: – Questo mi sembra un po’ esagerato.-
M. : – Vorrebbe diventare un personaggio demoniaco capace di terribili crudeltà verso il suo prossimo? –
Paz: – Mi guardi bene: le sembro un tipo del genere?
Il medico lo fissò e scosse la testa. Poi domandò: – Lei, prima, ha detto che sente due tipi di voci, dentro di sé, diverse e opposte.-
Paz. : – Sì.-
M. : – Cosa le dicono?-
Paz. : – Una, triste e disperata, mi dice che tutti ce l’hanno con me, per via del fatto che sono nero, e che sono un fallito. Mentre l’altra voce, dolce e gentile, dice che non è vero, non sono nero e non sono un fallito.-
M. : – Cosa vede quando si guarda allo specchio?-
Paz. : – Due volti: uno bello, bianco e pulito, mentre l’altro è nero, sporco e brutto. –
Il medico compilò e consegnò la ricetta. Paz: – Cosa mi ha prescritto, dottore?-
M: – Anacardium orientalis.- Il medico tacque per alcuni istanti, poi mentre il paziente si alzava, esclamò: – Io, da bambino, adoravo guardarla in televisione.
– Paz. : In effetti, devo ammettere che piaccio molto ai bambini. Anche se io avrei preferito essere un altro tipo di personaggio, un eroe come Superman o Batman. Pure Braccio di Ferro mi sarebbe andato bene e mi sarei accontentato di assomigliare all’incredibile Hulk. Tuttavia il destino ha voluto che io fossi molto diverso da loro. – Calimero, dopo avere stretto la mano al medico, aprì la porta dello studio ed uscì. Lunghe trecce bionde, fisico sottile e flessuoso, la bella olandesina, con il famoso detersivo in mano, lo stava attendendo in sala d’attesa.








