Dott. Alberto Lanfernini - medico chirurgo - oculista

12° Congresso Nazionale AIMO – Microbiota umano: la nuova frontiera della medicina

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Anche quest’anno si è svolto il congresso AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti) a Roma dal 30 settembre, giunto alla XII edizione. Oculisti di tutta Italia si sono finalmente incontrati nuovamente di persona per discutere tematiche di rilevo in ambito oftalmologico.
Tra i temi toccati c’è anche il Microbiota umano come fattore regolatore della salute, frontiera della medicina e dell’oculistica.

Il dot. Davide Borroni, tra l’altro vincitore del premio Melchionda della stessa associazione rivolto al migliore lavoro di ricerca dei giovani oculisti, ha aperto la sessione riferendo in merito alle nuove possibilità di quantificare il microbioma oculare tramite innovative tecniche di metagenomica, per ricercarne le alterazioni avendo, in futuro, la speranza di potere correggerle per migliorare la salute dei pazienti.

A seguire il dot. Roberto Caputo, responsabile dell’ oftalmologia pediatrica Ospedale Meyer di Firenze, ha approfondito la tematica del microbioma oculare in età pediatrica e delle possibili implicazioni in patologie oculari infantili.

Il dott. Alberto Lanfernini, oculista del San Pier Damiano Hospital, Faenza (Gruppo GVM Care&Research) ha spiegato i legami tra microbiota intestinale e malattie oculari, analizzando i meccanismi fisiopatologici di alterazione immunitaria e di sistemi di ossidanti alla base del legame tra intestino e occhio.

Anche la dott.sa Paola Bonci, medico oculista dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e Banca delle Cornee Emilia Romagna, ha insistito su come il microbiota intestinale possa essere concausa di  patologie oculari (come uveiti e infiammazioni della superficie), mentre il dott. Giuseppe lo Giudice, aiuto chirurgo presso il Centro Oculistico San Paolo  dell’Ospedale S. Antonio di Padova, si è focalizzato su microbiota come cruciale elemento per le patologie retiniche, tra cui le maculopatie.

In sintesi la sessione ha fatto il punto sulla strada che da qualche anno anche gli oculisti stanno percorrendo, per approfondire, traendo informazioni dalle sempre maggiori evidenze scientifiche presenti in letteratura, come i microbiota oculare e  intestinale possano essere implicati nello sviluppo di patologie oculari, al fine di potere essere campo di diagnosi e bersaglio di promettenti strategie terapeutiche nei prossimi anni.

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