Redazione

Violenza sulle donne: i numeri di un’emergenza sanitaria

I dati sono inclementi: la violenza di genere è una piaga sociale con pesantissime ripercussione sul lato della salute pubblica
21 Settembre, 2023
Tempo di lettura: 2 minuti

Se ti chiedessero quanti femminicidi ci sono stati dall’inizio dell’anno, cosa risponderesti? Provo a indovinare: diresti un numero compreso tra i 10 e i 20. Sono all’incirca, i casi che hanno avuto un qualche risalto mediatico. Ma il numero delle donne uccise da mariti, compagni, fidanzati o semplici sconosciuti è purtroppo molto più alto. alla data in cui scrivo, 10 settembre, sono 79. 79 morti in poco meno di 8 mesi non rientrano più in una statistica di cronaca, ma diventano a tutti gli effetti un fenomeno sociale. Generiamo Salute si occupa di sanità, certo, quindi potresti pensare che l’argomento non sia di nostro interesse. Ma quelli appena citati sono numeri da emergenza sanitaria, e come tale abbiamo deciso di trattarla su queste pagine.

Non solo omicidi: come si manifesta la violenza di genere

Anche perché gli omicidi sono solo uno degli aspetti in cui si manifesta la violenza di genere. I terribili casi di stupro di gruppo di Palermo e Caivano, avvenuti nel mese appena trascorso, ci ricordano che la violenza non riguarda solo il male fisico o psicologico inflitto alle donne, ma ha anche profonde conseguenze sulla loro salute fisica e mentale. Violenza domestica, stalking, violenza sessuale, abuso psicologico e coercizione economica sono aspetti diversi di un unico fenomeno, largamente diffuso in ogni razza e ceto sociale.

Le conseguenze sulle vittime

Le donne che subiscono violenza di genere sono spesso esposte a rischi significativi per la loro salute, che includono traumi fisici, malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate, danni permanenti alla salute riproduttiva e a quella mentale. Nei casi più gravi questi traumi possono portare a comportamenti autodistruttivi, dall’abuso di sostanze fino alla morte. Le vittime spesso richiedono cure mediche e psicologiche specializzate. Questo mette a dura prova le risorse sanitarie e crea un carico di lavoro aggiuntivo per il personale medico e infermieristico. Inoltre, le vittime possono evitare di cercare aiuto per paura di ritorsioni da parte dell’aggressore o per vergogna, ritardando il trattamento e aumentando il rischio di complicazioni.

Cosa possiamo fare per arginare il problema

Cosa possiamo fare? Essendo un problema di natura sociale, è necessario un intervento a livello di politiche pubbliche che promuova la sensibilizzazione sull’argomento e l’importanza del consenso e del rispetto reciproco. Le campagne educative possono contribuire a prevenire la violenza prima che si verifichi. È necessario garantire che le vittime abbiano accesso a servizi di supporto, tra cui centri di assistenza, linee telefoniche di emergenza e terapie psicologiche specializzate. Gli operatori sanitari devono essere formati per riconoscere i segni della violenza di genere e offrire supporto alle vittime. Devono anche essere coinvolti nella documentazione delle prove mediche necessarie per il perseguimento legale degli aggressori.

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