Il mare è il medico di cui hai bisogno

Il periodo trascorso in acqua e sulle spiagge comporta un gran numero di benefici, sia fisici che mentali

Il mare, che passione! Quando andiamo al mare siamo più felici, più rilassati, perfino più belli. Per noi italiani, poi, il rapporto col mare è profondo, quasi viscerale. Tantissimi di noi non riescono a vivere lontani dallo scroscio delle onde e dall’odore di salsedine. Non è solo una sensazione: il mare è un elixir miracoloso per molte ragioni diverse, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Innanzitutto ha un grande potere antidepressivo. Certo, siamo abituati ad associare l’idea di mare a quella delle vacanze, ma il suo potere non si limita certo a questo. Secondo Wallace J. Nichols, autore del saggio “Blue Mind: The Surprising Science That Shows How Being Near, In , On, Or Under Water Can Make You Happier, Healthier, More Connected, And Better At What You Do” (“Mente Blu: la scienza sorprendente che mostra come stare vicino, sopra, dentro o sotto l’acqua possa renderti più felice, più sano, più connesso e migliore in ciò che fai”) ci sono molti motivi di carattere psicologico, tutti scientificamente testati, per i quali la semplice vicinanza all’acqua ci rende persone più felici. La vista del colore blu, ad esempio, ha un efficace effetto rilassante sul nostro cervello. Il nostro legame all’acqua, inoltre, ha radici antiche. I feti umani hanno inizialmente strutture molto simili a branchie, retaggio di un’era in cui, in altre forme, vivevamo tra le acque degli oceani. Siamo fatti al 75 per cento di acqua. E tutto questo il nostro cervello lo sa, e a quanto pare ritiene l’acqua il posto migliore in cui stare.

Ma i benefici psicologici non sono affatto gli unici di cui possiamo vedere quando guardiamo l’orizzonte oltre la costa. Quando siamo al mare prendiamo più sole, e se proteggiamo adeguatamente la pelle, l’elioterapia è il modo più efficace per aumentare la produzione di delle vitamine del gruppo D, che sono fondamentali in una gran quantità di processi metabolici. La D3, in particolare, viene prodotta quasi unicamente dalla cute, quando esposta ai raggi ultravioletti. Senza di essa il calcio prodotto dalle ossa si riduce notevolmente, aumentando i rischi di fratture, soprattutto nelle persone di una certa età. I benefici però non riguardano solo gli anziani. L’esposizione al sole stimola anche la produzione dell’ormone della crescita, e per questo motivo è di importanza fondamentale anche per i più giovani. Anche le vie respiratorie amano l’aria di mare. L’alto contenuto di cloruro di sodio, magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio esercita una funzione di antinfiammatorio naturale, aiutando i trattamenti delle irritazioni delle vie aeree.

E la circolazione? Il sistema vascolare è forse il primo a godere delle nostre vacanze in spiaggia. Camminare per mezz’ora con l’acqua alle ginocchia stimola la pompa venosa e linfatica. Grazie all’effetto vasocostrittore dell’acqua fredda, si agevola il percorso del sangue dalle gambe al cuore, che risulteranno più sgonfie e “leggere”. Il maggiore attrito esercitato dall’acqua, inoltre, aiuterà a tenere in allenamento i muscoli, evitando inoltre movimenti traumatici o scomposti, dal momento che il peso del corpo è quasi interamente scaricato dall’acqua. C’è poi un aspetto indiretto ma da non sottovalutare: la vita più sana che conduciamo quando siamo al mare. A partire dall’alimentazione. Mangiare pesce, alghe e crostacei, infatti, rende la nostra dieta più equilibrata e più magra. Inoltre questo tipo di cibi hanno elevati livelli di iodio, che regolano le funzioni tiroidee aiutano a prevenire o attenuare possibili disturbi, senza dimenticare che contengono dosi generosi di acidi grassi essenziali, grandi regolatori dei livelli di colesterolo.

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