Il Natale delle origini

24 Dicembre, 2023
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Mai come in questo periodo dell’anno si ricoprono le tradizioni. Il pranzo di Natale deve essere così, l’organizzazione delle giornate è sempre quella, idem per gli addobbi.

Paradossalmente, nel momento di chiusura dell’anno, di passaggio, di cambiamento, si sente maggiormente il bisogno di riprendere e ripetere gesti soliti, consueti, che ci legano al passato.
Ma è anche il momento in cui possiamo  riscoprire le nostre radici. Cucinare il pranzo di Natale come lo facevano nonna e mamma significa rafforzare il legame con quelle persone. E se non ci sono più significa farle ritornare con noi, nella preparazione ma anche nel momento della festa.
Significa riprenderne i ricordi attraverso i gesti. Significa ricordare da dove veniamo, qual è la nostra storia, quali sono le esperienze e le persone che sono state più significative per noi. Quelle che ci hanno formato e che ci hanno portato ad essere ciò che siano. Ma significa anche rinsaldare legami con le persone significative della nostra vita, quelle che abbiamo scelto forse proprio perché avevano delle radici simili alle nostre. 

Visto in questo modo, il Natale è una riscoperta ed una rinascita, è una conferma della nostra essenza, è un modo per riscoprirci e ricordarci chi siamo, al di là di chi quotidianamente mostriamo di essere al mondo. Ma è anche il momento della scelta, del lasciare andare ciò che della nostra storia ci ha fatto male o continua a farcene, del decidere chi può stare seduto a quella tavola e chi no. Ossia, le persone importanti con le quali vogliamo condividere la nostra storia, le nostre radici.

Per questo Natale non è una festa come le altre: è la Festa, la riscoperta delle radici, delle origini che si rinnova ogni anno.

Buon Natale a tutti

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