Dott. Gaetano Maria Micciché

La Collera, la Rabbia e l’Indignazione represse

Tempo di lettura: 2 minuti

Ma cosa era piaciuto di lui a quella donna? Le sue sigarette rubate, il suo vestiario stazzonato, il suo parlare senza censure, le sue battute irriverenti che però la facevano tanto ridere? Cosa? Lo aveva lasciato un giorno d’estate con un laconico “Sai, ho bisogno di un periodo di riflessione, prendiamoci un momento di pausa, per ora voglio restare sola, vai via. Ti chiamo io”.

È il mondo si girò e ruotò su se stesso lasciando il nostro uomo senza fiato e confuso nel cuore. Accettò, che altro poteva fare, e prese le sue valigie, cariche di ricordi e amore, diventate pesantissime, e se ne andò. Passarono giorni e notti di un buio ultraterreno in febbrile attesa, ma mai, mai più ci furono notizie di lei. Non osava chiamare, non ce l’avrebbe fatta ad ascoltare la sua voce con parole per lui senza scampo.

Si fece continui esami di coscienza, dove aveva sbagliato? Non c’erano state denunce, indagini, creditori, alcool, droghe, vizi e tantomeno tradimenti. Era pulito, eppure… E allora col passare di quei giorni senza fine, e pensando al suo passato con lei, incominciò a nascere in lui un sentimento potente furioso represso, vicino all’odio. L’Indignazione, la Rabbia, la Collera covata, il Rancore soffocato, il sentirsi Vessato.

Ma quegli odiosi sentimenti, che neanche gli permettevano di respirare, furono accompagnati per mesi da destruenti e potenti sintomi fisici: contratture dolorosissime ai muscoli della schiena e del collo, folgoranti e improvvisi. Forti gastralgie, sonni simili ad incubi, coliche renali, e disturbi urinari, cistiti brucianti. Sulle palpebre comparvero sgradevoli calazi dolenti che gli arrossavano gli occhi e gli offuscavano la vista. Spuntarono anche brutte verruche ad entrambe le mani. Questi sono i sintomi causati da chi soffre in silenzio con urla mute, pieno di astio, rabbia, collera senza sfogo. 

Che fare?

Staphysagria è il farmaco omeopatico che descrive questo stato fisico e mentale. Staphysagria è una Ranuncolacea contenente alcaloidi. La sua intossicazione nel soggetto sano causa forti cistiti, verruche, congiuntiviti, prostatiti. Diluito e dinamizzato viene prescritto quando a causa dei sentimenti sopra descritti, comincia tutto quel corredo sintomatologico. E allora l’uomo capì che solo la pace, l’accettazione e la comprensione degli avvenimenti lo avrebbero fatto guarire. Ma come farli suoi? Le avrebbe potuto parlare, chiamarla, ma non lo fece. Allora, senza indugiare più, consultò il Medico dell’Omeopatia che, puntualmente, ascoltata la storia e i suoi sintomi, gli prescrisse il farmaco omeopatico Staphysagria, a dosi crescenti. Assunte queste dosi a cadenza settimanale, gli si aprì il mondo e il cuore al nostro personaggio, e la Rabbia e la Collera svanirono. 

Era rinato, mondo, se stesso. E infatti, in brevissimo tempo, già alla seconda dose di Staphysagria, scomparvero tutti i sintomi fisici, e tutti i sentimenti negativi che li avevano causati. Ritrovò una serenità, stabile. Non tornò con lei, né più la rivide, sa solo che è felice, lontana, sa che lo pensa e non lo cerca, e che non si scorda mai di fargli auguri per il suo compleanno.

Share This