In questa rovente estate il consiglio più ricorrente da parte dei medici, oltre a sottrarsi nelle ore più calde all’effetto di sole ed afa, è quello di bere tanto. Col caldo infatti gli esseri umani ed alcuni animali tendono a disperdere il calore ed abbassare la temperatura corporea attraverso il sudore; ciò comporta un’ingente perdita di liquidi con il rischio di disidratazione.
Tra gli organi maggiormente sensibili a condizione di disidratazione ci sono i reni e tutto l’apparato urinario. Attraverso diversi meccanismi il rene che è deputato a filtrare il sangue ed espellere i prodotti di scarto, tende a concentrare maggiormente le urine quando il corpo è disidratato. Questo comporta oltre a squilibri elettrolitici, anche la formazione di urine molto concentrate che a lungo andare possono incidere sulla salute delle basse vie urinaria.
Per i cani e gatti, malgrado sudino soltanto in limitatissime aree del corpo, accade la stessa cosa. Cani e gatti infatti hanno pochissime ghiandole sudoripare soltanto a livello dei cuscinetti plantari per cui dissipano il calore attraverso la respirazione. Tuttavia anche i nostri amici possono andare incontro a disturbi renali ed urinari se sottoposti a disidratazione.
Come possiamo valutare lo stato di idratazione dei nostri amici?
Oltre al valore dell’ematocrito, del quale abbiamo trattato nel precedente articolo, una metodica semplice è quella del test della plica cutanea. Afferrando con due dita delicatamente la plica cutanea sulla groppa di cani e gatti ed esercitando una leggera trazione potremo notare se la cute ritorna rapidamente al suo posto o resta sospesa come se fosse per così dire, più rigida. Se questo accade vuol dire che i tessuti dei nostri amici non sono ben idratati. Oltre a questa metodica è possibili effettuare un esame semplice, rapido e poco invasivo, ovvero l’esame delle urine.
Vediamo insieme quali preziose informazioni può darci questo eccellente test.
Quando effettuare un esame delle urine?
Se noti che Fido e Micia mostrano difficoltà ad urinare, o le urine sono troppo scure o chiare o hanno striature ematiche, o anche se noti che appaiono disidratati o ti sei accorto che bevono ed urinano di più l’esame delle urine è certamente da considerarsi.
Come si raccolgono le urine di cani e gatti?
Per i gatti esistono delle speciali sabbiette che non assorbono l’urina e possono essere messe nella lettiera al posto della sabbia tradizionale, oppure, se il gatto è particolarmente buono, si può provare la metodica più utilizzata nel cane, ovvero quella per raccolta diretta del getto di urine. Questa va fatta sempre con contenitore sterile per urine e viene definita “per minzione spontanea”. Con questa metodica però la conta dei batteri presenti può essere falsata e non va quindi utilizzato il campione per un’urinocoltura.
Se Fido e Micia non collaborano, oltre alla lettiera idrorepellente, per i cani che urinano anche sulle traverse in casa, si può mettere la traversa dal lato impermeabile e aspettare che il cane urini. L’urina raccolta va poi portata subito in clinica o in ambulatorio per evitare che si alteri.
Se tutti questi metodi falliscono o se occorre un’urinocoltura, perché c’è il sospetto di un’infezione, va scelto il metodo di raccolta con cistocentesi ecoguidata. Il veterinario con la guida di una sonda ecografica individuerà la vescica e, dopo aver disinfettato la cute, preleverà con un ago sterile l’urina direttamente dalla vescica. Questa metodica può apparire un po’ cruenta, ma in realtà è ben tollerata, e se effettuata da personale competente, non ha alcun rischio né effetto avverso. La cistocentesi garantisce un prelievo sterile direttamente dalla vescica ed è la metodica migliore se si devono ricercare germi urinari. Una volta prelevata le urine si possono effettuare sia l’esame fisico che quello chimico, oltre che la coltura per la ricerca di germi patogeni.
Esame delle urine con sedimento
Questo esame va fatto sempre a digiuno da 12 ore, possibilmente con le urine del mattino. Si effettuano valutazioni fisiche come il colore e l’aspetto quali ad esempio la limpidezza o la torbidità. Con l’esame semplice delle urine si valutano diversi importanti tra cui il pH che varia nel corso della giornata ed è influenzato anche dall’assunzione di cibo.
Il pH serve a diagnosticare diverse patologie metaboliche, infezioni, è spia del funzionamento dei reni e si utilizza nel monitoraggio terapeutico delle urolitiasi, ovvero i calcoli urinari. Si valuta anche il peso specifico delle urine che è influenzato dalla capacità di concentrazione delle urine da parte dei reni. Si valutano poi la presenza di glucosio, urobilinogeno, chetoni spia di patologie a carico di reni e pancreas. Infine si controlla se sono presenti cellule come globuli rossi, globuli bianchi, batteri.
Oltre a questi parametri si valutano le proteine contenute nelle urine che devono sempre essere sotto una certa soglia altrimenti indicano in problema renale, la creatinina urinaria anch’essa spia di un malfunzionamento renale, ed il rapporto tra le proteine urinarie e la creatinina urinaria, che deve trovarsi sempre in determinati range. Questo rapporto è molto utile poiché, per misurare le proteine urinarie e la creatinina urinaria con precisione, si dovrebbero fare diversi test nel corso della giornata, mentre questo rapporto ci dà informazioni sui valori nelle 24 ore.
Oltre alle cellule possiamo poi trovare diversi tipi di cristalli o calcoli. La presenza di questi deve sempre farci allarmare e chiedere lumi al veterinario. I cristalli precipitano nelle urine in diverse condizioni e sono da considerarsi sempre un reperto patologico. Sono influenzati dal pH urinario: quando è troppo basico precipitano i cristalli di struvite, se troppo acido ossalato di calcio, urati, cistina e xantine.
È molto importante quindi che il pH delle urine resti in determinati range, altrimenti questi cristalli possono aggregarsi e dare vita a calcoli urinari veri e propri, che devono poi essere rimossi, anche chirurgicamente se superano determinate dimensioni.
Esame chimico delle urine
Questo esame è più specialistico e valuta anche ulteriori parametri come gli elettroliti quali sodio, potassio, calcio, fosforo che si alterano quando il rene non funziona. Vi sono poi gli acidi biliari urinari che se alterati ci danno informazioni su patologie epatiche di diversa natura, come ad esempio insufficienza epatica e malformazioni vascolari sempre a livello epatico che si ripercuotono sulla funzionalità del fegato. Questo esame più specialistico è quindi molto utile in determinare condizioni patologiche. Sarà il veterinario che consiglierà questo approfondimento.
Urinocoltura
Come accennato questo esame va effettuato su urine prelevate sterilmente. Se il prelievo non è troppo difficoltoso si può effettuare anche da urine prelevate per minzione spontanea ma il gold standard è quello su urine prelevate mediante cistocentesi. Questo esame è una vera e propria coltura delle urine e mira ad individuare germi responsabili di infezioni. Molto utile quando vi sono segni diretti o indiretti di cistite o cistiti croniche.
Come mantenere sani reni e vescica dei nostri pets
Abbiamo visto che questo semplice esame può fornire al veterinario preziosissime informazioni non soltanto sulla salute dell’apparato urinario, ma anche di altri organi emuntori come reni e fegato. Per mantenere sano l’apparato urinario dei nostri amici giocano un ruolo chiave l’idratazione e l’alimentazione.
Lascia sempre a disposizione di Fido e Micia acqua fresca e pulita e chiedi consiglio al tuo veterinari, o meglio ancora ad un nutrizionista medico veterinario, su una dieta che protegga la funzionalità di reni, apparato urinario e fegato. In linea di massima nei pazienti cani e gatti che soffrono di problemi urinari è preferibile una dieta umida, meglio ancora se fresca e formulata espressamente per loro.
Oltre a questi fondamentali accorgimenti, in caso di infiammazione delle vie urinarie, puoi, nell’attesa di una visita veterinaria, dargli il Ribes nero FEE, potente fitoembrioestratto dalle proprietà antinfiammatorie simili al cortisone. Per la salute dei reni aggiungere degli integratori di acidi grassi provenienti da olio di pesce può davvero fare la differenza. L’Omega-3 EFA può aiutare tanto i reni dei tuoi amici con la coda con il suo effetto protettivo delle membrane cellulari ed antiinfiammatorio. Chiedi sempre consiglio al tuo veterinario che saprà certamente prescrivere la strategia preventiva migliore per il tuo pet.








