Dott.ssa Sabrina Ranieri

Donare la vita è il dono più grande

Tempo di lettura: 5 minuti
"La maternità è il più grande privilegio della vita."
Mary R. Cocker

Tutte le donne sono stupende nel giorno in cui mettono al mondo una nuova vita, quella magia che è in loro si rivela svelando, a tutti, il grande miracolo dell’esistenza. Si diventa mamme il giorno del parto, ma in realtà le donne sanno essere genitori praticamente da sempre.

L’istinto della cura, unito a quello di protezione, porta il cuore nelle loro relazioni e in tutto quello che fanno.

"La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità."
S.Tamaro

Madre.
Madre Terra.
Madre Natura.
Madre di Dio.
Alla parola Madre segue sempre una parola di Vita.
Il creato affida alla Madre ogni essere vivente.

La vita è l’avvenimento più prodigioso della natura, e la donna può crearla. Può​ essere testimone e, allo stesso tempo, coprotagonista del miracolo che si sviluppa nel suo grembo.
Ricordo qualcuno che definì la mamma come un fenomeno astronomico, per cui un pianeta ruota attorno a un piccolo sole, secondo cui però il sole è lei.

“Se tu mi hai dato la vita, vuol dire che per un giorno sei stata Dio. Grande!”
Niccolò, 6 anni

Dal giorno in cui una donna sa che diventerà madre, ha inizio un viaggio, che non è circoscritto solo al miracolo del dare la vita, ma assume anche un’altra dimensione. Essere madre significa​ prendersi cura​ del bambino. Per fare questo la Madre ha bisogno di nutrire ogni risorsa vitale, e nutrirsi di tutto ciò che la può rappresentare. Madre Terra richiederebbe grande rispetto per l’ambiente e i suoi regni, ugualmente Madre Natura, perché tutto ciò che nascerà e crescerà dal suo terreno, che dovrebbe essere sano e fertile, diventerà nostro sostegno attraverso il nutrimento.

Ogni alimento o elemento presente in Natura, porta un’informazione, l’alimentazione ne è il canale che collega alla salute. La scelta di diventare madre, dono meraviglioso concesso alla donna, porta in sé questa responsabilità, e il periodo della gravidanza è una condizione che dovrebbe essere vissuta con grande Amore, quello unico di una madre appunto, e profondo senso di gratitudine. È un evento gioioso, naturale, fisiologico. Apre allo spirito di accoglienza e cambiamento, alla fiducia che tutto potrà essere aiutato e gestito con serenità.

Nei primi tre mesi si avvertono mutamenti in modo particolarmente evidente. Essere incinta significa mettere il proprio corpo temporaneamente a disposizione del nascituro. La condizione psichica e il ritmo di vita abituale si adattano a questo compito, legati a stanchezza, amplificazione della sensibilità. Il seno aumenta, ogni tanto risulta teso e il cuore inizia a battere più forte, aumentando la frequenza respiratoria. Verso la fine del primo trimestre la circonferenza della pancia inizia ad aumentare.

A tutti questi mutamenti, il corpo reagisce con sintomi in parte spiacevoli, ma del tutto naturali: nausea e vomito, voglia di cibi particolari, reflusso gastroesofageo, un maggiore bisogno di dormire. Questi disturbi legati alla gravidanza danno espressione a un conflitto interiore perché adesso due esseri individuali condividono un unico corpo.

Non da subito la mamma entra nella consapevolezza di cosa sarebbe più benefico per lei, tuttavia è fondamentale che in dolce attesa si prenda cura di sé stessa, sia attenta a cosa e come mangia, allo stile di vita, alle emozioni che prova, poiché tutto attraversa la pancia ed entra in contatto con il bambino.

Alimentazione e attenzione al peso sono la prima cosa a cui pensare. La dieta dovrebbe essere adeguata alla costituzione. Potrebbe capitare di rimanere incinta in un momento nel quale non si è in peso forma. In questo caso sarebbe utile chiedere accompagnamento a un medico o specialista della salute, per capire come sostenere il terreno, per poi seguire un’educata alimentazione, adeguata e personalizzata, oltre che viva e colorata, ricca di vegetali, possibilmente biologici e di stagione, legumi, cereali integrali, mandorle, noci. Anche il tipo di acqua dovrebbe essere scelto rispetto alla propria predisposizione costituzionale.

Tutto favorisce in modo​ naturale l’integrazione, la vitalità ed il benessere, anche intestinale. La salute del bambino dipenderà fortemente dall’alimentazione della mamma in gravidanza e durante l’allattamento, quindi, fondamentale, porre particolare attenzione al consumo di carboidrati, evitando quelli di origine industriale, allo​ zucchero raffinato​ che, per essere assimilato, necessita di vitamine e minerali che sottrae dai depositi corporei, meglio sostituire lo zucchero bianco con miele, zucchero di canna grezzo, sciroppo d’acero o malto.

Madre Natura offre sempre accoglienza ad una nuova vita e mette a disposizione della mamma tutte le sue risorse, senza danneggiare la crescita e lo sviluppo del bambino.

Molte le piante di aiuto in caso di nausea, vomito e acidità, soprattutto i fitoembrioestratti (fee) di Fico, o Noce, il Biancospino per l’accelerazione del battito cardiaco, il Tiglio negli sbalzi d’umore e insonnia, la Quercia ed il Rosmarino nell’astenia.

Da non dimenticare l’importanza del benessere intestinale, che, aldilà degli equilibri del microbiota, responsabile del sistema immunitario di mamma e bambino, dovrà evitare infiammazioni, disbiosi e forti contrazioni. Il fitoembrioestratto di Mirtillo rosso stimola la flora batterica, favorisce l’assorbimento di calcio, proteggendo e mantenendo gli equilibri.
Insieme al fee di Rosa canina contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario controllando l’infiammazione delle mucose.

L’attenzione andrà anche alla cura della circolazione venosa. Il volume del sangue in gravidanza aumenta.
Per un sostegno flebotonico fee d’Ippocastano, protettore vascolare e del microcircolo, Castagno e Sorbo per il sistema venoso-linfatico.

Nel terzo trimestre, il peso provoca ritenzione di liquidi, gonfiore alle gambe, trattabili con fee di Betulla linfa e Betulla Pubescens.
Per la stessa causa, rallenta la motilità intestinale, da cui i problemi di emorroidi, sempre di aiuto risulteranno i fee di cura per la circolazione venosa e un’adeguata idratazione.

Il fitoembrioestratto di Olivello spinoso, ricco di vitamine A,C,E, di ferro e flavonoidi, aggiunge un’azione tonica, rafforzando il territorio psico-fisico.

Un altro gesto d’Amore e attenzione verso sè stesse, sarà il massaggiarsi, con oli pregiati, pancia, glutei, gambe ed il seno, per mantenere la pelle riscaldata, nutrita ed elastica, onde evitare o attenuare smagliature. Inoltre, oli vegetali ed estratti botanici nel trattamento viso, risultano coadiuvati affinché non si formino macchie cutanee di origine ormonale.

E poi passeggiare, osservare, godersi la straordinaria bellezza della natura sentendosi parte di essa, l’armonia di un concerto o anche solo del tempo dedicato a sè. Il bambino percepisce il mondo attraverso il legame interiore che sviluppa con la mamma e inizia in età prenatale a costruire la sua fiducia primordiale. Alla 17a settimana, è in grado di percepire lo stimolo acustico. I nascituri amano ascoltare in modo particolare la musica classica. Seguire​ istintivamente cosa fa bene a madre e bambino risulta prezioso, perché durante la gravidanza la percezione è particolarmente sensibile, l’anima della mamma e del bambino sono estremamente vicine.

Se ci si rende conto di avere pensieri ricorrenti causa i quali non ci si sente tranquille, la scelta di alcuni fiori di Bach​ può aiutare in un lavoro sinergico più vibrazionale-sottile. Nelle preoccupazioni con insonnia, White Chestnut; nella stanchezza e nell’eccessiva responsabilità, poiché non si riesce più a fare tutto ciò che si faceva prima o come prima, Olive e Pine; nell’insicurezza, a sostegno dell’autostima, Larch; per entrare in questo nuovo periodo della vita e nel cambiamento, con senso di protezione, Walnut;
per paura del parto, Mimulus.
Possibile unire più fiori in una preparazione personalizzata, consigliati da un operatore olistico, dal medico o dal farmacista.

E a fine corsa, all’avvicinarsi della trentaseiesima settimana, si può cominciare ad assumere rimedi omeopatici, per affrontare meglio il travaglio. Il parto è un momento impegnativo per mamma e bambino. L’omeopatia risulta davvero utile nel gestire dolore ed emozioni. Con il proprio omeopata di fiducia, o professionista della Salute, è possibile seguire un percorso programmato Ad personam, puntuale e con giuste diluizioni dei rimedi.

Tra i più conosciuti ricordiamo
Caulophyllum granuli, per ammorbidire i tessuti;
Actea racemosa in monodose, riduce l’ansia e favorisce l’avvio sereno del processo che condurrà al parto.
Arnica granuli, per preparare il perineo prevenendo dolore e trauma.

Al momento del ricovero, se molto preoccupate ed ansiose per il parto ormai prossimo, e per controllare la respirazione, si può assumere una monodose di Gelsemium sempervirens.

"Nel momento in cui nasce un bambino, nasce anche la madre. 
Lei non è mai esistita prima. 
Esisteva la donna, ma la madre mai. 
Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo."

Osho

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