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Trombosi: perché del rischio della pillola nessuno parla

Ma i numeri, che nessuno pIù mette in discussione, sono più alti e drammatici di quelli del vaccino
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Ormai in Italia è psicosi per i casi di trombosi legati ai vaccini. In principio era AstraZeneca, ma ora il caso si è allargato al vaccino di Johnson&Johnson. E potrebbe presto investire gli altri due vaccini al momento disponibili, quello Pfizer e quello Moderna. La stessa EMA è sembrata titubare sulla vicenda. Se in un primo momento aveva categoricamente escluso il legame, ora comincia a usare formule decisamente più possibiliste. In una tale nebbia, non ci sentiamo nella posizione giusta per dare giudizi tranchant. Gli organi preposti faranno le verifiche del caso e ci diranno se preoccuparci o meno. Un paragone, però, possiamo sicuramente farlo.

Trombosi: perché del rischio della pillola nessuno parla

Per il vaccino Astrazeneca l’EMA ha revisionato 86 casi (18 decessi) su un totale di 25 milioni di persone vaccinate. Si tratta dello 0,000344%. C’è un farmaco, attualmente in commercio e di larghissimo uso, che ha numeri ben più alti. Eppure nessuno sembra preoccuparsene, al punto che è somministrato anche alle minorenni. Si tratta, l’avrete capito, della pillola anticoncezionale, una vera bomba ormonale in grado di scombussolare profondamente il normale equilibrio del corpo, provocando gravi danni di lungo periodo.

I casi legati alla contraccezione 100 volte di più che per il vaccino

La controindicazione più nota, e ormai non più messa in discussione dagli esperti, è anche in questo caso la correlazione con eventi trombotici. Solo che per la pillola anticoncezionale si parla di un range tra i 5 e i 12 casi ogni 10mila donne (tra lo 0,05 e lo 0,12%), laddove il rischio per le donne che non ricorrono alla contraccezione ormonale è di 2 ogni 10mila (0,02%). L’ampiezza della fascia di rischio è data dal tipo di ormoni contenuti nella pillola: quello meno rischioso sembra essere il levonorgestrel, mentre quelli più rischiosi etonorgestrel o norelgestromina.

Alcuni ormoni molto più dannosi di altri

E, fin qui, abbiamo parlato solo delle pillole, ossia dei contraccettivi orali. Perché secondo alcune ricerche quelli di natura diversa, come i cerotti, potrebbero essere ancora più rischiosi, e di molto. In questa ricerca danese riportata dall’AIFA, il rischio di trombosi per le donne che ricorrono al cerotto anticoncezionale sale a 9,7 per 10mila/anno. Quello per l’uso dell’anello vaginale appena al di sotto, del 7,8 per 10mila.

Non giochiamo coi delicati equilibri del nostro organismo

Ma, permetteteci di dirlo, il rischio della contraccezione ormonale non è solo quello racchiuso in questa lunga fila di numeri. Perché è da una prospettiva più ampia che dobbiamo guardare al fenomeno. Il ricorso agli ormoni incide sul nostro equilibrio in tantissimi modi, così tanti da rendere perfino difficile un elenco puntuale. L’umore, la libido, la circolazione. Non dobbiamo dimenticare che la nostra Salute è fondata su un delicatissimo bilanciamento di fattori, dei quali anche i nostri migliori esperti capiscono solo una piccola parte. Distruggere questo equilibrio equivale a distruggere noi stessi.

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